Nel buio
Sotto di me
c’è un grigio serpente
con due capi e due code
che rotola in un andirivieni
impareggiabile e silenzioso.
Sopra di lui ci sono io,
senza capo né coda,
ho l’andatura del valzer
e le vene che scorrono
imperturbabili e meccaniche.
Boccheggia quest’afa
stretta tra le mie mani,
è ruvida e mi sorprende.
Tra di noi, di sopra
e di fianco, il fogliame
si scompagina del tutto.
Da dove vengo, viene
un tempo per la musica
e un’ora per dimenticare
dove son diretto
e le ombre cambiano
il paesaggio che ho dentro.
10/1/06