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- Intervista a Sarah Michelle Gellar
Intervista per TrovaCinema
Dom: Com’è stata l’esperienza di girare in Giappone?
Sarah: Molto interessante! Sono stata entusiasta di partecipare a un progetto del genere. Era la prima volta in assoluto che veniva rigirato un film giapponese per il pubblico occidentale con lo stesso regista del film originale. Pensavo potessero esserci dei problemi invece è filato tutto liscio e anche le preoccupazioni di Sam Raimi per la ricerca del cast si sono verificate infondate, visto che tutti gli attori si sono mostrati entusiasti ed affascinati dal progetto.
Dom: Quali sono state le differenze sostanziali riscontrate lavorando in Giappone?
Sarah: Una su tutte: il fatto che in Giappone, il regista decide praticamente tutto del film e gli attori eseguono ogni sua richiesta, mentre da noi si lavora molto più di gruppo. La grande bravura di Takashi Shimizu è stata quella di superare presto lo shock causatogli dalla nostra partecipazione a tutte le fasi del film e alla fine lo ha apprezzato molto. Questa influenza reciproca ha portato anche gli attori giapponesi a porsi in modo differente. A lui comunque va il grande risultato del film, alla sua bravura e alla sua capacità di motivare tutti e di creare il giusto umore.
Dom: Cosa ne pensi dell’horror giapponese rispetto a quello americano?
Sarah: Li trovi più artistici e spirituali perché si confrontano sempre con temi come la religione, le emozioni e le credenze popolari. Non ci sono gruppi di persone pronti ad uccidersi, litri di sangue e ragazze non grossi seni che corrono urlando per scappare da un maniaco omicida. Anche i film di azione sono pieni di temi interessanti come l’amore e l’onore.
Dom: Come scegli i tuoi ruoli solitamente?
Sarah: Premesso che amo follemente il lavoro che faccio, devo dire che lavorando così tanto nel serial Buffy mi sono un po’ viziata nel vedermi in ruoli forti che avrei grandi problemi a interpretare cose tipo la fidanzatina della porta accanto. D’altronde credo fortemente nel dover scegliere e ammiro moltissimo attrici come Nicole Kidman, Julianne Moore o Charlize Theron che potrebbero scegliere di fare qualsiasi cosa ma scelgono ruoli forti. Io amo interpretate personaggi di film horror e di azione e poi ho avuto la gran fortuna di lavorare sempre con ottimi registi e questo mi ha dato esperienza e di conseguenza possibilità di scelta.
Dom: Come lavora sui personaggi che deve interpretare?
Sarah: Direi innanzitutto che sono molto molto pigra e ringrazio quindi il fatto che posso alzarmi ogni mattina e sentirmi fortunata per quello che faccio e questo credo si veda nelle mie interpretazioni. Importante è lavorare con un buon regista al quale fare affidamento. La passione e l’entusiasmo fanno il resto più della maniacale preparazione.
Dom: Ci dice qualcosa sui suoi progetti futuri?
Sarah: Sto lavorando con Richard Kelly di cui ho assolutamente adorato Donnie Darko. Lui ha una comicità molto esoterica e dark e anche questo film è geniale e folle, così creativo che non saprei dirvi la trama.
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