Ero gia a letto da almeno mezzora e stavo ripensando al nostro ultimo colloquio in chat di questa sera. Stranamente ho provato una grande sensazione di averti vicino a me nel mio lettone sotto le lenzuola (dormo sempre sopra adesso che � estate...) che ho dovuto alzarmi, riaccendere il portatile e mettermi a scrivere queste righe.
Forse scrivendoti riesco a controllare meglio questo desiderio di te che mi � preso questa notte. Hai una carica erotica incredibile e tu lo hai capito e la accentui ancora di pi� con le tue mezze frasi per farmi stare ulteriormente male.
Quando, a volte, mi dici "bastardo" con quella tua voce scherzosa e allo stesso tempo molto sensuale e carica di erotismo o mi provochi dicendomi "...e poi?" in un modo che vorrebbe essere ingenuo, ma che invece di per se � gi� tutto un programma e soprattutto il modo, il tempo e il tono in cui lo dici, mi fai ribollire il sangue.
Mi prende allora una smania tremenda di averti vicina (te ne sei accorta credo...) per poterti fare di tutto, ma proprio di tutto, usarti quasi come un mio giocattolo da smontare e poi rimontare dopo essere andato a scoprire i tuoi segreti pi� nascosti.
Il primo istinto che mi viene non � per� quello di fare sesso con te magari anche in un modo brutale ma sempre avendo cura di non farti del male, mi prende invece la voglia di abbracciarti forte, stringerti a me come se fossimo una unica persona, quasi volessi fondermi con te. Vorrei davvero poterlo fare, restare cosi abbracciato a te, senza parlare, solo stringendoti a me, con la tua testa sulla mia spalla, la mia sulla tua.
Stare cosi, in piedi vestiti ed appoggiati al muro della mia camera, e mentre siamo cosi abbracciati baciarti piano, piano sul collo, a piccoli baci, quasi a sfiorarti, assaporando il profumo della tua pelle col naso e con la lingua. Sentire ancora il tuo cuore battere forte e veloce per l'emozione, mentre il mio gli risponde con altri battiti diversi ma comunque uguali per intensit� di emozioni.
Il tuo seno schiacciato sul mio petto, il tuo ventre incollato al mio con forza, che cerca sia di muoversi lateralmente per sentire meglio il mio "piccolino" che sta li gonfio e duro in attesa di prendere aria e sia per farmi sentire il tuo monte di Venere che cerca sollievo contro di me. Tutto questo per� avviene in modo molto composto, in un silenzio quasi religioso, solo rotto ogni tanto dai tuoi sospiri di piacere per la mia bocca sul tuo collo e dai miei sospiri per lo sfregamento del tuo ventre contro il mio "piccolino".
Una mia gamba fra le tue per sentire meglio la "patatina" che preme sulla mia coscia lasciandomi un senso di caldo a fior di pelle. Le mie dita fra i tuoi capelli, la mia bocca a morderti il lobo del tuo orecchio sinistro, la lingua che fruga nell'incavo posteriore dell'orecchio mentre anche la tua bocca incomincia ad esplorare il mio collo.
Poi prenderti il viso tra le mani, stringerlo cosi mentre ti guardo negli occhi, le mani che lo vanno ad esplorare delicatamente con le dita passandole come in un gioco sulla pelle seguendo i vari contorni del naso, degli occhi, della bocca, del mento.
Sorriderti con gli occhi, mentre i tuoi occhi rispondono al mio sorriso, avvicinare cos� piano, piano il tuo viso al mio, le mie labbra che baciano delicatamente i tuoi occhi, la tua fronte, il tuo naso, le tue guance, le tue labbra... i miei denti che accennano ad un lieve morso delle tue labbra.
Ancora le mie labbra che giocano con le tue baciandole tutto intorno quasi a piccoli morsi facendole dischiudere lentamente per accogliere la mia lingua desiderosa di penetrare la fessura della bocca quasi come fosse la fessura della tua "patatina". La lingua diventa il mio membro che delicatamente si introduce nella tua bocca a cercare un'altra lingua per giocare insieme a frugare nelle bocche alla ricerca di un piacere unico.
Baciarti cosi, adesso con tanta passione seguendo solo l'istinto personale, con le teste che si muovono velocemente nei due sensi, le mani che cercano il viso, la testa,i capelli dove nascondersi.
I nostri corpi che scompostamente si muovono e premono sempre pi� forte l'uno contro l'altro frementi dal desiderio, la tua gamba che si alza e si aggrappa alla mia facendo contro di essa una pressione ancora pi� forte da sentire la "patatina" schiacciarsi contro di essa quasi che volesse farsi penetrare.
Il mio "piccolino" sempre pi� disperato e duro che si sfrega contro il tuo ventre quasi che volesse anche lui penetrarti attraverso l'ombelico. Questo � quello che vorrei fare con te adesso, in questo momento, qui da me, nella mia camera, appoggiato al muro, con te incollata a me. E sicuramente poi la cosa non finirebbe qui, ma questa � un'altra storia che mi auguro possa almeno accadere fra un poco quando dormir� e sicuramente ti sogner� non avendo domani mattina l'assillo del suono della sveglia.