Piove sul pero un
po’
Tuoi i rai
mattinali
Cui s’incatenarono, rapite, le mie carezze?
Smarrii greggi di
baci,
quanto si
fermarono sulle tue labbra di rugiada?
Vidi le dita
tracciare,
come
effimere, rotte innocue prossime al corpo
che di
petali vestito
mai giacque,
mai, tra i miei dolci abbracci carnivori;
i miei sogni
ed il cuore
rendimi ora
che sei immobile in questo mistero,
sole in un
che di nubi
confidenza
di cicala ad un alito d’ibisco.
4/10/05