Il rientro

Non t’aspettavo

e sei montata come

la marea, fino al soffitto,

mi aspettavi per…

"per guardarti fisso

negli occhi e dirti

baciami o piangerò"

E abbiamo pianto

di gioia, e riso,

tra le pareti bianche,

placido, in ginocchio

e la testa coperta

ed il tappeto di fiori

e le montagne tra i quadri

e perdere i sensi

in quel preciso istante

tra le tue braccia

eppure da solo

immerso tra dune

che bruciano nel sole

in una notte di vento

e di quiete,

e nuotare in affanno

restando immobile,

giocando col suono

d’una campana di giada.

7/1/06

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