A te lo racconto in rima

Su un bizzarro scampolo

di tela colorata, rubato

alla primavera da un discolo,

estroso è quel che ho trovato;

la storia appena letta

sembra curiosa, inventata,

ma poi per la fretta

di vederla realizzata

l’ho voluta vivere,

e in quello stesso istante,

mi è parso di sorprendere

l’immagine costante

che ho di me, pensare

a te più che al mio cuore

che non cessava più di pulsare

con lena e con fragore.

Distratto da un lampo

ho visto, negli specchi

del mio cuore, entrare in campo

l’amore e conquistarmi gl’occhi:

in un momento un sole debole,

caldo appena per riconoscere

quel che l’amore vuole,

m’ha fatto certo ardere

di gelosia: non sopporto

di uno il respiro dosato

e dell’altro l’occhio assorto,

mi sento accerchiato.

Deciso li seguo. Da ora

ogni metro mi lancia uno sguardo

ad ogni passo cresce la bora,

ma io mi faccio più gagliardo

ora la strada mi fugge

di sotto, il sole mi scotta

e, vaporosa, la vita mi sfugge,

la gelosia a terra mi butta.

Vorrei di questo sole

tenerne un po’ per quando

ti vedrò e avrem le gole

secche, per accecarti, dando

agli altri sensi più acume

perché tu senta ogni

brivido che fiata sotto le mie piume,

tutto quel che vedo nei sogni,

i miei gusti da provare,

il mio calore e l’ultimo sussulto.

L’odore dello sperare

in un sentimento adulto,

in un baccano di carnevale

assordante di rumore

che a nulla vale

per farti udir parole d’amore.

3/95

Per amore, per gelosia, mi sono mosso ad inizio della primavera, per un viaggio senza meta. Cammino e ogni cosa mi pare ricordarmi la ragazza di cui sono innamorato, anche le cose solitamente piacevoli diventano insormontabili barriere e difficoltà se al mio fianco non c'è lei. La reazione, però non deve mancare e non tarda. Cresce il desiderio di farle sentire l'origine del mio sentimento, usare tutti i mezzi per farle comprendere che al di sopra dell'amore non ci sono regole e solo parlarsi col cuore rende giustizia ad un discorso che altrimenti è solo aria che vibra e che si infrange contro le nostre orecchie sorde.
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