Questi due romanzi che abbiamo letto in classe insieme, sono legati tra loro da
differenze e da attinenze. La prima attinenza che salta subito agli occhi è che
tutti e due i romanzi parlano di una trasformazione. Dopo questa prima attinenza
si possono notare molte differenze, come la relazione che c'è ne "La
metamorfosi" di Kafka tra il narratore e il protagonista che sono la stessa
persona, mentre nel racconto di Stevenson questo non accade. Leggendo i due
romanzi si capisce, da come sono scritti, che "Lo strano caso del Dottor
Jekill e del Signor Hyde" esprime più paura, più terrore dell' altro,
soprattutto quando si leggono le descrizioni delle trasformazioni.
Nell'attinenza che ho trovato, vi è però una differenza riguardante la
trasformazione, infatti, Kafka descrive una metamorfosi non voluta, mentre
Stevenson racconta una trasformazione volontaria, fatta nascere da una pozione,
che verso la fine, non riuscirà più a controllare. Una cosa molto importante
che distingue i due libri è che nel libro di Kafka il protagonista che subisce
la trasformazione, cambia solo fisicamente, mentre nell'altro avviene la
trasformazione sia fisica che mentale. Nel libro di Stevenson, infatti, c'è
l'intreccio del bene e del male; il Dottor Jekill, quando si trasformava nel
Signor Hyde, diventava un "mostro" e uccise alcune persone. Nel
romanzo di Kafka vi è presente, invece, la relazione difficile tra padre e
figlio, che Kafka ha veramente vissuto con il suo, e questa relazione si può
notare in quasi tutti i libri dello scrittore di Praga. Un'altra attinenza che
si può trovare tra i due romanzi messi in relazione, è lo stato d'animo dei
due protagonisti dopo la trasformazione: entrambi si vergognano di loro
stessi e cercano di nascondersi per non essere notati. Da qui si può capire,
quindi, come possono essere così diversi due romanzi che parlano di una
metamorfosi.