Cara mamma,

Tu sei tanto carina

e il tuo nome soave risuona

nel profondo del mio cuore

dove alberga, per te, solo amore

7/5/82


E natale.

Tutto è festoso nel piazzale

le case illuminate

la palline colorate,

suonan le campane tutto intorno

in questo giorno assai speciale

di Natale

Natale ’82


Quando sei andato via

nel mio cuore hai lasciato una scia,

mi hai lasciato la tristezza,

ma con una carezza,

tutto è passato

nel mio cuore impaurito.


19/3/83

Caro papà, ormai sei morto,

ma nel mio cuore

sei vivo come quando giocavamo

nei prati verdi

o quando mangiavamo all’aperto,

ma… non ci sei più di certo

allora perché sognare ad occhi

aperti?

19/3/84



Questa è una serie di 4 poesie scritte come compito in classe in giovanissima età. Non belle, nessuno stile evidente, ma mi piace farvele leggere viste nel loro complesso.

Dalla prima (anche la seconda è molto semlice) disincantata e "mammona" composizione si passa alle ultime due dove un disincanto sempre maggiore lascia spazio al dolore ed alla consapevolezza, cuda, tipica dei bambini, un po' cinica.

Il mutamento è giustificato dal pesante evento che ha rappresentato una pietra miliare nella mia famiglia, un vero punto di svolta, però quando ho trovato queste poche righe, sfogliando i vecchi quaderni delle elementari, non posso nascondere di essermi stupito e non poco. Da qui, forse, la mia voglia di raccontarvi un po' di me...

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