La storia è fatta di cicli e ricorrenze, parlo della grande storia, e mentre pensavo queste cose il mio sguardo stravolto dalla fatica era fisso sul terreno che fino a poche ore prima era stato il campo della battaglia. Le ferite sanguinanti pulsavano e parevano incandescenti. L'aria intorno era infernale: la polvere ancora soffocava tutto, l'arsura estiva corrodeva la mia gola rendendo insopportabile ogni desiderio di movimento. A terra una sola macchia di luce che filtrava da dalla densa cortina sulla nostra testa. Anche un'esperienza del genere rievoca ricordi piacevoli, ricordi freschi, accompagnati ancora dai rumori che animavano quelle scene. Non c'era stata tregua. Fino dal primo attacco l'efficacia dei nostri piani aveva dato i risultati voluti. Il nemico che avevamo parato di fronte era maestosamente superiore: un gigante candido e coriaceo. Ad un esercito sprovveduto non sarebbe parso possibile affrontare con successo una tale avversità.
Altri ragazzi come me, tutt'intorno fissavano, la stessa scena, ognuno aveva vissuto a modo suo questa esperienza, ognuno, ora, vedeva il campo da una prospettiva differente, ferite diverse segnavano i nostri corpi sfiniti, ma una sola era stata la situazione che avevamo vissuto, una uguale per tutti e diversa per ognuno.
C'era stato un tale frastuono e rimbombo di mazze che pochi animali erano rimasti sul luogo della battaglia, sembrava dovesse scatenarsi il finimondo tutto tremava e in maniera così inaspettata che pochi avrebbero mantenuto le consegne se non fossero stati più che ben addestrati. Ora ci spettava ristabilire un ordine alle cose, ma la lucidità veniva a mancare, vuoi per la spossatezza fisica vuoi per il rilassamento dovuto alla prima, significante, vittoria.
Pericoloso rilassarsi in queste condizioni dovevamo restare all'erta, era stato compiuto un piccolo passo in una maratona ancora tutta da correre.
Nel periodo precedente la battaglia erano state fatte molte ipotesi su come agire e alla fine l'organizzazione si era decisa per agire alla luce del sole, non eravamo clandestini né malviventi: la nostra battaglia sgorgava dal profondo sentimento di eliminare obsoleti legami di forma e di contenuto con la cultura dominante.
L'unica azione possibile per ottenere i risultati di indipendenza che auspicavamo era un'azione di forza, ripudiavamo la violenza, ma ci vedevamo costretti ad usare la forza per superare gli ostacoli che con la diplomazia non avevamo potuto aggirare.
La nostra storia è recente: in origine ci eravamo costituiti come MIRA (Movimento Istintivo di Rivoluzione Artistica), il nostro obbiettivo era il risveglio dal torpore sociale in un tempo in cui tutti i governi planetari erano impegnati in campagne mirate all'uniformazione dei pareri e delle opinioni. Il conflitto in realtà era già in atto, ma le forze erano ancora molto ambigue e gli obbiettivi confusi: da una parte le grandi potenze mondiali che miravano ad un controllo pressoché totale delle risorse materiali e umane con i mezzi che da sempre appartengono ai grandi regni: controllo e filtrazione della conoscenza per indirizzare le masse e parallelamente circolazione codificata delle informazioni e della cultura tra gli ambienti dirigenti, abbattimento del senso critico al fine di reprimere sul nascere ogni dissidenza ed al contempo somministrazione di un benessere economico più o meno diffuso con l'intento di sopire alcuni bisogni che avrebbero potuto innescare disordini. In opposizione alcuni fenomeni di diffusione della conoscenza si stavano sviluppando in maniera esponenziale, parzialmente fuori dal controllo dei governi diffondevano informazioni non "autorizzate ufficialmente alla circolazione". L'ambiguità si verificò al momento in cui alcuni governi si accorsero della fuga di informazioni e, per non lasciare che si instaurassero certezze destabilizzanti per i regimi, "inquinarono" per così dire la fuga delle informazioni con palesi contraddizioni gettando nuovamente tutto nel torpore e nell'apatia.
In questo ambiente si sviluppò il MIRA, un nucleo attivista e non violento deciso a lottare per l'abbattimento del muro che divideva la società dalla conoscenza e per l'instaurazione di un focolare dal quale trarre in continuo ispirazione per la resistenza.
Col passare del tempo nello studio delle azioni da intraprendere, dei concetti e dei metodi da seguire, il MIRA si è evoluto ed in fine scisso in SI e CROAM. Con la scissione alcuni aspetti caratteristici del movimento si sono esasperati ed estremizzati, dando origine a due movimenti: il primo meno violento e più votato all'azione decisa e determinata, coeso da un forte spirito di gruppo ed un 'abnegazione straordinaria ed un secondo molto più violento e meno stabile nei ruoli sociali, con conseguente scarso credito riscosso presso i restanti movimenti rivoluzionari, un movimento che , anche se molto attivo nelle assemblee, risultava scarsamente produttivo per la causa di "risveglio" sociale.
Decisamente si scorgeva in entrambi la luce dissacrante che anima le rivoluzioni, l'irriverenza nei confronti di tutto ciò che è precostituito e alimentato da un nettare conservatore, un'anima, già un'anima ci scuoteva da dentro, ad ogni passo e ci ricordava che quello che avevamo appena deciso e stabilito come punto fermo non era altro che la prima cosa da cambiare per andare ulteriormente avanti. Gettata via la maschera che ci proteggeva da tutti e da noi stessi ci eravamo rivelati per ciò che eravamo: sogni, desideri, idee, utopie, avrebbe potuto descriverle come voleva, ma sguscianti e mutevoli non avremmo mai permesso che il vecchio regime le imprigionasse nelle impalpabili prigioni che soleva erigere intorno alle novità.
Nelle nostre divise si scorgeva la povertà materiale della nostra organizzazione; gli occhi, però, gli occhi di tutti splendevano alla vista di quello che avevamo compiuto e scintillavano le lacrime di gioia, come decorazioni conquistate sul campo.
Attimi di gioia, nulla più. Resi già ricordi da trasmettere ai nipoti. Chissà se avremo dei nipoti e dei momenti di calma per fissarli negli occhi e raccontare loro questo. Magari non avremo bisogno di raccontarglielo.
A noi bastava la consapevolezza di ciò che avevamo compiuto e ora coi ragazzi gli sguardi si facevano sempre più fieri percorsi da un'infantile irrequietezza: pareva che ci chiedessimo quale sarebbe stato il prossimo passo, l'uno con l'altro. L'energia continuava a crescere nonostante la spossatezza. Diedi l'ordine di fare soltanto il punto sulla situazione e di mettersi a riposare, avrei montato per il primo turno di guardia. L'indomani avremmo ripreso le operazioni con un vigore che, anche se tutto era stato pianificato, nessuno avrebbe potuto prevedere.
Ma questa non è la storia che volevamo leggere.
Kabam, concentrato sulla strada, stava percorrendo il tragitto che ogni giorno lo conduceva a lavoro, pedalava con decisione e sorrideva alle solite facce che incontrava, la strada diritta e le strisce che convergevano in lontananza, le macchine disposte ordinatamente, gli incroci disposti ad una cadenza petulante, rumori ritmati provenienti dalle fabbriche che non si fermavano neppure la notte. Un ordine, una frequenza così precisa nella disposizione dei gesti che fece stridere forte qualcosa dentro sé.
La felicità e la gioia sono fuori da questa disposizione precisa delle cose?; questo ordine, questa metodica allora servono a trovare solo le cose, gli oggetti … e per trovare noi stessi cosa ci vuole? Arrestò la pedalata e quel giorno non andò a lavorare. Nessuno si accorse che non era lì seduto alla scrivania. Prese una direzione diversa e continuò a pedalare senza porsi la domanda di dove si sarebbe ritrovato alla fine del suo percorso, lo guidava il sole, i profumi dei mercati, i rumori delle piazze affollate, girò in cerchio attorno ad un crocchio di persone che discuteva con animosità del maresciallo e della sua ultima impresa, Kabam era divertito, sentiva elogiare sia il maresciallo che quello scellerato che aveva assalito il convoglio postale vestito da Babbo Natale. Kabam fece due giri intorno al convoglio ancora rovesciato sul fianco. I bambini quel giorno finivano la scuola, Kabam era sicuro di vederli uscire festanti e non ci pensò due volte a dirigersi verso il vecchio istituto. Decise di fermarsi un poco perché nulla intorno lo attraeva molto e perché mancavano pochi minuti alla campanella. La notizia dell'assalto correva veloce e si era già diffusa dappertutto. I bimbi uscivano da scuola, ma meno entusiasti del previsto e si capì subito la gravità del fatto quando Rradja, il figlio del maresciallo, uscì in totale solitudine e sporco di polvere sino al ginocchio: avevano arrestato Babbo Natale.
++++
L'ALBA DI UNA NUOVA ERA.
Gentili amici e dolci fanciulle, mi devo adeguare, qui ognuno si sta facendo la propria dittatura, la storia
recente ce lo ha dimostrato. Io non potevo essere da meno.
Ogni dittatura ha i suoi fondamenti culturali e/o ideologici, i periodi di grande lavoro per le infrastrutture e la magnificazione del dittatore ed un momento di grande manifestazione sociale con feste ed eventi sportivi di grande richiamo collettivo. Purtroppo i tempi dal duce al furer da stalin al leader maximo sono cambiati, per intenderci tutto è più rapido, si consuma più velocemente, "la fruizione di questi fenomeni" (come dicono i grandi ociologi - vedi mail precedente) è accelerata e distorta. Completamente mutate sono anche le basi sociali su cui si forma questo torpore della ragione che sfocia nella dittatura, Gli stessi luoghi del potere sono cambiati, nel secolo passato la rivoluzione che preannunciava le dittature si svolgeva in piazza, tra il popolo, in mezzo al clamore ed alla folla che inebetita dal proprio trascinatore lo consacrava per poi vederselo rivoltare contro. Questa è una dittatura preannunciata. Vi ho stilato un programma con date e luoghi ben definiti, compiti e mansioni:
Venerdì 11 Luglio 2003 (che da allora sarà
considerato l'ultimo giorno di libertà ):
azione: preparazione della rivoluzione
luogo: magione Abrate
interpreti: "il futuro dittatore" e i suoi più stretti
collaboratori
ora x: 16.30 - 19
requisiti: mani e cervello
Sabato 12 Luglio 2003 (che da allora sarà
considerato il capodanno ossia il primo di Tenebre,
anno primo):
azione: grande momento di cultura collettiva con
realizzazione di un murales a due facciate, tecnica
libera, soggetto: le grandi dittature
luogo: magione Abrate
interpreti: tutti
ora x: 8.00 - 10.00 circa (si intende al mattino
quindi sveglia presto e colazione sostanziosa)
requisiti: mani, cervello e colori (tempera, olio,
spray, matite ,pennarelli ….)
Sabato 12 Luglio 2003 (che da allora sarà
considerato come il 1° maggio):
azione: campo di lavoro per la realizzazione della
prima infrastruttura della dittatura: abbattimento del
muro, anche qui tecnica libera
luogo: magione Abrate
interpreti: tutti
ora x: 10.00 - 12.30 circa
requisiti: mani, piedi, testa, martello (che fa solo
rima con cervello)
Sabato 12 Luglio 2003 (che da allora sarà
considerato come la pasqua):
azione: pausa pranzo in cantiere (panini e vino o
birra)
luogo: magione Abrate
interpreti: tutti
ora x: 12.30 - 12.59 circa
requisiti: bocca
Sabato 12 Luglio 2003 (che da allora sarà
considerato come il primo di settembre):
azione: sgombero delle macerie con opzione souvenir
(chi vuole può anche tenersene un frammento,
basta che liberiamo casa
luogo: magione Abrate
interpreti: tutti
ora x: 13.00 - 17.00 circa
requisiti: mani e piedi
Sabato 12 Luglio 2003 (che da allora sarà
considerato come il primo di settembre):
azione: pausa, con bibita
luogo: magione Abrate
interpreti: tutti
ora x: sino alle 19 circa
requisiti: fate voi
Sabato 11 Luglio 2003 (che da allora sarà
considerato come l'apertura delle olimpiadi):
azione: partita di calcio sulla sabbia campo Cerrina
a Bruino
luogo: campo Cerrina a Bruino
interpreti: tutti
ora x: sino alle 21.30 circa
requisiti: basta che non sappiate giocare a pallone
Sabato 11 Luglio 2003 (che da allora sarà
considerato come il carnevale):
azione: pizza (da pizzeria)
luogo: l'ormai famosa magione Abrate
interpreti: tutti
ora x: dalle 22.00
requisiti: stomaco
Sabato 11 Luglio 2003 (che da allora sarà
considerato come il natale):
azione: adorazione del vostro nuovo imperatore e
signore
luogo: qualsiasi luogo
interpreti: tutti
ora x: dalle ogni 30 minuti rivolgendovi
ossequiosamente verso il palazzo reale
requisiti: fedeltà incondizionata
Domenica 12 Luglio 2003 (che da allora sarà
considerato come il 1° di novembre):
azione: accampamento per la notte
luogo: nella nuova sala imperiale
interpreti: chi vuole
ora x: finito il carnevale
requisiti: sacco a pelo
Domenica 13 Luglio 2003 (che da allora sarà
considerato come il 25 aprile):
azione: risveglio e controrivoluzione per rovesciare il
regime
luogo: nella nuova sala imperiale
interpreti: chi se la sente
ora x: qui vi dovete organizzare voi
requisiti: anche qui io non centro
tutto questo per dirvi che il12 e 13 luglio
abbatteremo il muro del salone di casa mia, è gradita la conferma solo per la prenotazione delle pizze in pizzeria e per il campo da calcio.
ah, se mi rispondete fatelo in modo da non coinvolgere tutti nelle vostre risposte altrimenti intasiamo la casella di persone innocenti.
DEMOLIRE PER RICOSTRUIRE!
In gran segreto e con messaggi cifrati difficilmente intercettabili dal nemico, il primo commando imperiale va formandosi, alcuni compiti vitali sono stati assegnati per permettere alla cellula rivoluzionaria di porre le basi per il radioso e fulgido futuro che ci attende.
al ministero del vettovagliamento sono già candidate (seguiranno nomi in codice) la dottoressa Barbie e la fedelissima Erika.
Al ministero della cultura il dottor Marco ed al ministero dello sport Ale detto Ale e Antonio detto Anto.
Alla direzione dei lavori sotto l'ala del futuro ministero del lavoro Leo coadiuvato dal fido Fernando.
Ognuno troverà responsabilità e gloria nel nuovo impero!
Il programma dei lavori per il sabato si sta arricchendo: il futuro ministero della cultura, in concomitanza alla realizzazione del murales sul lato sud della parete, organizzerà dal lato nord una lezione di recupero per chi non fosse arrivato all'appuntamento con le dovute basi di matematica e fisica: la lezione sarà strutturata principalmente sullo studio della curva descritta dalla traiettoria del mazzuolo che infrange la struttura edile. Queste nozioni sono basilari per prendere coscienza dell'azione che stiamo per iniziare. La consapevolezza e la determinazione ci guideranno oltre ostacoli apparentemente invalicabili.
BUTTARE IL CUORE OLTRE L'OSTACOLO!
Rammento a tutta la comunità rivoluzionaria che sono in corso svariate trattative e discussioni con la maggior parte dei sindacati; l'ostacolo da superare è l'approvazione del progetto in ogni sua parte, da dichiarare quindi nella sua completezza per dar modo alle correnti interne Troskjiste di porre in atto i propri emendamenti alla risoluzione rivoluzionaria.
Chiamo quindi a raccolta il consiglio, per meglio delucidare l'intero itinere programmatico, nella data del 27 c.m. alle ore 21.00 a casa del sottoscritto. In quell'occasione sarà possibile visionare tutti i carteggi relativi agli studi fatti in ogni ambito: strutturale, organizzativo, finanziario, sostentamento.
Saluto tutti con consapevole fermezza, sicura decisione, estrema passione e convinzione nell'affermare e ricordare a tutti il nostro motto:
BISOGNA AVERE IL CORAGGIO DELL'UTOPIA SE VOGLIAMO DIFENDERE LA NOSTRA LIBERTà D'IMMAGINAZIONE.
Hasta Siempre!!!!!!
Uno di voi, uno come voi!!!!!!!!!
La spinta del popolo si preannuncia tracotante. La risposta negli ambienti rivoluzionari sembra la migliore possibile.
oramai la situazione politica attuale non porta che ad una soluzione, la nostra soluzione. I nostri compagni di viaggio sanno che il cammino sarà tempestato da ostacoli enormi. Come in tutte le ditt… forme di governo ognuno dei partecipanti avrà un ruolo nel dibattito. Siamo chiamati a fare la cosa giusta.
Vista l'attuale situazione di fermento raccomando vivamente ad ogni militante di ricoprire le proprie mansioni nel modo più discreto possibile e di sacrificare l'esuberanza in favore del bene comune.
successivi comunicati in codice terranno informata la comunità sullo svolgimento dei preparativi.
messaggio del CROAM
il Comitato della Resistenza Organizzata contro l'Abbattimento dei Muri sezione anarcosportiva si dichiara pronto a trattare con il nascente movimento ma ad alcune semplici condizioni.
1. la partita di calcio prevista deve essere vinta dalla squadra in cui militerà il presidente di questa organizzazione che rimarrà anonimo anche durante la partita stessa, pronto a riprendere le armi in mano in caso di
sconfitta)
2. il CROAM deve avere l'ultima parola sull'abbigliamento utilizzato da alcuni reparti del movimento, per l'easttezza il reparto vettovagliamento e quello di supporto logistico-sanitario prima, durante e soprattutto dopo
la partita.
3. il CROAM non accetta nessun tipo di censura rispetto al soggetto del murales e all'eventuale intaccamento di altri spazi della casa in questione.
4. il CROAM notoriamente esuberante e bellicoso, si riserva di abbattere anche altre parti della casa. ogni rifiuto verrà considerato una provocazione sanabile solo con la violenza selvaggia e gratutita che ci contraddistingue.
5. il CROAM non collaborerà mai con un presunto leader astemio.
6. il CROAM ritiene responsabilità dei quadri del futuro regime l'attenzione all'ambiente. per questo in aperta provocazione, se arriverà, arriverà senza agenti tossico-nocivi concepiti per la distruzione finale della specie "zanzara".
tutti Noi ci aspettiamo una presa di posizione in tal senso da parte della leadership e speriamo che ci saranno quel giorno anfore colme di autan in cui immergersi e forti misure preventive all'ingresso.
7. il CROAM vuole rimanere autonomo. la sua presenza non significherà un accettazione del nuovo regime.
8. i membri del CROAM sono una mina vagante, sotto tutti, e sottolineiamo tutti, i punti di vista. attente.non opponetevi. sarebbe peggio.
fine del messaggio del CROAM
La questione murale si fa spessa, l'eccessiva galgiardia e i troppo acerbi proclami ci hanno esposto, e hanno esposto il SI (Senato Imperiale) alla diretta ed esplicita opposizione del Croam. La nostra pur giovane storia ci vede già alle prese con i primi contestatori. Questi derivano, come probabilmente avevate intuito, dalla scissione del vecchio MIRA (Movimento Istintivo di Rivoluzione Artistica). Il SI ed il CROAM sono si fratelli, ma di padri diversi. I quotidiani hanno già dato la loro versione dei fatti, ma la verità la conoscete ed è inutile esacerbare gli animi rivangando vecchie questioni, distogliendo le nostre preziose energie dall'obbiettivo finale:
APRIRE LA BRECCIA VERSO IL RISVEGLIO
Alcune linee di pensiero del Croam sono condivise dal Si, altre stante la scissione saranno oggetto di vivissimo dibattito. La guardia Imperiale sarà sempre e comunque pronta a ristabilire l'ordine naturale delle cose.
A tale proposito portiamo a conoscenza che il Si ha da poco terminato la scelta dei componenti della guardia imperiale e dei corpi speciali di difesa: il dottor Enrico ed il pottor Willy.
purtroppo la così poca frequanza delle risposte
contiene in se un significato intrinseco e profondo,
alcuni di noi partecipano attivamente allo schiavismo globalizzato,
collocati all'interno della catena produttiva a getto continuo,
e quindi non liberi dell'utilizzo del proprio tempo
aiuto
Per voi e per molti altri oppressi la nostra lotta sarà decisa e spietata, perché gli oppressi da questo regime trovino in noi l'arma per rompere le pesanti catene che rallentano i vostri passi. Nel frattempo tenete duro.
E' il momento di abbandonare le nostre ideologie preconcette, stiamo avvicinandoci ad una nuova era, il nostro messaggio sarà preciso, lineare e colpirà al cuore gli uomini, tutti gli uomini.
Si salvi chi può dalla ventata di nuovo che porteremo, si rifugi nelle grotte più profonde o nei boschi più fitti.
La nostra condotta porterà luce e nuovo respiro agli ambienti fin ora relegati ad un ruolo marginale, gli spazi dove si ammassavano il sapere e la vita sociale verranno dilatati offrendo maggiori opportunità di espressione.
Il nostro impero darà modo a tutti di esprimersi e di dare ampio riscontro ai propri sentimenti e desideri. La valenza sociale dell'arte e del sapere ci sta molto a cuore. Ma non intendiamo con questo creare un impero dove il sapere di pochi prevalica i diritti dei molti, il sapere verrà utilizzato per il conseguimento dei fini proposti fin ora.
Il retaggio dei regimi precedenti è evidente: il dibattito fin ora sviluppato inciampa spesso in reminiscenze legate a politiche obsolete inattuabili alla situazione odierna.
Mi scuso, il 12 e il 13 alcuni Cengesi hanno in programma una gita in montagna.Mezz'ora di cammino fin dove può arrivare chiunque, montaggio delle tende, nottata "ttranquilla" e partenza per chi ha voglia per un paio d'ore
di scalata.Se questo programma è di vostro gradimento, e soprattutto se il nostro Imperatore è d'accordo, io proporrei di posticipare di una settimana la nuova era.
Ah!Se qualcuno vuole sabato e domenica alla diga di Osilia (vicino a Cengio) è programmata una festa di compleanno abbastanza alcoolica... Un bacio a tutti sperando che almeno la prima proposta venga accettata da
ColuiCheDecide.
ciaoooooooooooooooooooo o o
Impero-media torna a trasmettere dopo che alcuni fattori interni hanno costellato di travagli il cammino della nostra affermazione. Non sono ancora state avviate le indagini necessarie per non dirottare preziose energie, appena saremo insediati stabilmente a palazzo non mancheranno le indagini e le, solite, esecuzioni sommarie. Sono già state individuate nelle tonsille dell'Imperatore alcune cause di disordini, l'esecuzione è ormai prossima. E che serva a tutti da esempio. In conseguenza di questi, e di altri, avvenimenti, l'assetto dell'organigramma imperiale ha subito alcune modifiche.
NULLA CI DEVE OSTACOLARE, siamo tutti addestrati e pronti a sostituire ogni perdita che, doverosamente, saremo costretti a subire con un maggior impegno e superiore spirito di squadra.
La Guardia Imperiale 'Enrico' è stata dirottata a Cengio in qualità di ambasciatore presso il governo locale.
Il ministero della cultura si è ufficialmente insediato (barcollando leggermente) nella giornata di ieri. Personalmente e sotto le menzoniere spoglie del 'fratello' ho cinto il capo dell'Esimio 'Marco' con l'accademico alloro: 104 minute foglioline adornavano l'alcolico capo di colui che guiderà le nostre anime ad elevarsi all'ennesima potenza. Il motto è già stato forgiato da pura materia grigia, capitata non si sa per quale motivo, tra le mani del sottoscritto: SE E SOLO SE.
Con ogni probabilità l'incontro della I Olimpiade Imperiale fissato per la serata verrà annullato, si temono attentati da parte di organizzazioni anarchiche. L'Impero è intenzionato a proporre una Paraolimpiade di pallavolo in orario anticipato.
La prima brigata alcolica di Emissari Imperiali nella serata verrà autotrasportata nella vicina valle di Susa per invadere un vicino reame approfittando del fatto che si svolgerà una festa e le difese saranno abbassate.
Fateci onore!
2 messaggio del CROAM
l'ultimo dispaccio da parte della sedicente nuova entità imperiale è ricco di contraddizioni.
l'entusiastica incoronazione con l'alloro della sapienza Ci sembra una provocatoria iniziativa di stampo nepotistico.
oggi è il fratello, domani? il CROAM non accetta nepotismi.
inoltre le faide interne al nuovo sistema ne minano le poco convincenti fondamenta.
ed è inutile camuffare clamorose defezioni con missioni diplomatiche in altri regni.
se il progetto della Sedicente Nuova Entità Imperiale (da ora SNEI)fosse coerente non ci dovrebbero essere altri regni con cui instaurare un rapporto.
la rivoluzione è un fatto privato.
invece spuntano paesi e iniziative cui "permettere" di partecipare in nome di non si sa bene quale presupposto rivoluzionario al di fuori dell'alcol.
Ci pare di scorgere un incrinatura concettuale, un vizio di forma mentis, un velato e accondiscendente populismo di bassa lega, pieno di burocratismi e incomprensibile alle masse.
eravamo pronti a chiudere un occhio di fronte all'abbattimento di Quel muro. certo, aspettandoci con l'altro di vedere realizzati alcuni dei Nostri propositi rivoluzionari più incombenti. come l'orgiastico inizio di un capovolgimento del sistema e il confronto fisico a calcio.
l'Ultimo dispaccio del SNEI è evidentemente di parere opposto. fino al paradosso. la pietosa proposta, mirata a raccimolare un pugno di voti femminili, di sostituire la partita a calcio con una a pallavolo.
il solo scrivere questa parola Ci causa eritemi epidermici.
si doveva giocare a calcio e Noi avremmo dovuto essere nella squadra vincitrice.
Dovevamo avere carta bianca sull'abbigliamento del reparto di supporto logistico-culinario e sul post partita.
il muro era il nostro scotto da pagare per raggiungere i nostri obiettivi primari.
il CROAM si dissocia dalla nascente SNEI a livello ideologico e pratico. la proposta della partita a pallavolo (dopo una giornata di lavoro poi!) viene da Noi presa come una diretta provocazione.
da questo momento SNAI è un'obiettivo da colpire. e con SNAI tutti i suoi nuovi adepti.
fine del 2 comunicato CROAM
La notte avanza e il buio si infittisce, ma, come promesso, l'alba è ormai prossima. Radiosi saremo tutti uniti ad assistervi.
Finalmente tutti i nostri nemici si sono rivelati. La cellula dissidente CROAM, che in passato aveva cercato di riallacciare dei contatti con la Nostra Organizzazione, ha dichiaratamente manifestato l'intenzione di boicottare alcune nostre attività. Ad ogni buon conto la nostra rivoluzione non può fermarsi e non si fermerà!
Non era nei nostri programmi un governo ad ampio respiro con coalizioni precarie e confusionarie.
O CON NOI O CONTRO DI NOI
I programmi restano invariati, e le cariche fino ad ora occupate da ognuno di Voi verranno mantenute e giammai sminuite da un'entità mutevole ed instabile come il CROAM. La nostra unione rappresenterà la chiave del successo contro ogni nemico. Ci pare inutile mummificarci in preconfezionati ideologie quando le mutevoli condizioni che si presentano sul fulgido selciato che percorriamo invitano sottilmente ad adottare strategie dinamiche e determinate. numerosi segnali ci hanno costretto a cambiare strada, ma non meta.
Alcune infrastrutture dalle quali spiccare il volo verso un radioso futuro sono già state preparate e nulla per ora rappresenta una seria minaccia al progetto
ripeteremo fino allo spasimo:
O CON NOI O CONTRO DI NOI
a questo proposito non è fuori luogo una favola di Esopo:
un giorno il coniglio si avvicinò alla leonessa che stava partorendo dicendole < vedo che soffri parecchio per mettere al mondo un cucciolo soltanto mentre io con poca fatica ne chiamo a vivere un numero molto maggiore!>
< Questo che dici è vero, è uno , ma Leone> rispose la leonessa.
Non nel numero , ma nella qualità si giudicherà il valore delle cose.
sale imperiosa l'eco di parole ascoltate durante l'infanzia:
"Due uomini camminavano lungo un sentiero quando gli si parò di fronte un orso. Uno dei due si tuffò lestamente dietro un cespuglio, mentre il secondo si gettò a terra fingendosi morto (dato che si dice che gli orsi non attacchino i cadaveri). L'orso gli si avvicinò lentamente annusandolo accuratamente, l'uomo tratteneva il respiro per non dare segnali vitali. Il predatore finito di studiare l'uomo disteso passò oltre e si allontanò. Quando fu giunto a distanza l'uomo che era nascosto dietro al cespuglio corse dall'altro e gli domandò tutto elettrizzato: < Cosa ti ha detto nell'orecchio quell'orso?> e l'amico rispose: < Mi ha consigliato di non viaggiare più con compagni che ti abbandonano nei momenti di pericolo e bisogno>" liberamente ricordata da Esopo.
Il SI ed il CROAM sono si fratelli, ma di padri diversi. I quotidiani hanno già dato la loro versione dei fatti, ma la verità la conoscete ed è inutile esacerbare gli animi rivangando vecchie questioni, distogliendo le nostre preziose energie dall'obbiettivo finale:
APRIRE LA BRECCIA VERSO IL RISVEGLIO
Croam: dispaccio di fine estate
proposta ragionevole al SI e a tutti i militanti attenti e un poco affranti.
verba volant.
action manet.
ACTION.
abbandoniamo le riunioni, le assemblee e diamo inizio a una guerriglia atomizzata
al sistema,creiamo caos affinche caos infranga i cristalli del palazzo,
li fonda e crei nuove forme, progettate per essere distrutte e riprogettate,
einsturzende neubauten, palazzo in costruzione già demolito.
mischiamo le carte, scambiamoci le maschere ad ogni battuta, predichiamo
in un modo e razzoliamo in mille altri, scivoliamo sulla pelle insensibile
e incartapecorita del sistema senza rumori, succhiamone miscelandone gli
umori, destabilizziamo ogni stabile stabilità, disordiniamo le idee.
fine dispaccio
CROAM