Cieco

Con le tue mani fin dove correvi?

Quando baciavo te a chi pensavi?

Le tue carezze a me per quale corpo erano?

Quando mi hai respinto chi non volevi?

Eravamo in armonia e tu con chi lo eri?

Quando mi baciavi su quali labbra ti posavi?

Nei tuoi occhi io vedevo il mare

e tu nei miei, il ghiaccio o il sale?

Se poi l’amore deve nascere sarà

uno a dover, per primo, cadere

che io o te, uno di noi comunque.

Non tutti gli uomini amano uguale

non tutti vogliono morire di sospiri

tu già mi hai fatto rinascere

sarebbe crudele buttare via tutto.

Allora io caddi e nel solco che lasciai

fu tuo il seme da cui nacque

questo fiore che, tu voglia

o no, si chiama amore.

Ardore intrepido, impavido vigore

come brace ardente dormiva sotto

la cenere, nulla era la brezza

non bastava la tenerezza, per il fuoco

serviva un soffio fuori misura

e spegnerlo ora è contro natura.

Libero, permetto al cuore

di guidare me con lui senza paure

certo anch’esso d’aver sempre potuto

dirigere i miei passi dove avesse voluto

e ora chissà che cosa ha visto

sulla terra che io pesante pisto?

7/04

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