Dopo un breve periodo come maestro elementare fugge in Svizzera, sembra per evitare il servizio di leva.

Rientra in Italia nel 1904 ed intraprende la carriera di giornalista, con risultati non banali, che lo conducono prima alla posizione di editorialista e nel 1912 di direttore dell'Avanti.

Nel 1914 viene espulso dal Partito Socialista per le sue posizioni interventiste (i socialisti erano a favore della neutralit� del paese, che lui stesso aveva sostenuta dalle colonne dell'Avanti) e fonda il 'Popolo d'Italia'.

Durante la Grande Guerra combatte nel corpo dei Bersaglieri e raggiunge il grado di caporale.

Ferito, viene congedato e torna a Milano dove riprende la direzione del suo giornale.

Da questo attacca il governo di Vittorio Emanuele Orlando e sull'onda del malcontento e dei disordini successivi al termine del conflitto, organizza i gruppi antigovernativi di destra nel partito nazionale fascista.

Nel 1922 il movimento viene riconosciuto da Vittorio Emanuele III.

Viene nominato presidente del consiglio nel 1924, e quando il socialista Giacomo Matteotti denuncia alla Camera dei Deputati brogli elettorali, ne ordina l'omicidio.

Nel 1925 avvia una dura campagna di repressione della rivolta dei Senussi, in Libia, che culmina con l'esecuzione capitale del loro capo spirituale, Omar Al Muchtar.

Nel 1929 sopprime tutti i partiti e trasforma definitivamente il proprio governo in una dittatura.

Nello stesso anno firma con il Vaticano l'accordo noto come Concordato, che segn�, almeno in parte, la fine degli ideali del Risorgimento.

Nell'ottobre 1935 invade l'Etiopia, di cui annuncia la conquista il 5 maggio 1936, proclamendo l'Impero.

L'aggressione gli regala un forte consenso in patria, ma anche l'isolamento politico internazionale che,  inasprito dalle sanzioni economiche, favorisce il suo definitivo avvicinamento alla Germania Nazista.

Nel 1937 interviene in Spagna a supporto di Francisco Franco.

Nel 1938 � ufficialmente artefice dell'accordo di Monaco, in cui � in realt� solo portavoce di proposte elaborate da G�ring, in forma molto simile a quelle presentate a G�desberg, e gi� rifiutate dai Cecoslovacchi.

Nel 1939 occupa l'Albania e sigla il 'Patto d'Acciaio' con Hitler.

Inizialmente "non belligerante", entra in guerra il 10 giugno 1940, ormai certo della vittoria dei nazisti. Dopo tre anni di guerra, una lunga serie di sconfitte e con parte del territorio nazionale occupato dagli Alleati, viene deposto dal Gran Consiglio del Fascismo il 25 luglio del 1943 ed arrestato.

Liberato a dai paracadutisti di Otto Skorzeny viene insediato a capo della Repubblica Sociale Italiana.

Catturato dai partigiani mentre cerca di fuggire viene giustiziato a Giulino di Mezzegra il 28 aprile 1945.

La sua figura divide ancora gli italiani. Certamente li cap� molto pi� di quanto essi capirono lui.
Benito Mussolini
Predappio (fo) 1883 - Giulino di Mezzegra (co) 1945
Duce dell'Italia Fascista
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