L'orario di rientro di Sonia
La severità di Annalisa nei confronti della figlia ventiduenne, Sonia, non accenna a diminuire, anzi! Ho lasciato i miei vicini dopo Natale, per andare a passare il Capodanno a Vienna; li ho incontrati nei primi giorni del nuovo anno anche per portare un piccolo regalo a Sonia che, come sapete, doveva andarci ma il viaggio le è stato poi vietato da Carlo e Annalisa per punizione.
Tutto sembrava procedere normalmente: Sonia, come lei stessa mi aveva informata, aveva ancora l'orario di rientro alle sette e mezzo e non aveva il permesso di uscire di sabato. Carlo sarebbe partito il giorno seguente per il Medio Oriente, dove lo porta spesso il suo lavoro. Il 7 gennaio, qualche minuto dopo le ventidue, vado in bagno che, come sapete, è proprio di fronte alla cucina di Annalisa. E vedo una scena incredibile, grazie anche all'assenza di tende nella cucina dei miei amici vicini. Sonia completamente nuda, piegata sul tavolo della cucina, con la madre che la colpiva col frustino a tutta forza! Ho spento la luce del bagno e ho spiato la scena: Sonia si muoveva scompostamente e da come ogni tanto cercava di pararsi con le mani penso che stesse sentendo un gran dolore. Di tanto in tanto riuscivo anche a sentirne gli strilli e le implorazioni. Intanto il suo culo era diventato a strisce: alcune rosso fuoco, altre violacee. La distanza mi impediva di notare i dettagli ma già quello che vedevo mi sembrava più che esplicito. Anche le cosce erano a strisce. Annalisa è andata avanti per un bel pezzo a frustare la figlia. Quando ha smesso, ho vista la faccia di Sonia: piangeva e pregava la madre, si è persino gettata in ginocchio. Annalisa l'ha fatta alzare e sono uscite dalla stanza. Ero curiosa di sapere cosa fosse accaduto, quali erano i motivi di quella punizione così severa, ma non potevo presentarmi da Annalisa a quell'ora.
Il giorno dopo, sabato, non mi sono lasciata scappare l'occasione: quando Carlo è fuori accompagno spesso Annalisa all'ipermercato, così con questa scusa sono andata da lei. Annalisa, gentile come sempre, mi ha fatta accomodare. Le ho chiesto di Sonia. "L'ho messa in castigo". Ho fatto finta di non aver capito, di pensare che si stesse riferendo ancora alle limitazioni d'orario che le aveva imposto un mese prima. "No - ha risposto Annalisa - l'ho messa in castigo ieri sera
perché non ha rispettato l'orario di rientro. Vieni, te lo faccio dire da lei, è chiusa in camera sua". La porta era effettivamente chiusa a doppia mandata. Appena aperta la porta la prima sorpresa: Sonia stava ancora completamente nuda e, vedendomi, è diventata tutta rossa in volto e subito si è istintivamente coperta il pube con le mani e ha abbassato la testa. La madre le ha chiesto di spiegarmi quello che era successo...
"E adesso - ha continuato Annalisa - Sonia rimarrà in castigo per un mese. Starà chiusa a casa!". Sonia, che intanto si era girata verso di noi, ha cercato il mio sguardo e io: "Beh Lisa... forse un mese chiusa a casa, a quasi 23 anni, è tantino...". La risposta della mia amica è stata immediata: "No Lory. Ti ricordi
perché Sonia oggi ha un orario di rientro. Certo lo capisco, lei non ha mai dovuto sopportare regole così rigide, però ora ci sono e bisogna rispettarle. Non può pensare che tanto può fare sempre come le pare. Sonia deve imparare che le azioni hanno delle conseguenze: non rispettare l'orario, e ripeto non era la prima volta, significa dovere accettare di rimanere a casa per un lungo periodo". Sonia è intervenuta: "Ma mamma non hai il diritto di farlo! Stiamo nel Duemila e io ho 23 anni! Non puoi tenermi un mese chiusa a casa!". Annalisa è stata durissima: "E invece ci starai Sonia!". Sonia ha alzato la voce: "Non è giusto! Sei proprio una stronza!". Annalisa è diventata verde di rabbia. Le ho chiesto se mi lasciava parlare un po' da sola con Sonia. "Certo Lory. Vi aspetto in salotto. Aspetto soprattutto te Sonia, dobbiamo fare un discorsetto sulle parolacce!". Rimasta sola con Sonia le ho detto che aveva fatto male a reagire in quel modo e che doveva chiedere subito scusa alla madre. La ragazza mi ha abbracciata e per poco tempo ha pianto. Poi, col suo solito tono un po' aggressivo, ha detto che non avrebbe mai chiesto scusa alla madre per una parola normalissima. Le ho detto che forse l'avrebbe punita di nuovo ma che, secondo me, poteva evitarlo. In fondo Annalisa è una mamma comprensiva. Ma Sonia non ha voluto sentire ragioni:
"L'ho già fatto ieri sera e guardo come sto. Io a quella, a una che mi fa stare un mese senza uscire non mi piego più! Meglio accettare le botte che chiederle scusa". Siamo così andate in salotto: io speravo ancora che Sonia chiedesse scusa alla madre.
Macché! Annalisa era seduta sul divano e si è scusata con me per avermi coinvolta. "Ma tanto tu sei per me come una sorella minore".
Poi si è rivolta alla figlia: "Sonia vieni qui, sulle mie ginocchia". Sonia, con aria di sfida nonostante la totale nudità, ha obbedito mentre Annalisa le ricordava che lei non tollera volgarità e parolacce. Poi ha cominciato a sculacciarla, davanti a me, su un culo già molto martoriato. All'inizio Sonia ha fatto l'orgogliosa, poi ha ceduto al dolore e ha cominciato a piangere e lanciare piccoli strilli soffocati. La mamma l'ha sculacciata molto severamente. Poi le ha ordinato di mettersi in ginocchio e Sonia (incredibile!) ha obbedito. Il suo orgoglio è stato
così punito doppiamente. Non voleva chiedere scusa ad Annalisa e ora stava addirittura in ginocchio: "Mamma perdonami, ti prego...". Sonia è poi tornata in camera: chiusa dentro! E Annalisa ha deciso di venire con me all'ipermercato! Mi ha detto che l'avrebbe fatta rivestire già nel pomeriggio ma che sarebbe stata molto severa. "Devo provare ora che non c'è Carlo: lui è troppo buono".
Martedì 11 gennaio sono stata a cena da Annalisa, anche per farle compagnia. Sonia, naturalmente, stava in castigo e sembrava un'altra rispetto a quella di sabato mattina: obbediente, sottomessa, gentile. Durante la cena Sonia sedeva su una sedia su cui vi era un grande cuscino e ciononostante si girava di continuo: ancora le faceva male il culo per le frustate ricevute. Annalisa mi ha confermato che terrà Sonia in castigo per un mese, senza sconti! E poi? "Voglio vedere come si comporta. Per ora sono orientata a darle poca libertà e ad anticiparle ancora l'orario di rientro, ma poi forse cambierò idea. Intanto la tengo in castigo!".
Non pensavo che Annalisa potesse essere così severa.
Un bacio a tutti
Loredana