Ognuno tragga la morale che più facilmente intravede in questa favola
Non potendo sovrastare il topolino in rapidità, il lupo decise di costringere il piccolo roditore alla disputa per poterselo mangiare. Avvenne dunque che si distese placidamente davanti all'entrata della tana del topo e quando questi arrivò per riposarsi scoppiò una lite furibonda.
Al gran baccano sollevatosi sopraggiunse la donnola che in tutta quella confusione non riusciva a trovare la concentrazione e la calma per poter cacciare, a sua volta, nessun uccello del bosco. La donnola, che non aveva intuito le reali intenzioni del predatore, cercò di far calmare i due contendenti soprattutto il topolino suggerendogli di passare la notte lì accanto al lupo sotto una calda coltre di foglie. Il lupo, vedendo avvicinarsi una ben più succulenta preda, con un balzo fulmineo, fu subito sulla donnola e la divorò.
forse leggere Esopo mi ha fatto male, sarà che leggere in generale mi influenza lo scrivere?
perchè i problemi rimangono, tutti abbiamo problemi, liti, conflitti da risolvere.
nON SO VOI, MA IO HO IMPARATO DA POCO AD AFFRONTARE I PROBLEMI CHE MI SI PRESENTANO CON MOLTA SERENITà, LA SERENITà CREDO CHE SIA LA CHIAVE DI TUTTO (scusate ho premuto il blocco delle maiuscole inavvertitamente e, come ovvio, con serenità lo rischiaccio e continuo come se nulla fosse cambiato). La serenità e l'onestà, un certo bagaglio di errori e un minimo di prontezza di spirito. Probabilmente la Serendipità raccoglie tutto questo in un'unica parola che però risulta enorme. Serendipità sottintende un certo grado di rassegnazione: riconoscere il proprio limite ed allo stesso tempo lottare strenuamente per i propri sogni. La differenza tra la serendipità ed altri atteggiamenti è che se ti si presenta un ostacolo non ti fermi: segui la strada alternativa che l'ostacolo ti propone avendo ben presente il tuo obbiettivo. Tutto questo non vuol dire lasciarsi trasportare dalla corrente nè macinare tutto sotto i propri stivali senza discernimento, vuol dire saper reagire in conseguenza alle difficoltà che via via ci si presentano sul cammino. La serendipità richiede una certa sventatezza, una percentuale piuttosto alta di azzardo: l'azione che stai per compiere deve sottendere un certo rischio d'imprevisto e tu stesso devi essere preparato ad affrontarlo, un pauroso non può certamente seguire questa condottanè lo può fare un calcolatore freddo e spietato. E' una condotta libera da ogni intervento esterno percè pur tenendo in gran considerazione l'ambiente ne è svincolata; si potrebbe dire inter dipendente, ma anche interINdipendente.
Ho voluto dire questo non come proclama per un nuovo ordine globale, ma come puro elogio della serendipità, legge della natura per cui il normale svolgersi degli eventi non ha nulla di immutabile nè di preordinabile.