Quando costruirono la piscina,
nel campus universitario di Waterloo (Ontario), fu chiesto alle donne: «
Volete anche voi la sauna, come gli uomini, o preferite le attrezzature per
asciugarvi i capelli? ».
Le ragazze scelsero queste ultime.
Ma il tempo passa ed ecco che le « Women’s Lib » si
convincono che non vi sia alcuna ragione perchè non possano far uso altresì
della sauna.
« Ero sotto la doccia – racconta un professore – quando mi
vedo comparire davanti tre giovani donne provenienti dalla piscina, nude, con
il costumino da bagno in mano, che si fermano a guardarmi. Dopo avermi osservato
ben bene, entrano nella sauna accanto, dove numerosissimi giovani, nudi anch’essi
come vermi, erano distesi a sudare».
A questo punto molti penseranno: « Sta a vedere che tutti questi
giovanottoni ti improvvisano un’orgetta con le tre ragazze! ».
Macchè, neanche per sogno. E poi, con quel calore, non potevano
neanche. Forse.
E allora, che ti fanno questi "fusti" del campus?
Molti scappano via guadagnando gli spogliatoi; gli altri, quelli che
per lo sbalordimento non riescono a "porsi al riparo", cercano di nascondere
– vuoi con gli asciugamani, vuoi con le mani – le parti più intime delle
proprie nudità.
Dal che si deduce che il "sesso forte " ha anch’esso il suo "punto debole":
il sesso.
(1972)