MUSICANDO (M) - Una curiosità prima di iniziare. Ci avete dato una lista di numeri che non dovevano essere "abbinati a voi", per questo abbiamo saltato un numero nella lista delle interviste e assegnandovi il 18. Perchè ?

TAVOR BAND (T) - E' una superstizione molto marcata. Abbiamo numeri fortunati ed altri no. In generale siamo tutti molto
superstiziosi.

M - Veniamo all'album. Grandissimo successo, disco strepitoso, ma in particolare grande differenza con il primo album
Session One. Cosa ci potete dire al riguardo ?

T - Durante la registrazione di Session One, sia noi che la produzione aveva obbiettivi ed un livello qualitativo generale decisamente più modesti. Dopo Session One abbiamo pensato e deciso di lavorare al meglio, ma in particolare la crescita del nostro studio di produzione ci ha permesso di crescere anche a noi.

M - Immaginiamo siate soddisfatti del nuovo album, vi aspettavate questo risultato ? Cosa vi rende particolarmente soddisfatti ?

T - Quando sentivamo il lavoro in fase di registrazione eravamo tutti conviti che avevamo preso una strada decisamente buona. Abbiamo lavorato con persone davvero capaci e pazienti, su tutte il nostro produttore che ci ha fatto anche da fonico. Chiaramente non ci aspettavamo determinati risultati, ma sapevamo che ray of music sarebbe stato un buon album.
Siamo particolarmente soddisfatti di come abbiamo suonato e della qualità tecnica dell'album.

M - Come nasce la vostra musica ?

T - Nasce in modo decisamente divertente. Abbiamo conosciuto quasi per caso il nostro produttore, ci ha offerto la possibilità di fare un disco chiedendoci il nostro talento e non un mare di soldi come spesso accade. Siamo entrati in quella che credevamo una comune stanza, invece era l'anticamera del paradiso dei nostri sogni musicali.

M - Il vostro stile e modo di suonare è decisamente migliorato. Siete precisi, creativi, cosa ha indotto questo cambiamento ?

T - A volte per esprimerti al meglio devi essere in condizione di farlo. Ray of music nasce da quasi due anni di lavoro. Lavoro che veniva svolto in serenità, con voglia e con il fine di fare un buon lavoro, ma sempre con la volontà di divertirsi.

M - Cosa ne pensate del panorama della musica indipendente ?

T - Decisamente spettacolare. Ci piace tantissimo lavorare così, divertendoci e stando a posto con lo stress.
Se i guadagni fossero a livello delle major saremmo ancora più contenti, ma immaginiamo che non si possa avere tutto !

M - Proggetti futuri ?

T - Stiamo lavorando ad un DVD che presenterà un concerto e dei video. Siamo davvero esaltati, anche se luci, riflettori, ma anche il solo muoversi davanti alle videocamere con questo caldo è faticoso. Ma ci stiamo divertendo davvero troppo per smettere !

M - Cosa ritenete più importante per la vostra musica ?

T - Il PMS Studio. Senza di loro non esisterebbe la Tavor Band. Semplice. Ci hanno preso per mano e ci hanno fatto aprire gli occhi su quello che possiamo fare e sul mondo della musica, lavorando sempre tra amici, parlando e rispettandoci. Sono davvero dei grandi, perchè sanno ancora mettere la passione per la musica prima delle altre cose.

M - Cosa cambiereste nel sistema musicale in generale ?

T - La musica costa troppo, sia a livello indipendente che nelle major. Ci sono troppe persone inserite in una produzione ed ognuno vuole una parte della torta. Diventa impossibile non far lievitare i prezzi.

M - Grazie della disponibilità da parte dello staff di musicando.

T - Grazie a voi, è sempre un piacere.


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