Le cose che più amo e che più odio

volano nel sole in un presente

attonito e ruzzolano verso

i compassati laghi di montagna.

Smuovono un’eco vellutata

che rimbalza sulla neve

nella propria argentea

duttilità di cristallo.

Tutto è ovvio nel mio nudo

odio e nel mio amore.

Come occhi sull’infinito

cerchi concentrici nuotano

increspando le acque desolate.

Grande ira nelle vanitose

stelle accorse dai più remoti

punti del cielo a scrutare ’abisso

corvino, custode delle cose

che più amo e che più odio.

11/05

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