Fuori dell'antro
Corro come il cerbiatto
al ruscello che tracima
dalla sete sopraffatto
ivi giunto il gesto mima
a più riprese s'accosta
e mai osa dissetarsi
all'acqua che funesta
pare dopo perversi
temporali e buie notti,
deh, oscuro le pupille
e gusto ininterrotti
i flutti e le scintille.
Come scoglio resto
nel rio rio intinto.
Siccità ad ogni costo
o con piacere sarò vinto.