Vorrei porre alla vostra attenzione un quesito
che forse molti si chiedono da tempo e al quale non sanno ancora
rispondere: perch� esistono i parcheggiatori abusivi? Chi permette loro
di ricattare con piccole vere e proprie estorsioni gli automobilisti?
Da chi sono appoggiati? Perch� mai sono tollerati?
Sento ancora dire qualche volta da qualcuno "che cosa costa dar loro
mille lire, del resto � povera gente!" oppure, nella maggior parte dei
casi, "ma si' diamogli i soldi, cosi' sto tranquillo che non mi faccia
niente all'auto".
Partendo dal principio che quest�ultima affermazione purtroppo �
entrata in un linguaggio comune e proviene da una cultura fin troppo
"italiana" del "chiudiamo un occhio", io non sono mai riuscito ad
accettarla n� a farmene una ragione e per questo o ignoravo mestamente
il �parcheggio-ricatto�, andando a finire chiss� dove o avevo da ridire
con questa "povera gente" facendo qualche volta la figura del �tirchio�
o dell�insensibile di fronte a chi poteva "chiudere un occhio".
I risultati della mia questione di principio sono stati abbastanza
tristi in tutti i casi: trovare parcheggi in aree sgombre
dall'abusivismo mi ha spesso causato ritardi, lunghe passeggiate al
freddo e via dicendo; occupare un posto che nessuno mi ha tenuto, ma
che io ho cercato con tenacia e trovato con fortuna e non pagare il
posteggiatore abusivo, mi ha causato spesso "fatalmente" danni
(costosi) alla carrozzeria o alle gomme della mia auto ...
La "povera gente" stabilisce anche una tariffa (giustamente esentasse).
Infatti, una volta a Roma (a Testaccio) mi sono trovato senza la
voglia n� il tempo per stare a discutere e a dare ad uno di questi
mille lire (pronto gi� ai rimorsi di coscienza per aver ceduto al
ricatto), mi sono sentito rispondere che ne mancavano altre mille... !
Chiedere solo una spiegazione (quasi ironicamente) di com�egli ha
stabilito questa tariffa, ha provocato un senso di rancore al povero e
suscettibile parcheggiatore tale che costui mi ha subito restituito le
mille lire offertegli, non permettendomi replica (perch�, siccome
troppo offeso, si era allontanato...) e facendomi trovare la felice
sorpresa al mio ritorno, vale a dire una vite nella gomma e graffietti
qu� e l� alla carrozzeria!
Questi abusivi sappiamo pure che s�insidiano persino nei parcheggi
d'area blu, cio� gi� a pagamento, e che grazie a loro possiamo contare
sul loro occhio vigile, basta solo un supplemento al parcometro...! A
proposito d�occhio vigile: a chi non � capitato di aver pagato il
parcheggiatore e di trovarsi lo stesso un�ammaccatura, dovuta ad
un�imprudente manovra da parte di qualcuno o altri piccoli incidenti
contro i quali il nostro amico doveva vigilare?
Aggiungo che di storie ne ho anche sentite molte e delle pi�
assurde, le quali avevano per protagonisti i posteggiatori e talvolta
anche vigili urbani consensienti.
Per finire, mi piacerebbe sapere a titolo informativo dal Comune di
Roma perch� le forze dell'ordine permettono tutto ci� senza dire nulla,
ma anzi fanno finta di non sapere?
Quali sono le leggi che regolano i parcheggi a pagamento, o meglio ci
sono? Quali sono le condanne penali per gli abusivi? Come potersi
difendere allora da questo fenomeno?
Potrebbero esserci organizzazioni criminose dietro questa povera
gente?
Mi chiedo inoltre perch� i quotidiani danno poco spazio ad un
argomento che potrebbe interessare forse l'opinione pubblica una buona
volta su questo malcostume.
Sarebbe interessante sapere cosa vorrebbero veramente i cittadini:
essere tutelati contro chi con la prepotenza, e in alcuni casi il
vandalismo, cerca di risolvere i propri problemi (incurante per� di
provocare a sua volta grattacapi ad altri) o aiutare questa povera
gente bisognosa ricevendo in cambio un �efficientissimo quanto
indispensabile� loro aiuto, sapendo che in ogni caso non abbiamo altra
scelta?
Scrivetemi pure e
dite la vostra opinione in merito a quest�argomento.
Sono sicuro che un giorno questa cultura casareccia si europeizzi un
po' di pi� e tutti noi, invece di chiudere ancora un occhio, apriremo
entrambi gli occhi, come abbiamo gi� dovuto fare per entrare appunto in
Europa.
Vorrei sollecitare il pensiero e la volont� dei miei concittadini
(qualunque essa sia), visto che non � cosi' facile sollecitare le
istituzioni, per riuscire talvolta anche a cambiare qualche malcostume
della citt� in cui viviamo.
(26 gennaio 1999) |