IL MIO ANGELO CUSTODE - di Laura Ferretti

Giglio bianco

che riposi stanco,

sei l'ultimo ricordo

di una vita che non scordo:

una vita a colori,

di gioie e dolori.

La mia l'ho passata a cercare

qualcosa che non potevo trovare:

era troppo vicina

perché io, piccina,

potessi comprendere

che non dovevo attendere

per vedere realizzato

ciò che avevo sognato.

Volevo un angelo che curasse il mio cammino

e non mi accorgevo che già mi era vicino.

Ora l'ho capito, ma lui non ha aspettato:

in una notte in cui ero lontana al cielo è volato

e mi ha lasciata da sola, senza volere,

mi ha abbandonata forse senza sapere

che di lui ancora avevo bisogno.

Ho perso così, come in un sogno,

il mio angelo tanto desiderato,

che più di me stessa ho amato

e che non potrò più vedere per il resto della mia vita

fino a che questa non sarà finita.

Laura

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