Provo a dire quello che

provo e qualcuno

prova paura,

prova che l'atavico tabù

di toccare il cuore

privo di protezione

priva noi della serenità,

prima di poter accettare la

proposta della fuga.

Propongo un

approccio più

pragmatico per i

prossimi colloqui

anziché toccare il cuore

promuoverei un nuovo,

pratico, modo di discorrere,

prevedo grandi sorrisi e

primitivi silenzi.

o anche…

Preciso quello che

provo, a qualcuno

provoca paura,

prova che l'atavico tabù

di toccare il cuore

privo della naturale

protezione ci leva serenità,

prima di poter accettare la

proposta della fuga.

Propongo un

preambolo più

pragmatico per i

prossimi colloqui:

anziché toccare il cuore

promuoverei un nuovo,

pratico, modo di discorrere,

prevedo grandi sorrisi e

primitivi silenzi.

Precario tutto ciò,

probabile non di meno,

presto voleremo ai ripari

procurando di tornare

a toccare il cuore:

prigione dei nostri occhi,

predone dei nostri sospiri,

probo tra gli eroi

pretesto per la nostra vita.

 

 

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