Mano num. 1 provenienza
: Moto Club
Q93
Q32
Q632
J76
AK8652 1074
1076 J54
K84 J105
3 Q1098
J
AK98
A97
AK542
contratto : 2C attacco
: AP
Arturo Ovest Nord Est
1 fiori 1
picche passo passo
contro passo 1 senza passo
2 cuori fine
Il grande Arturo
Questa
mano è stata giocata in un torneo pomeridiano, nel quale giocavo anche io, al
Moto Club, da Arturo Franco. E’ stato per me motivo di orgoglio che l’Arturo,
alla fine del torneo, sia venuto a cercarmi per raccontarmi questo bellissimo e
raro squeeze, che lo aveva fatto letteralmente scoppiare dalla soddisfazione.
Dopo aver attaccato con l’AP, alla vista della Q terza del morto e dello scarto
del compagno, Ovest ha saggiamente deciso di cambiare strada ed ha rigiocato il
singolo di fiori, per il 6, l’8 e l’Asso di Arturo. Piccola quadri verso la Q
del morto, con Est che decide di prendere subito con il suo K; se avesse
lisciato avrebbe complicato le cose solo un pochino, ma non avrebbe impedito
all’Arturo di fare il suo micidiale squeeze. Continuazione passiva 8Q, preso
dall’Asso di Sud. Ora è tempo di tirare le somme e l’Arturo incassa 3 giri di
atout, prendendo atto della favorevole ripartizione delle cuori, e prosegue AQ
e quadri per la Q, verificando il fortunato affrancamento anche della quarta
quadri del morto.
La
situazione finale è la seguente :
Q9
2
J7
K8652 107
Q109
9
K542
Sul
2 di quadri vincente (carta comprimente) Est, che conosce la situazione delle
fiori, non può scartare nel colore, altrimenti Arturo gioca KF e fiori,
affrancando una ulteriore presa di lunga nel colore stesso, forte del fatto di
avere in mano l’ultima cuori, che controlla la situazione. Allora Est decide di
scartare il 7P, ma soffre visibilmente prima di privarsi di quella carta. La
cosa non sfugge all’occhio attendo del grande Arturo il quale, dovendo dare una
spiegazione al perché di quel visibile dispiacere, non ci mette né uno né due a
capire che Est ha una carta di picche alla quale teneva particolarmente, cioè
il 10. Occorre ricordare che il J era caduto secco al primo giro, e che il 9 è
minacciosamente al morto. Avete già capito come è andata a finire: l’Arturo ha
intavolato la Q, schiacciando il povero 10, e scartando una brutta fiori.
Ovest, costretto a prendere con il K, non ha potuto che rigiocare picche,
consentendo lo scarto di una ulteriore brutta fiori sul 9 vincente del morto.
Le prese sono diventate addirittura 10, ed il top assoluto.
E
meno male che non ne aveva dichiarate 4!
Mano num. 2 provenienza
: Moto Club
K763
AJ
A7
AQ964
A84
KQ10743
Q104
7
contratto : 6C attacco
: 2C
Sud Ovest Ale Est
1 cuori passo 2 fiori passo
2 cuori passo 2 picche passo
3 cuori passo 6 cuori fine
Una giocata semplice ma decisiva
A
causa della miserevole apertura di Sud (la mia compagna), lo slam non risulta
essere di battuta, come speravo. Ma non mi vergogno certo di averlo chiamato. A
complicare le cose ci si mette anche la sorte, visto che Ovest seleziona
l’attacco in atout e, sull’Asso del morto, si scopre anche la 5-0. Per fortuna
che possediamo tutte le superiori (o quasi).
Come
giochereste voi?? Provateci prima di continuare a leggere.
Facciamo
un buon piano di gioco assieme. Le prese sicure sono solo 10: 6 cuori + 2
picche + 2 Assi minori. L’undicesima presa potrebbe venire da un fortunato
espasse a quadri: bisognerebbe indovinare chi possiede il K e chi possiede il
J. Ma potrebbe anche venire dall’affrancamento della quarta picche del morto
(3-3 nel colore). Purtroppo entrambe le manovre, anche se dovessero avere
successo, comportano la cessione di una presa agli avversari. Non si può
mantenere un piccolo slam cedendo 2 prese agli avversari (lo sapevate…).
Abbiamo appena scoperto che l’impasse al K di fiori è obbligato e DEVE andare
bene! Giocheremo “come se” il KF sia indispensabilmente in Ovest. Ma rimane il
fatto di decidere in quale dei 2 modi sopra indicati andremo a cercare l’11°
presa. La 3-3 a picche è il 36%, mentre un espasse, come del resto un impasse,
è, quantomeno al 50%. Allora niente picche e concentriamoci sulle quadri:
quando e come le muoviamo? Potremmo operare nel modo più semplice e candido:
sbloccare anche il JC, per facilitare la successiva eliminazione totale delle 5
atout di Ovest, e poi giocare AQ e quadri verso la nostra forchetta Q10. Est,
sicuramente, fornirà una cartina, lasciandoci con tutti i nostri dubbi su quale
carta tentare (testa o croce). E’ vero che Est, con il K, potrebbe anche
decidere di impegnarlo, spianandoci la strada; ma un buon giocatore, non
vedendo più atout al morto, e sapendo che qualche carta di quadri Sud la deve
avere in mano, dovrebbe resistere alla tentazione di impegnarlo, anche perché
sa di non essere in grado di contrastare le fiori del morto. Se le cose vanno
così ci toccherà indovinare a quadri. Buona Fortuna!
Ma
avete dato il giusto peso ad una delle osservazioni fatte poco sopra? Est
dovrebbe stare basso anche con il K, perché non vede più atout al morto!
E se noi lasciamo il JC al morto? E se noi, addirittura, lasciamo anche l’AQ al
morto? Mettetevi nei panni di Est, immaginando di possedere il KQ. Il
dichiarante, alla seconda carta, muove il 7Q verso di sé. Quanti di voi
sarebbero capaci, in queste condizioni, di non impegnare il K. A Sud basterebbe
avere la Q ed il nostro K non verrebbe mai più realizzato. Rinunciare ad una presa
sicura, contro uno slam, non è cosa da poco.
Questo
espasse non è al 50%: è al 75% (secondo me)! Se giocate come vi ho appena
suggerito, Est, se ha il Re (50%), lo metterà, ed il vostro slam è assicurato
(impasse a fiori permettendo). Se non lo mette vuol dire che non ce l’ha! Ed
allora tenteremo con il 10Q, sperando nella favorevole posizione almeno del J
(ulteriore 25%).
Pensate
a quanto è importante fare subito un buon piano di gioco. La carta decisiva che
dovete giocare, in questa mano, è la seconda. Dopo sarà tardi.
Ecco
comunque la mano completa:
K763
AJ
A7
AQ964
QJ 10952
98652
K6 J98532
KJ53 1082
A84
KQ10743
Q104
7
Mano num. 3 provenienza
: Villasanta
J
AQ1076543
A64
8
962 Q10873
J2 K98
KJ32 Q85
9532 74
AK54
1097
AKQJ106
contratto : 6C attacco
: 9F
Ale Vincenzo Ficuccio Elisa
4
fiori passo
4 picche passo 5
fiori passo
5 cuori passo 6 cuori fine
Eppure un motivo valido c’è
L’apertura
di 4 fiori è Namyats : mostra un colore molto solido, almeno settimo, di cuori,
in una mano che presenta 8 o 9 vincenti complessive. Il mio 4 picche è cue-bid,
mostra interesse per 6 cuori e nega controllo di quadri. Il 5 fiori di Giuseppe
è cue-bid sia a fiori che a quadri (avendola io saltata). Il mio 5 cuori voleva
intendere: tutto OK ma le tue cuori sono veramente solide? Evidentemente il mio
messaggio non è correttamente pervenuto al mio compagno, il quale, senza
pensarci neanche troppo, ha rialzato a 6. E non è certo un bello slam da
chiamare.
Sta
di fatto che Vincenzo attacca con il 9F, per l’8 del morto ed il 7 dell’Elisa.
Prendo e, come vedete, non posso far altro che continuare con il 6F per il
taglio del morto, allo scopo di buttarmi nella misteriosa avventura della
battuta delle atout avversarie. Nel frattempo Vincenzo fornisce il 2F e l’Elisa
il 4. Incasso l’AC e, come previsto, non succede niente: 8C dell’Elisa, 2C di
Vincenzo. Era assolutamente necessario che ci fosse la 3-2 in atout; ma,
adesso, è assolutamente necessario che il K ed il J siano divisi, ed il mio
arduo ed ingrato compito consiste nell’indovinare quale di questi due onori è
rimasto secco. Se è secco il K devo giocare piccola cuori; se è secco il J devo
giocare la Q per schiacciarlo, facendo saltare il K e promuovendo il 10. La
classica monetina: testa o croce; e non c’è neanche uno straccio di indizio al
quale votarsi. Voi cosa ne pensate? Ci buttiamo a caso?
Nient’affatto:
l’indizio c’è e come! Non aiuta a capire come stanno le cuori, ma aiuta a
capire che cosa è più giusto fare, in assoluto. E proviene proprio dalle fiori
che abbiamo visto, anche se bisogna fare uno sforzo per interpretarle. Il 9F di
Vincenzo, visto che c’è l’8 al morto, sembrava proprio essere un doubleton. Ma
anche il 7F dell’Elisa, seguito poi dal 4, sembra essere un doubleton. Ma
allora chi di loro due è nel vero? Spesso, nelle mani di bridge, ci si trova di
fronte a questo tipo di dilemmi. Suggerisco un particolare metodo di analisi,
spessissimo vincente. Uno dei 2 avversari sta sbagliando (si fa per dire)
nell’utilizzo delle fiori. Per sapere chi è basta decidere quale dei 2 errori è
più perdonabile dell’altro. Se Vincenzo avesse davvero il doubleton, l’Elisa
avrebbe fornito il 7 al primo giro con 7543. A parte il fatto che non si vede
come ella abbia voglia di chiamare il compagno, dall’alto delle sue 4
bruttissime cartine. Ma anche il 4 del secondo giro sarebbe innaturale. Ci
credo poco! Se è l’Elisa ad essere nel giusto, Vincenzo avrebbe selezionato
l’attacco da 9532, e fornito poi il 2 nel modo più naturale possibile. Questo è
ragionevole. Nel sua infinita galanteria, egli temeva che la sua dolce compagna
interpretasse male un eventuale attacco di 5 (possibile onore che invece non
ha). Con il 9 ha pensato di avvisarla subito che l’attacco proviene da
insignificanti cartine. Tutto quadra: il doubleton lo possiede l’Elisa.
Ma
perché tutta sta “tiritera”sulle fiori? Perché, visto che le cose stanno così,
la difficile decisione che dobbiamo prendere sulla cuori non è più alla pari.
Ma non per difficili calcoli percentuali. Semplicemente per questioni di sopravvivenza.
Se giochiamo per il J secco, e lo azzecchiamo, vinciamo di sicuro. Se giochiamo
per il K secco e lo azzecchiamo, vinciamo una sola volta su 2: solo quando il K
secco è in possesso dell’Elisa. Infatti, se è Vincenzo ad avere il K secco,
egli potrà comunque prendere e giocare fiori, promuovendo spettacolarmente il J
della campagna, anche se rimasto a sua volta secco. Quindi vinciamo la metà
delle volte. Mica bruscolini!
Il
sottoscritto, mentre si scervellava su queste argomentazioni, era anche vittima
delle risatine del compagno che diceva :”vuoi una monetina da tirare per aria”.
Ho tentato di mantenere la concentrazione e di prendere tempo, ma poi ho fatto
la cosa più stupida del mondo: invece di concludere il ragionamento tecnico di
cui sopra, che era arrivato a buon punto, ho deciso di buttare tutto nel
cestino ed ho giocato la piccola cuori, accompagnata dalla seguente frase
:”gioco come penso che giocheranno anche tutti gli altri”. Mai frase fu più
idiota, oltre che offensiva nei confronti degli altri Soci. Sono stato
giustamente punito e sono andato miseramente down. Ma l’errore più grave, che
mi riprometto di non commettere mai più, è stato rinunciare alla tecnica ed
alla logica, per inseguire dei presunti automatismi di una presunta moltitudine
di altri giocatori, che, di fatto, poi, non esiste.
Vi esorto a fare tesoro della mia figuraccia. Ale