L'ISLAM e MAOMETTO a cura di Andrea Golia
L'Islam è una religione monoteista fondata da Maometto nel VII secolo D.C.; il suo testo sacro è il Corano. L'Islam si basa su cinque pilastri fondamentali : la professione di fede, l'elemosina, il digiuno, la preghiera e il pellegrinaggio alla Mecca. Si può affermare che per l'islamico il senso e il fine della vita è il conseguimento della pace che può venire solo dalla fede in Dio e dalla sottomissione a lui. Abramo è il primo esempio e modello di tal fede. La fede in Allah è il più grande valore razionale, senza di essa nessuna azione, anche se buona, può essere gradita. Pertanto il peccato consiste nel rinnegare l'islam, nel non testimoniare la parola di Dio. Il combattimento, guerra santa, consiste nel tornare all'ordine mediante la pratica dei precetti del Corano. L'uomo che pecca si immerge nell'ignoranza, indebolisce le facoltà intellettive. L'Islam si presenta diviso in due gruppi che si sono formati dopo la morte di Maometto: i Sanniti e gli Sciiti.
Il nome Maometto deriva dall'arabo (Muhammad) e vuol dire “IL LODATO”. Maometto nasce nel 570 circa a La Mecca e muore a Medina nel 632. È il fondatore della religione islamica. È considerato dai musulmani il sigillo dei profeti, in altre parole colui che ha chiuso il ciclo iniziato da Adamo. È considerato il messaggero di Dio (ALLAH) e la sua figura riveste grande importanza soprattutto per le rivelazioni che egli sostiene aver ricevuto da Dio e che sono contenute nel Corano. Proprio quest'ultimo è una delle fonti principali da cui sono state ricavate notizie sulla sua vita. Altre fonti sono la biografia canonica e le raccolte di Ibn Ishaq e Ibn Isham: dove si dice che egli è orfano dalla tenera età. Maometto è cresciuto in condizioni alquanto disagiate fino al matrimonio con una ricca vedova di nome Khadigia. In questi anni attraversa una profonda crisi spirituale che lo porta ad “abbracciare” la religione monoteista e, di conseguenza, ad abbandonare quella politeista. Egli inizia a predicare la religione monoteista tra i suoi cittadini più o meno a 40 anni (610 circa). Questi mostrano prima indifferenza e poi ostilità, vedendo nella nuova dottrina basata sull'uguaglianza, un pericolo per i propri interessi economici. Le radici della religione di Maometto sono: 1. fede in un unico Dio creatore onnipotente, cui gli uomini debbono totale sottomissione (islam) attraverso la conduzione di una vita casta e l'osservanza dei precetti islamici (digiuno, preghiera….); 2. aiuto verso il prossimo, specialmente se molto povero; 3. fine prossima del mondo, giudizio universale , distinzione tra inferno e paradiso……. Nella religione di Maometto ci sono molti punti in comune con quella ebraica e cristiana, primo fra tutti il monoteismo. Maometto non ricorre solo a queste due religioni per diffondere la sua parola, ma anche a qualche usanza pagana come il pellegrinaggio alla Ka'ba. Col passare del tempo la sua predicazione non si limita a una piccola cerchia di parenti, ma raggiunge anche La Mecca dove si forma una comunità comprendente membri della borghesia, suoi familiari e soprattutto umili e schiavi. Purtroppo l'ostilità delle classi dirigenti, dovuta sempre a motivi economici, non cessa e questo rende la vita difficile al profeta e ai suoi seguaci, tanto da indurlo a cercare appoggio lontano dalla città natale. Dopo un tentativo a Ta'if, stringe un accordo con degli elementi di Medina dove Maometto si reca nell'autunno del 622. Quel viaggio, detto quella Egira o migrazione segna l'inizio dell'era musulmana. Pochi anni dopo muore Khadigia che gli aveva dato 4 figlie. In seguito il profeta avrà altre mogli tra cui la sua preferita:A'isha. Questi matrimoni gli permettevano di ottenere con diplomazia l'appoggio di vari club tribali. Col passare degli anni Maometto diventa non solo capo religioso, ma anche politico. Circondato dai fidi compagni organizza rapidamente la comunità musulmana, opponendosi a ebrei e cristiani, dapprima consenzienti al monoteismo islamico. Inoltre sostituisce la direzione della preghiera da Gerusalemme a Ka'ba. Le tappe della vittoriosa affermazione di Maometto a Medina sono la vittoria di Badr (624) sui meccani che provano a ribellarsi nel 627 senza successo e la conseguente tregua decennale stretta ad Hudaibiya. Maometto muore nel 632 dopo una breve malattia. Il giudizio degli storici su di lui è di un uomo di grande personalità,di indubbia sincerità nella sua fede e nella sua missione e di un abile politico.

