I Sudeti sono i monti che danno nome alla regione nord occidentale dell'attuale repubblica Ceca,  la cui popolazione era ed � per buona parte di lingua tedesca. Dopo la pace di Versailles e la formazione dello stato cecoslovacco cui erano stati assegnati, i Sudeti costituivano al tempo stesso un tassello strategico essenziale ed una risorsa economica e mineraria importante, dotata di considerevoli infrastrutture.

Per questi motivi costituivano uno degli obiettivi naturali della politica dei nazisti, che fin dal 1933 vi promossero, attraverso il Partito dei Tedeschi dei Sudeti (SDP), attivit� indipendentiste.

Lo SDP prese costantemente e in segreto ordini da Berlino, e ne fu sempre finanziato.Il suo compito era quello di attirare l'attenzione dell'opinione pubblica internazionale e di creare una situazione di crisi, la cui origine apparisse in questo modo endogena, e di renderne impossibile la soluzione interna.

Nel 1937/38 i tempi per un intervento della Germania nazista, in veste di tutore della libert� e dei diritti dei Sudeti, erano maturi. Hitler gi� si preparava ad un intervento militare.

Nei primi mesi del 1938 dunque la crisi entr� nella sua fase acuta. Hitler dichiar� a pi� riprese di volere solo giustizia per i tedeschi dei sudeti, dicendosi comunque disposto a tutto pur di ottenerla, ed i governi di Inghilterra e Francia, ignorando o fingendo di ignorare le manovre tedesche, si dimostrarono propensi ad accontentarlo, esercitando pressioni su Praga.

La situazione tuttavia precipit� a met� di maggio del 1938, quando notizie di una possibile invasione tedesca trapelarono alle ambasciate di Praga e di Londra. Il fronte della societ� delle nazioni si dimostr� compatto ed i governi di Londra, Parigi e Mosca avvertirono Berlino che un qualunque intervento armato avrebbe scatenato una reazione da parte alleata.

Hitler rettific� la propria posizione, ma solo per aver constatato che le sue armate non avrebbero potuto sostenere l'impatto con le forze alleate, e senza rinunciare davvero al suo proposito.

In seno all'esercito tedesco vi erano molte perplessit� sull'esito di una guerra contro la Cecoslovacchia. Le forze di cui la Wehrmacht disponeva, infatti, avrebbero dovuto essere schierate per la maggiorparte sul fronte ceco, lasciando poche divisioni ad occidente dove si riteneva assai probabile l'attacco deglia anglo francesi.
Il principale oppositore fu Il Generale Beck, che dopo la crisi di maggio dette le dimissioni, ed avvi� una congiura per sollevare Hitler, che non ebbe risultati.

Hitler continu� per tutta l'estate nella propria azione, portando avanti in segreto i preparativi militari, ed il 15 settembre si incont� con Chamberlain giunto a Godesberg, per cercare di trovare una mediazione. Hitler present� invece quello che era a tutti gli effetti un ultimatum, le cui condizioni erano palesemente inaccettabili.

Come lo stesso Chamberlain previde, Praga rifiut� le proposte tedesche, tuttavia il Premier britannico intensific� gli sforzi, nel tentativo di evitare la guerra.

La situazione sembr� senza via d'uscita tuttavia i governi di Londra e Parigi erano cos� decisi ad evitare la guerra che abbandonarono Praga al suo destino e quando Mussolini propose un incontro affermando di avere 'precise proposte scritte', il destino di della Cecoslovacchia era gi� segnato.

Hitler aveva assicurato che i Sudeti erano l'ultima delle sue rivendicazioni territoriali, e di non avere alcun interesse nei confronti della Cecoslovacchia e dei suoi abitanti, che del resto non essendo tedeschi non potevano essere parte del Reich. In realt� ne aveva gi� preparata l'invasione, ma nonostante non fosse nuovo a menzogne di questo tipo Chamberlain fu propenso a credergli, e quidi ad assecondarlo.

Quanto alle proposte di Mussolini in realt� - stando almeno a Fest e Shirer - furono redatte da Goering in completa conformit� alle richieste di Goedesberg. Il dittatore fascista ne fu soltanto portavoce, ma ne trasse comunque una notevole dote di prestigio internazionale e di consenso interno.

La conferenza fu del tutto informale, i delegati Cechi non furono ammessi ed Hitler si dimostr� del tutto contrario a discutere di qualunque garanzia o risarcimento dovuti agli abitanti che avrebbero dovuto lasciare la regione.

Al di l� delle 11000 miglia quadrate di territorio e della sua linea di fortificazioni, la Cecoslovacchia perdette la maggioranza delle sue risorse e buona parte delle sue infrastrutture. Da parte polacca perdette la regione carbonifera di Teschen. In breve, una partre significativa di ci� che ne costituiva e ne permetteva la vita come paese civile.

Il prestigio di Hitler crebbe vertiginosamente, dissipando le gi� sporadiche e deboli voci di dissenso che in Germania si levavano contro di lui. All'estero il Reich appariva solido come era stato in epoca imperiale, la sua influenza nell'est europeo s'era sostituita a quella di Francia ed Inghilterra.

Ci� fu evidente pochi mesi pi� tardi, quando i disordini interni a ci� che rimaneva della Cecoslovacchia furono il pretesto per l'invasione armata cui il F�hrer aspirava da tempo. Boemia e Moravia divennero un protettorato tedesco. In tale occasione Parigi e Londra rimasero inerti, ma la forte opposizione interna segn� una svolta nell'atteggiamento di tali paesi, e lo stesso Chamberlain ammise di essere stato ingannato dal dittatore tedesco. L'illusione della pace era finita. Se la Germania avesse intrapreso azioni ostili nei confronti di altre nazioni sarebbe stata la guerra.

Hitler aveva gi� avviato nei confronti della Polonia i passi che avrebbero condotto alla seconda guerra mondiale.

L'Europa usc� indebolita e fiacca dalla conferenza, che rinvi� lo scoppio della guerra, ma a vantaggio per lo pi� della Germania che  acceler� il proprio riarmo assai pi� delle proprie future antagoniste.
Storia della Crisi dei Sudeti
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