La donna nel Medioevo - a cura di Marcelli e Trebbi

 

La donna nel Medioevo

Le donne nel medioevo non godevano di una posizione privilegiata in quanto si credeva che fossero inferiori agli uomini e quest'ultimi dovessero proteggerle perché delicate e facilmente influenzabili. Obbligate alla sottomissione degli uomini,avevano una scarsa autonomia e il loro unico compito nella vita era quello di occuparsi della famiglia e della cura della casa.

IL PRIMO ORDINE, LA CLASSE DEI CAVALIERI

Le donne incominciavano la loro mansione all'età di 7-8 anni quando stando vicino alle loro madri imparavano a tessere e a cucire, mestieri ritenuti prettamente femminili. Oltre a questo venivano preparate nel canto,nella danza e nel modo di pregare per diventare brave castellane. A differenza degli uomini le donne erano istruite e più acculturate per garantirsi le nozze. Il matrimonio era di solito organizzato dai genitori e aveva solamente la funzione di procreare e garantire un erede a cui affidare tutti i beni familiari. Proprio per questo durante la cerimonia venivano effettuati riti simbolici che indicavano il passaggio di proprietà. Al figlio veniva assegnato il nome delle famiglie di entrambi i genitori e la sua educazione era fondamentale come dimostra il ritrovamento del manuale di Dhuoda. La situazione cambiò nel basso Medioevo quando molte ragazze furono costrette a sposarsi con uomini più vecchi di loro. Ciò portò dei vantaggi alle donne in quanto a esse venne data la possibilità di coltivare i propri interessi. Il rapporto che la moglie doveva avere con il marito era di estrema premura, la sua pazienza doveva essere infinita e doveva saper impartire gli ordini ai suoi servitori in assenza del marito. Non doveva essere mai triste e doveva essere fedele al marito e saperlo ricondurre a sé nel caso in cui la tradisse.

IL SECONDO ORDINE, LA CLASSE DEI LAVORATORI

In questa classe sociale, la donna oltre a compiere mansioni in casa e a curare i figli, aiutava il marito nei lavori dei campi e si ritrovava con le altre donne in un laboratorio dove svolgeva compiti precisi a lei assegnati. Quando salì al potere Carlo Magno, venne istituita una norma per la quale le donne erano tenute a consegnare al manso, a una data stabilita, dei manufatti che gli servivano e oltre a questo dovevano tessere anche per la propria famiglia. La sera andavano a dormire presto per la scarsità della durata delle candele e perché dovevano svegliarsi presto.

IL TERZO ORDINE, LA CLASSE DELLA CHIESA

In questa classe le donne non avevano potere decisionale in quanto venivano obbligate e costrette dalla Chiesa alla reclusione e alla clausura. I monasteri femminili incominciarono a diffondersi a partire dal XII secolo. Le “beghine “ erano coloro che vivevano da sole o in comunità, conducendo una misera e casta vita. Il movimento che ne deriva aveva come obbiettivo la protezione da parte della Curia.

 

 

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