la caduta degli EROI
quasi me ne dimenticavo, ieri sera ascoltavo la radio ed ho sentito una pubblicità di una rivista (vanitifeir) che più o meno recitava così:
bla bla bla … e con questo numero in omaggio i vangeli: il testo da cui è stato tratto 'de pescion' il film del momento…bla bla bla
il mio cervello, in quel preciso istante è stato assalito da mille paure, il panico mi ha invaso le vene scuotendomi da capo a piedi. Subito ho riso, anzi sorriso, poi tutte le domande che avevo in testa sono uscite di botto:
vendono un giornale con allegati i vangeli, e la spinta dovrebbe essere quella che i vangeli parlano del film del momento? cioè ci aiutano a capire il film?
non credo in nessun dio ma rispetto ogni religione. A me sembra bislacco se non blasfemo proporre così un testo sacro, a parte che ad un italiano anche se non spieghi che un film sulla passione di cristo è tratto da un 'libro' … i vangeli, punto.
Ora immagino una donna (perché solo una donna compra 'vanitifeir') che si compra sta rivista e vede il libretto allegato ed allora interessata se lo legge, come fosse un rosa harmony, delizioso quadretto che forse solo in una casa di cura per cerebrolesi si potrebbe vedere.
ma dove cazzo vanno i valori? ho detto che non credo in dio, ma non reputo un atto indegno farlo, solo che credo nel rispetto di alcune cose basilari la religione è una cosa seria che parte da una parte dell'anima senza porte aperte a cui va porta una chiave contorta, come salpare da un porto ed andare in mare aperto, dura fatica e la sorpresa è dietro l'uscio, il mare non sempre liscio. Forse dietro la porta c'è l'oceano e oltre l'oceano un mondo a parte.
La pubblicità è l'anima del commercio e la pubblicità commercia l'anima non sono più solo un gioco di parole.