LETTERA AGLI AMICI
Quanto riporto nelle righe che seguono sono copia delle riflessioni che ho scritto durante il viaggio di ritorno in treno da SUCEAVA a BUCAREST.
Mi chiamo Massimiliano Pugliese, sono nato a Roma e risiedo a Marina di S.Nicola, lavoro come imprenditore nel settore edile.Un cospicuo gruppo di miei operai � originario della Romania, precisamente di una remota regione del nord est: Botosani, ai confini con la Moldavia.
Sono partito marted� 14 gennaio per tentare di aiutare un mio operaio, padre di Anton, un bimbo di tre anni ricoverato presso l'ospedale di Botosani da tre settimane. Il bambino, abbiamo successivamente compreso, risultava affetto da parassiti intestinali, da polmonite, da disidratazione e gravi carenze vitaminiche dovute alla denutrizione.
In realt� la sua situazione patologica non era apparsa ai genitori cos� chiara: i medici dichiaravano, a detta del padre del bimbo, di non avere farmaci se non a pagamento. Per questo motivo ho deciso di partire: soprattutto per capire i motivi della sua malattia, per capire se ci fosse da parte del personale sanitario una effettiva speculazione operata verso i pazienti.
Mi ha, inoltre, animato la speranza di essere in grado di fare qualcosa per il piccolo portando sul posto aiuti economici e farmacologici.
Sono giunto mercoled� mattina alle 4,00, assieme ad un mio operaio rumeno, zio del bambino in questione, a SUCEAVA dove ho trovato un amico del posto che ci ha accompagnato in auto a DOROHOI, base del viaggio, pattinando sulle strade ghiacciate a -15�di temperatura.
Dopo una rapida doccia e un breve riposo mi sono recato in compagnia di Gheorghita,il mio operaio, interprete e guida, presso l'ospedale di BOTOSANI, reparto di pediatria.
L� ho parlato con la Dott.ssa Caraciuc Geta, primario di pediatria, che, dopo un primo momento di grossa diffidenza, si � poi resa disponibile a parlare con me sia del bambino che successivamente della situazione generale del suo reparto.
Sono cos� riuscito a vedere la cartella clinica del bimbo e ad effettuare un controllo incrociato con la mia pediatra di Ladispoli, Dott.ssa Finamore, la quale ha reputato apparentemente corrette le cure applicate al bambino, anche se la mancanza di medicinali sul posto ne hanno rallentato la guarigione.
Ora il bambino � a casa; luned� inizieranno le pratiche per il trasferimento in Italia dove contiamo di trovare un alloggio per lui ed i suoi genitori. Una volta arrivati in Italia vorremmo poterlo sottoporre a controlli sanitari presso una qualche nostra struttura ospedaliera per garantire ad Anton un veloce recupero.
Quello che ho visto non mi permette di terminare qui la mia esperienza, l'ospedale � in condizioni inaccettabili, manca tutto, dai medicinali alle attrezzature mediche, dalle lenzuola ai disinfettanti ed ai cerotti.
Non c'� acqua calda e il riscaldamento funziona poco: mi � stato raccontato che la notte di Natale con fuori 25 gradi sottozero, all'interno delle corsie c'erano solo 9 gradi.
Mancano inoltre incubatrici, apparecchi aerosol, bisturi, camici, guanti e alcool, non esistono nella regione medicinali tipo enterogermina, e sono rari vermifughi, antipiretici e antibiotici.
Vi assicuro che ho visto cose che in Italia non sono nemmeno immaginabili negli ospedali. Ho assistito alla scena di un bambino di un anno che rischiava di morire davanti ai miei occhi per una crisi respiratoria a causa della mancanza di bombole di ossigeno. Ho visto altri bambini attaccati alle flebo fissate al braccio con cartone e scotch da imballaggio, igiene nulla, promiscuit� nell'uso delle attrezzature, letti senza lenzuola o con lenzuola piene di buchi e piccole coperte a coprire i corpicini dal freddo.
Noi non possiamo essere indifferenti davanti a questo: possiamo fare molto per aiutare i bimbi di Botosani ricordandoci che ci� che per noi sembra poco, per quella popolazione che vive con stipendi medi di 100 � al mese � molto.
Queste sono le direzioni che ho inteso, per il momento, prendere:
Ho costituito, insieme ad altri soci, l�Associazione LA LUNA PER I BAMBINI ONLUS con l�obiettivo di organizzare aiuti per l�ospedale pediatrico di Botosani e precisamente:
� Raccolta di medicinali, attrezzature mediche e alimenti per bambini
� Raccolta di aiuti economici al fine di realizzare, con l�utilizzo di manodopera locale, alcuni lavori di ristrutturazione del reparto, particolarmente il rifacimento dei bagni, la sistemazione dell�impianto di riscaldamento, lavori di tinteggiatura di stanze e corsie e la sostituzione di alcuni infissi
Spero che voi e le persone che riuscirete a coinvolgere possiate aiutarmi a rispettare il mio impegno con l'ospedale di Botosani.
Non si tratta di donazioni ai soliti circuiti di solidariet� dove purtroppo rimane sempre il dubbio sulla destinazione finale dei contributi: qui non ci sono intermediari n� sponsor da pagare, ci sono io e c'� l'ospedale nella persona della Dott.ssa Caraciuc. L'acquisto dei materiali, l'organizzazione dei trasporti saranno seguiti da me, grazie al supporto tecnico e logistico della Associazione Bambini in emergenza di Mino Damato, che mi st� aiutando nel muovere questi primi passi grazie all�enorme esperienza accumulata da lui in questi anni di attivit� solidale in Romania .
Ci sono inoltre persone di mia fiducia a DOROHOI che potranno verificare in qualsiasi momento la gestione dei materiali inviati, e, personalmente, conto di andare sul posto almeno 2 volte l'anno per constatare la realizzazione degli obiettivi.
Ho visitato una terra poverissima, ma vi assicuro che la dignit� e l'accoglienza che questa gente contadina mi ha riservato in ogni momento della mia permanenza costituisce qualcosa che mi rimarr� per sempre dentro e sarebbe bello, insieme a voi, aiutare questi bellissimi bambini a vivere una migliore e pi� confortevole realt� ospedaliera.
Grazie di tutto