Il Libro dei Quattro
Capitolo IV
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IV - LA PROMESSA
Remus e Sirius passarono l'intera mattinata a discutere con i professori. Tutti avevano opinioni diverse sul da farsi, e nessuno sapeva bene come affrontare la situazione. Poi, quando il grande orologio a pendola della sala rintoccò mezzo giorno, la porta si aprì, ed entrò Gazza, seguito dalla sua inseparabile gatta "Preside, le carrozze sono qui" disse con la sua voce untuosa.
"Molto bene...Professor Piton, Professor Vitious, Professoressa Sprite...avvertite gli alunni delle vostre case. Sirius, Professor Lupin, Professoressa McGranitt voi venite con me" Silente si alzò, e, seguito dagli altri tre, si incamminò verso la torre dei Grifondoro. Arrivati al ritratto della Signora Grassa, si fermarono "Professoressa McGranitt....vada dentro ed avverta tutti di recarsi in fretta alla sala d'entrata...tranne Potter. Lo faccia venire qui, per piacere"
La McGranitt si avvicinò al quadro, disse la parola d'ordine ed entrò. Sirius non vedeva l'ora di rivedere Harry.
Mentre aspettavano, un uomo si avvicinò a loro, la faccia visibilmente stanca. Era Cornelius Caramell, il Ministro della Magia "Preside io sono arrivato con l'Hogwarts Express che porterà via i ragazzi...volevo vedere come vanno le cose qui...ma...ma...É SIRIUS BLACK QUELLO!" disse indicando incredulo Sirius.
"Cornelius...vi prego...non é il momento" disse Silente.
"Ma...ma...i Dissennatori non..."
"So ancora come prendermi cura di qualche Dissennatore. Qui é tutto sotto controllo. Spero che si possa dire altrettanto al Ministero..."
"Il Ministero é diventato una gabbia di matti...tutti accusano tutti per quello che é accaduto...e nessuno sa bene CHE COSA é accaduto...politica Silente, non sa quanto é fortunato a non averci a che fare.." disse Caramell ancora fissando Sirius. "Ora, devo andare, le carrozze aspettano...fate uscire i ragazzi in fretta e...buona fortuna" aggiunse, tornando da dove era venuto.
Finalmente Harry uscì dall'entrata della sala comune. Sirius notò l'espressione stupita del ragazzo, che subito si mutò in un ampio sorriso non appena egli vide chi lo stava aspettando. "SIRIUS!" Harry corse nelle braccia del suo padrino. Dopo averlo affettuosamente salutato, diede la mano a Remus.
"Come stai Harry?" chiese Sirius, prevedendo la risposta.
"Non é terribile quello che é accaduto? Ma come é possibile? Hermione....Ron é a pezzi" gli occhi di Harry erano lucidi.
"Non preoccuparti Harry, noi la riporteremo indietro. É una promessa" disse Remus sorridendo al ragazzo.
"Ma cosa ci fate qui...Sirius, il castello é pieno di Dissennatori..."
"Lo sappiamo...ne abbiamo avuto un assaggio ieri sera..." disse Sirius con un sorriso.
"Ma come vi é saltato in mente di..."
"Credi proprio che dopo quella lettera ti avremmo lasciato solo?" chiese Remus.
"Come vorrei stare qui con voi, aiutarvi" disse Harry.
"Non se ne parla nemmeno. Devi tornare a casa, al sicuro. Qui ci pensiamo non. I tuoi zii sanno che stai tornando?" disse Sirius.
"Si...la McGranitt ha spedito una lettera a tutte le famiglie degli studenti...ma io non ci torno lì...vado a stare da Ron, ha bisogno di una spalla amica...la perdita di Hermione lo ha distrutto. Non posso lasciarlo solo."
"Mi spiace interrompervi...ma Harry deve andare" disse la voce di Silente da dietro le loro spalle. Una cascata di Grifondoro era nel frattempo uscita dal passaggio, dirigendosi verso le scale.
"Addio Harry" disse Sirius abbracciando il ragazzo.
"Addio Sirius" ricambiò Harry, e poi si diresse verso la fila dei Grifondoro, unendosi ai gemelli Weasley e a Ron. Remus e Sirius si accorsero della faccia desolata e straziata del ragazzo, di solito sempre sorridente.
"Povero ragazzo" disse Remus "So che cosa prova...so cosa si prova a perdere la persona che si ama" continuò, volgendo lo sguardo a Sirius.
Black ricambiò l'occhiata, con uno dei suoi sguardi magnetici. Pensò a cosa Remus avesse potuto provare durante i dodici anni in cui lui era stato rinchiuso ad Azkaban. Non poteva neanche immaginare quanto terribile doveva essere credere che la persona che ami ti abbia tradito, ed in una maniera così violenta e barbara. Poi i suoi pensieri si spostarono sul vero traditore...Pete...quel ragazzo a cui tanto avevano voluto bene...e che ora era la persona che entrambi più detestavano.
"Dobbiamo fermarli" disse Sirius, abbandonando i suoi pensieri "Lo abbiamo promesso a Harry".
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