Mano num. 1                                                      provenienza : Villasanta

 

                                      AQJ3

                                      K64

                                      6

                                      K10973

                  

                                                     

                                                     

                                                   

                                                    

                                     

K964

                                      Q1053

                                      42

                                      AJ6

 

contratto : 4P                                                              attacco : AQ

 

         Sud                     Ovest                 Nord                   Est

                                                                 1 fiori                            passo

         1 cuori                 passo                  1 picche              passo

         3 picche              passo                  4 picche              fine

 

Quanti insegnamenti nella stessa mano!

Ecco un bellissimo esempio di come il dichiarante può concepire un buon piano di gioco iniziale, e poi modificarlo ed aggiustarlo a seconda di tutto quello che gli succede durante lo svolgimento della giocata. Est attacca con l’AQ e prosegue con il K, invitato dal compagno, che ha scartato correttamente la Q.

 

Cap. 1    Il piano di gioco iniziale

Nord taglia e concepisce un ottimo piano di gioco, basato sulla seguente considerazione: se batto 3 giri di atout, io rimango senza picche, e, dovendo poi affrontare il problema delle fiori, se dovessi sbagliare la Q, gli avversari, con un ennesimo ritorno a quadri, mi priverebbero anche dell’ultima atout del morto. Rimasto completamente senza picche, mi dovrò scordare di fare una presa a cuori e, quindi, di mantenere il mio contratto. La soluzione è semplice: andiamo subito a cercare la QF: se la indovino, tanto meglio, se la sbaglio, gli avversari non dovrebbero giocare quadri, perché esso sarebbe un ritorno in taglio e scarto. Non sono dei campioni, e, per adesso, non possono sapere che quello sarebbe, per me, il rinvio più fastidioso.

Come muovere le fiori? Con in giro tutte le atout, pretendere anche di fare un colpo di sonda, seguito dall’impasse potrebbe voler dire sbagliare la Q e prendere pure un taglio al terzo giro. Niente colpo di sonda!

E’ un lusso che spesso non è il caso di concedersi. Da che parte sono? In mano! Non avendo la più pallida idea di chi possa avere la QF, tanto vale prendersi tutte le comodità e giocare fiori al J del morto. Anche se pago la Q, tutti i collegamenti sono aperti e, se Ovest torna passivo cuori o picche, me la caverei anche in caso di picche 4-1. Certo che, con le atout 4-1, se Ovest torna a fiori mi mette un po’ in difficoltà perché perdo dei collegamenti. Detto fatto, dopo aver concepito questo bellissimo piano di gioco, la mia compagna ha giocato fiori al J ed ha pagato regolarmente la Q. Ma, per fortuna, Ovest sembra non avere idee troppo bellicose, perché torna atout. Tutto procede bene, ma abbiamo ora l’occasione di una ulteriore riflessione didattica. Adesso intendo sondare le atout, perché, se sono 3-2, la mano è risolta. Ma quale dei 3 onori di picche intendo incassare per ultimo. In questa mano non avrà una grossa importanza, ma, in altre mani, questa scelta potrebbe rivelarsi determinante. Se le picche sono 4-1, dovrò sospendere la battuta ed anticipare cuori. Se conservo l’AP, non avrò comunque la possibilità di mangiarmelo con il K del morto, anche se, più tardi, me ne venisse la voglia. Allora meglio conservare la Q o il J. Non so se dovrò farlo, ma, se dovesse servire, potrei mangiarmeli per andare al morto. Due possibilità sono meglio di una sola.

Quando incasso il secondo giro di atout con l’A arriva la tanto odiata cattiva notizia: Est possedeva il 10 quarto. A questo punto bisogna fermarsi, aggiornare mentalmente la situazione delle carte e rifare da capo il piano di gioco, dimenticando il primo, ed alla luce delle ultime rivelazioni. E’ come giocare una mano nuova, ma adesso la situazione è più difficile e bisogna trovare una possibile via d’uscita.

 

Cap. 2     Aggiorniamo il piano di gioco

Se batto anche il terzo giro di atout, entro al morto e batto anche il quarto ed ultimo giro di atout, quando poi cercherò di promuovere la decima presa con una cuori, gli avversari prenderanno con l’A e si sfileranno tutte le quadri che sono rimaste in loro possesso. Siamo di nuovo di fronte alla necessità di rubare il tempo agli avversari. Devo muovere cuori subito e sperare che la mano prenda una piega  a me favorevole. Dopotutto mi serve solo una presa rapida di cuori. Se riesco a farla alla “chetichella” sono a posto. Non so dove sta l’AC; difficilmente sarà in Est, perché costui ha già mostrato A e K di quadri. Però non è impossibile. Del resto, che vantaggio ci sarebbe a muovere il KC dalla mano, e farselo mangiare da chiunque lo voglia mangiare? Altro insegnamento! Quando possiedi, sia di qua che di là, carte che valgono uguale, meglio intavolare una piccola e demandare alla carta in terza posizione l’incarico di tentare di conseguire la presa. Non c’è vantaggio ad intavolare per primo una carta grossa, sulla quale si avventeranno tutti gli avvoltoi in circolazione. E quindi Nord intavola il 4C verso il morto, con la segreta speranza che la Q faccia presa indisturbata. Se così fosse la mano sarebbe nuovamente finita. Picche allla Q, fiori all’A, ultimo giro di picche e tutte le fiori franche, per un totale di 10 prese. Ma non è così! L’antipatico Ovest cattura la QC con il suo A e, quel che è peggio, si ferma a pensare a lungo, ricostruisce la situazione e, dando prova di essere un discreto giocatore, capisce che un rinvio a quadri (taglio e scarto) è, stavolta, la cosa più opportuna da farsi. Anche perché rinviare passivo per il KC del dichiarante (è come vederlo) vuol dire consentirgli di battere le atout indisturbato ed incassare le sue 10 prese (vedi linea di gioco poco prima enunciata). Siamo al momento topico della mano! La situazione si è intricata ancora di più. Potremo sicuramente classificare questa mano come una di quelle più toste che ci siano capitate negli ultimi tempi, ma, di sicuro, se riusciamo a trovare un sistema per portarla a casa, potremo raccontarla con orgoglio per parecchi giorni.

 

Cap. 3    Il decisivo finale di gioco.

Forse è meglio riassumere la situazione delle carte!

 

                                      Q

                                      K6

                                     

                                      K1097

                  

                                                    

                                                    

                                                   

                                                    

                                     

K9

                                      1053

                                    

                                      A6

 

Ora Ovest ha giocato il JQ, e Nord ha già pagato 3 prese (book), e non deve pagarne altre, se vuole mantenere il contratto. Est possiede ancora il 10P secondo, il che vuol dire che, se tagliamo al morto con il 9P, sarà ben difficile pensare di catturare le 2 residue atout di Est (10 e 7). Sembra gioco forza tagliare in mano con la Q e scartare una brutta cuori dal morto. Ora le fiori sono franche, e possediamo anche il rientro di KC, utile per riprendere l’incasso delle fiori stesse, qualora il nemico riesca a fermarci con una picche. Se avessimo in mano una residua piccola picche da giocare per catturare il 10 secondo con un normalissimo impasse, il gioco sarebbe fatto. Ma non ce l’abbiamo! Cosa si fa, in questi casi? Si usa un colore franco come “atout di riserva”: cioè le fiori buone. Dobbiamo solo chiedere un piccolo aiuto alla fortuna: Est “deve” rispondere a fiori anche al terzo giro, dopodiché sarà fritto. Non esiste altra soluzione vincente! Dopotutto la “dea bendata” è stata proprio cattiva con noi, fino ad ora: QF non indovinata, atout 4-1 ed AC dalla parte scomoda. Perché dovrebbe accanirsi contro di noi fino all’ultimo? Tagliamo quindi con la QP e giochiamo fiori all’A e fiori al K, chiudendo gli occhi. Quando li riapriamo, abbiamo motivo di gioire, perché Ovest ha scartato una carta rossa ed Est ha risposto con la tredicesima fiori. Adesso Est non ha più scampo, visto che useremo le 2 residue fiori vincenti come “atout di riserva”. Una sorta di spiedo sul quale intendiamo rosolarlo.

Ultimo riepilogo, con le carte degli avversari ormai completamente ricostruite :

 

                                     

                                      K6

                                     

                                      109

                  

                                                     107

                   J9                             8

                   J10                           7

                                                    

                                     

K9

                                      105

                                     

                                     

 

Sul 10F vincente Est deve per forza tagliare, altrimenti andiamo avanti fino a domani mattina. Surtaglio di 9, KP che cattura il 10, cuori per il K della mano ed ultima fiori vincente. Per un totale di 10 prese. Niente male! Possiamo essere orgogliosi di noi stessi e raccontare la mano agli amici.

 

Cap. 4   Riassunto degli insegnamenti :

1)    fare un buon piano di gioco, fin dall’inizio;

2)    se si viene indeboliti in atout direttamente sull’attacco, valutare il possibile affrancamento delle interessanti prese laterali, prima di rimanere senza controllo in atout;

3)    nella gestione degli onori, cercare di tenere, ove possibile, delle doppie chance, e non delle giocate a senso unico;

4)    aggiornare il piano di gioco, se si scopre qualcosa di nuovo che non ci si aspettava;

5)    considerare la potenza di un colore laterale franco, da usarsi come “atout di riserva”;

6)    procedere anche un po’ per esclusione;

7)    non darsi mai per vinti e crederci fino all’ultimo.

 

Per finire, la mano completa:

 

                                      AQJ3

                                      K64

                                      6

                                      K10973

                  

                 8                                  10752

                 AJ97                           82

                 QJ10983                   AK75

                 Q2                              854

                                     

K964

                                      Q1053

                                      42

                                      AJ6


Mano num. 2 (tutti in zona)                                         provenienza : Moto Club

 

                                      QJ

                                      10632

                                      AQ1092

                                      K2

                  

                                                    

                                                    

                                                   

                                                    

                                     

                                      KQJ9

                                      853

                                      AQ7643

 

contratto : 4C!                                                             attacco : AP

 

         Sud                     Ovest                 Nord                   Est

                                                                 1 quadri               passo

         2 fiori                   2 picche              passo                  3 picche

         4 cuori                 passo                  passo                  contro

 

La solita giocata da Deep Finesse (ma il contro aiuta)

Ma che “becco” hanno questi avversari che entrano spudoratamente sul nostro positivo, rialzano addirittura a 3 e mi contrano pure la mia sacrosanta manche a cuori? Anche se siamo in Mitchell, e dovrebbe valere la regola: “giochiamo per farne tante”, qui, forse, è il caso di dare il giusto credito al contro di Est, anche perché costui non è uno sprovveduto.

Dopo aver tagliato l’AP con il JC, giochiamo passivamente la QC, in attesa di eventi. Ovest fornisce il 7 (il 7 è sempre secco, diceva il buon Laurini, indimenticato maestro del Circolo di Monza), ed Est, che faceva meglio a lisciare, decide di prendere con l’AC, per tornare ancora a picche. La sua incertezza, sfociata poi in un sensibile errore, ci ha purtroppo confermato i sospetti che il suo contro sia giustificato dal possesso di 4 cuori. Se avesse lisciato, forse avremmo commesso il perdonabile errore di proseguire in atout; e questo avrebbe definitivamente affossato il contratto.

Ma adesso, incredibilmente, abbiamo capito tutto (si fa per dire). E cominciamo a giocare come un perfetto calcolatore.

Lisciamo il secondo giro di picche, per non farci indebolire troppo in atout e non perdere il controllo della situazione. Approfittiamo, però, per scartare una quadri, affidando l’affrancamento del colore al semplice impasse al KQ, così da poter ignorare, almeno, la posizione del JQ. Ovest prende con il KP e, cattivissimo, rigioca picche “taglio e scarto”. Se non lo facesse, il resto della mano sarebbe, per noi, una vera passeggiata, nonostante le 4 atout di Est.

Tagliamo al morto, per conservare un paio di grosse atout in mano, che possano controllare le mosse di Est. Entriamo in mano con la QF ed eseguiamo l’impasse al KQ. Incassiamo anche l’AQ e tagliamo un terzo giro di quadri, con il povero Est che risponde passivamente, e le quadri che si affrancano. Rientriamo al morto con il KF ed intavoliamo una delle due quadri ormai vincenti (atout di riserva). Est sta per essere “arrostito” proprio dalle quadri vincenti, ed è costretto a tagliare con una piccola cuori. Surtagliamo trionfalmente, ma ora la situazione finale è la seguente, e non sarò certo io a spiegarvi perché la 10 prese promesse sono ormai assolutamente sicure.

 

Comunque, ecco qui la mano completa :

 

                                      QJ

                                      10632

                                      AQ1092

                                      K2

                  

                AK108632                  9754

                7                                  A854

                 K7                                J64

                J109                            85

                                     

                                      KQJ9

                                      853

                                      AQ7643

 

Voi direte: perché Est è stato così arrogante da contrare 4C. Ed infatti non le ha contrate affatto (avevo detto che era un buon giocatore). Ecco perché sono andato miseramente down. Senza l’indicazione della 4-1 in atout, viene naturale giocare per 12 prese, facilmente conseguibili da chiunque, se le cuori sono normalmente ripartite. Certo che, se mi avesse contrato, forse avevo qualche possibilità di giocare come Deep Finesse. La mano, comunque, non è semplice neanche a carte viste. Resto il fatto che loro facevano solo 1 down a 4 picche. Non si sa neanche se qualcuno di noi due avrebbe avuto il coraggio di contrare. Comunque, per loro, è stato meglio 4 cuori lisce, ma 1 down!

 

 

E qui la situazione finale vincente, a sole 4 carte dalla fine :

 

                                     

                                      106

                                      109

                                     

                  

                    1086                        9

                                                     854

                                                   

                    J                              

                                     

                                      K

                                     

                                      A76

 

Sul 10Q vincente Est deve tagliare con il 4C; surtagliamo ed incassiamo l’AF, scartando l’ultima quadri. Il che corrisponde a 10 prese.

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