Mutazioni alimentari:
imprevedibili esseri si aggirano dentro di noi e sono costantemente in agguato, sono i vari individui che di volta in volta rappresentiamo somatizzando, ora più ora meno le nostre esperienze. In breve tutti noi veniamo costantemente destabilizzati dal nostro equilibrio psicofisico da un insieme di situazioni piacevoli o spiacevoli che ci fanno ondeggiare tra alterni stati d'animo. Qual è il nostro equilibrio? forse è meglio non approfondire troppo, consideriamo, in ogni caso, di essere in questa condizione equilibrata, qualche elemento esterno ci raggiunge e innesca la mutazione, l'elemento disturbatore potrebbe essere un'emozione, un trauma fisico (stanchezza o malattia) od una sostanza chimica (medicinali o droghe). In questo caso noi cambiamo condizione e "viene in superficie" un nostro alter ego. Nel teatro della vita egli è chiamato in scena per recitare e vivere alla ribalta per un dato periodo, lasciandoci in disparte. Ora siamo al punto: come mangia questo nostro "nuovo io"? La mutazione del nostro stato d'animo in quale misura e come muta le nostre abitudini alimentari? Quanto la nostra creatività in cucina viene alterata da questi agenti esterni? Essere messi in disparte dal nostro alter ego non è nient'altro che il fatto di essere coscienti di essere in qualche modo alterati e vedere con ovvia naturalezza il fenomeno come si sviluppa.
Questo siamo chiamati a documentare: il mutamento delle nostre abitudini alimentari in conseguenza dell'intervento di un elemento disturbatore. Vivere senza titubanze sospinti dalle emozioni e dai sentimenti, governandone con serenità le conseguenze. Gioie, incazzature, litigi ed innamoramenti, imprevisti, alcolici e sigarette più o meno legali, fate secondo il vostro stile di vita, ma non tiratevi indietro di fronte alle padelle, qui si parrà della nostra nobilitate.