Autore:Micho-Kun Rating:ANGST/PG Genere:Song-Fic Disclaimers:La canzone "Without you I'm Nothing" è dei Placebo,album "Without you I'm Nothing".Testi e muusica di BrianMolko,Placebo.Hut records.Virgin. Questa song-fic è per quelli ke hanno amato Burger Queen e per i fans dei Placebo. Spero che vi piaccia! Without You I'M Nothing La porta di casa si apre con un rumore sordo e metallico Sono circa le cinque del mattino Ho fame e sonno Il cielo sta schiarendosi,si prepara a rinascere ancora,illuminato d'azzurro lucido e leggero. Lascio le chiavi sul tavolo di cucina,gettandole con noncuranza sul tessuto sottile e chiaro Butto il cappotto su un divano e mi dirigo verso il frigo La luce calda e soffusa si unisce al ronzio basso e continuo Prendo una lattina di birra,gelata. Nonostante l'estate sia finita da un pezzo e fuori ci sia già freddo,esco in terrazzo con la lattina e un pacchetto di sigarette. Mi butto su una sdraio e guardo il cielo. Apro la lattina e le mani tremano a contatto con il metallo gelido L'aria è abbastanza fresca e umida Sorseggio la birra ghiacciata,sento lo stomaco stringersi Sospiro... E penso.. Penso a cosa sto facendo,a cosa vado incontro... Le solite cose che ti lasciano l'amaro in bocca. Pensieri intricati e taglienti come rovi,che sgretolano lentamente sogni e speranze. Che annegano lo spirito con il grigiore della vita,come una colata di cemento fresco. Pensieri pesanti,carichi di rimorso e di risentimento. Ne uscirò fuori prima o poi...si. Ripenso un pò a come sono arrivato sin qui... Cosa mi porto dietro? Il divorzio dei miei genitori. La morte di mia madre. Poche storie insignificanti. Un'adolescenza sofferta e veloce. Sono cresciuto più in fretta degli altri,ho dovuto lottare contro tutti e contro me stesso. Sono gay. Ho vissuto la mia vita ad una velocità incredibile Ho pianto tutte le notti,a volte a scuola. Ho riso due o tre volte in tutti i miei 28 anni. Ho messo da parte sogni e speranze. E' come se la mia vita sia stata già vissuta. I giorni che ho davanti sono uguali a tutti quelli che ho vissuto. Tutto qua. E ora mi ritrovo a fissare il cortile dal mio terrazzo... Sono dieci piani,è una bella altezza. Un bel volo,direi. Da quando sono in questo palazzo ho sempre sentito una voglia quasi perversa di guardare quell'altezza Di immaginare le mie membra distrutte Ho più volte immaginato la mia morte. Pensavo di suicidarmi già dall'infanzia. La mia mente di bambino era invasa dai litigi,dagli insulti,dalla malvagità degli adulti. Le urla dei miei genitori rieccheggiavano nella mia testa Colpivano l'anima come coltelli dalla punta arroventata. Ho imparato ad odiare a morte. Ed ero solo un bambino. Non sapevo difendermi. Ho imparato ad odiare. Sono anche stato portato dallo psicologo,qualche volta. Autolesionismo,disturbi del sonno,depressione,attacchi d'ira. Verso i tredici anni ero anche bulimico. La mia situazione psicologica era uno schifo totale. A scuola me la cavavo bene,non l'avrei mai detto. Peccato che in tutti quegli anni sia stato autistico. Apatico e perfino narcolettico,mi rinchiudevo nel mio mondo di sogni e speranze. Poi,finite le scuole,ho iniziato a vivere bruciando le tappe. Inspiegabilmente,la gente si accorgeva di me,oppure ero io ad essermi risvegliato,non so come siano andate le cose. Dopo la morte di mia madre non capivo più niente. So solo che non potevo dormire,ma non avevo nemmeno la forza di scendere dal letto. Psicofarmaci,medicine varie. Ho iniziato ad uscire:discoteche,robe così. Il mio primo bacio l'ho dato ad una ragazza che voleva solo essere sbattuta un pò da me. Io come un deficiente mi sono innamorato di lei. E dopo averlo fatto ha preso tutto e se n'è andata. Mi sentivo come una puttana,mentre la puttana era lei,incredibile. Poi il mio lato omosessuale è spuntato fuori,non era una novità. Sapevo di esserlo,magari ero bisessuale,non so. Non mi sono minimamente sorpreso,forse dopo quella delusione cercavo solo piacere. Strane infatuazioni che rendevano dolci le onde del mare,la sera. Amori consumati sotto la luna,senza vero trasporto. L'immaginazione mi ha aiutato a far scivolare le sensazioni. Mi rifugiavo nel mio giardino di bambino autistico,sfruttando le sensazioni del corpo come base per i miei sogni A causa della mia espressione così abbandonata,del modo in cui piangevo,tutti erano interessati a me. Piaccio perchè sono così fragile,sono prezioso e bello da possedere. Come un oggetto privo di emozione alcuna. Spento ed eccitante. Una statua dal corpo perfetto. Da toccare,da possedere. Ti ho trovato,un giorno... Pioveva.. Eri lì,davanti a quel locale. Con la chitarra in mano. Piangevi e cantavi,non ho mai visto niente di più intenso. Ogni giorno mi fermavo e ti guardavo suonare. Poi,quando finivi andavo per la mia strada. Non so sino a che punto mi interessassi o meno. Finalmente un giorno ti ho parlato. Era come sostare davanti ad un cristallo. Freddo,solido,puro e luminoso. Con quel trucco nero sugli occhi,quello sguardo fisso e profondo. Ero attratto da te,dalla tua forza,dalla tua tristezza,perchè no. Ogni giorno tornavo da te. Ogni giorno mi fermavo a parlare con te. Non avevo mai parlato così tanto con qualcuno. Una volta eravamo usciti insieme. Mi ricordo che mi avevi preso la mano e tutti ci guardavano. E tu,fermo e deciso,con quello sguardo perennemente alto e sicuro. Io ti seguivo,cercavo di emulare la tua forza,di mantenere la mia freddezza. Ma ero totalmente sottomesso,strisciavo ai tuoi piedi vivendo dei sentimenti che mi regalavi. Cercavo in te la forza che non ho mai avuto,la sanità mentale e la felicità. Per la prima volta ho trovato amore,amore così profondo,così forte,ma estremamente triste. Una volta abbiamo pianto tutta la notte,ti ricordi? Avvolti nelle coperte,nudi e avvinghiati. Avevamo pianto senza motivo. Solo per sfogarci,per dissipare la tristezza. I ricordi sono netti e nitidi... Pesanti e dolorosi,adesso che ti ho perso. E' come se in questi 28 anni io avessi vissuto solo per quei pochi mesi passati insieme a te Per tutti gli altri anni,mesi,giorni,ore,perfino minuti,sono solo esistito. Mi hanno insultato,mi hanno usato,hanno goduto sul mio corpo e mi hanno lasciato piangente e distrutto sull'orlo della disperazione Tu sei l'unico che mi abbia amato veramente. Più dei miei genitori,più di tutte le persone che abbia mai conosciuto,più di me stesso. Tu avevi bisogno di me e io di te. Avevi bisogno perchè volevi amare. Mi hai amato nel migliore dei modi. Sono io che ho mandato tutto a puttane. Per la mia ostentata fragilità,per le mie nevrosi.. E mi dispiace un sacco... Avevi perso l'amore un'altra volta,nel passato,e io ti ho ricordato il dolore... Se c'è un perdono,io lo invoco. Però non voglio il -tuo- perdono,tieni tutto l'amore per chi verrà dopo di me. Io sono un rottame che giace sul fondo di un lago ghiacciato. Una statua di vetro. Non ti merito più. Ma ti amerò sempre. <> " Non sono puro,un libertino. Ma ogni volta che riversi su di me la tua bile Mi sembra di perdere la forza di parlare Scivoli lentamente fuori dalla mia portata Hai cresciuto le mie speranze come un albero sempreverde ...E' solo che non conosci,non hai mai visto come sono,quanto sono solo... Io... Prendi le speranze,mettile da parte... Io... Sto cadendo... Senza di te...io non sono niente. Senza di te...io non sono niente,questo è quanto. "