Notte muta

Fluttua nell’eco il circo di parole,

non si spiega la luce del sole

le sole lucciole fidi alfieri

in una notte di tortuosi sentieri.

Tesi gli arti, la voce s’invola

nella tenebra dalla ferita viola,

che viola da est il lento

vagare, tra i pianori, del vento.

Il buio brucia tutto e dilaga,

le ombre scostano e fondono

rendendo denso ogni silenzio

e di grevi ansiti vien sazio

il cuore al quale offrono

ciò che il delirio non appaga.

4/1/06

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