ieri ero teso, vabbè, cazzi miei.
ascoltavo la radio, mentre lavavo i piatti (che uomo eh?), c'era un gruppo di alternativi/esoterici/animalisti/quelli che ascoltano il vento e Ti dicono che il muflone piscia solo nelle notti di luna piena con il vento a favore che spira verso la grande montagna ecc. Si sono presentati tutti ed una tipa parte a razzo dicendo: 'oggi ripropongo il domandone: cos'è la conoscenza?'
Di lì in poi qualche definizione del tipo: ' La conoscenza è una condizione che …, per cui ti senti più in armonia, ma non devi usarla come potere, perché non è un potere…'. boh ve le risparmio perché essendo fumose non le ricordo bene. Lo spunto per la presentatrice è stato la parola potere: i tempi sono quelli che sono, c'è attesa per le elezioni americane, problemi con il governo italiano, i media che giocano un ruolo attivo nelle guerre mediorientali. Così è accaduto che riformulasse la domanda: ' La conoscenza è potere?'. Il coro di no dallo studio ha attaccato il potere staccandolo nettamente dalla conoscenza dogmando che i due devono viaggiare separati e che il potere deve viaggiare senza conoscenza altrimenti rischia di soverchiare i popoli.
A me non pare. La discussione in studio si stava animando, allora mi sono proprio dovuto sciacquare le mani. E per la prima volta mi sono preso la briga di chiamare in radio per dire la mia. Pensate se tutti i potenti (e per potente s'intenda chi detiene un qualsiasi potere) avessero ottenuto ciò che hanno senza conoscenza e soprattutto lo amministrassero senza di essa. Un qualsiasi minchione potrebbe stare a capo di qualsiasi ente od organizzazione, non solo i grandi stati e le monarchie, ma anche il wwf, Emergency, la Fiat, il vostro condominio.
Di cazzate se ne vedono tante, ma se si disgiungesse potere da conoscenza sarebbe drammatico.
La conoscenza dovrebbe essere un modo di padroneggiare intellettualmente la realtà. Non è solo informazione e non arriverà mai al dominio ed all'intervento sugli eventi. La conoscenza, dunque, è un potere, un poter agire, decidere, scegliere. provate a mettere in pratica questi verbi senza conoscere. Senza questo potere, la conoscenza non ci legheremmo neppure le scarpe. La vera conoscenza non viaggia mai da sola, si porta appresso una carrettata di amici come il rispetto, l'attenzione, la serenità e poi rimane sempre un posto vuoto su cui far salire odio o amore. Odio (che a mio avviso è un po' grasso ) butta giù dal carro tutti gli altri per stare comodo con la sua concubina, prepotenza, mentre amore, magro magro si piazza in un angolino senza pretesa alcuna.
Il potere logora chi non ce l'ha. Non posso smentirlo.
Semmai sarebbe giusto condannare chi della propria conoscenza fa un'arma contro qualcuno e non a favore di qualcuno, o più in generale dell'umanità. Sono sicuro che la demagogia non interessi più a nessuno, vero?
La conoscenza, che brutta bestia! Però la domanda della conduttrice non era male, peccato non conoscesse l'argomento.