ECONOMIA:LA MONETA NEL MEDIOEVO.

 

Con lo sviluppo della curtis, struttura tipica di questo periodo, la moneta scomparve.La curtis veniva considerata a quei tempi un mondo chiuso e indipendente all'interno della quale si produceva autonomamente tutto ciò che occorreva al consumo. Da ciò nasce il concetto di "economia naturale" nell'alto Medioevo. Con questo concetto nasce anche l'ipotesi che il feudalesimo sarebbe stato una conseguenza politica dovuta alla mancanza di denaro: infatti l'imperatore concedeva il feudo al vassallo dandogli l'opportunità di pagare i suoi debiti e le sue tasse, e inoltre di mantenere la sua famiglia. Questo era il giudizio dell'economia nell'alto Medioevo, che è stato però modificato dopo approfonditi studi. I modi più diffusi per effettuare i pagamenti erano: i pagamenti saldati in natura o in moneta, detti sistema opzionale e i pagamenti dei debiti fissati soltanto ed esplicitamente in una data quantità di moneta. Nella maggior parte dei casi i "mezzi di scambio" erano le monete metalliche, ma in altri casi questi erano rappresentati da merci di ogni tipo: generi alimentari, spezie, stoffe, gioielli e animali. Riguardo la "misura di valore" in uso, dai documenti giunti fino a noi, emerge che i debiti vengono espressi in solidi, denarii, mancusi o in termini analoghi, ovvero i nomi delle monete metalliche che assumevano nomi differenti a seconda delle città o delle regioni o dell'autorità di chi le utilizzava (mercanti). Il più diffuso tra i pagamenti era quello convenuto e saldato in natura o in lavoro,essendo il più vantaggioso,ciò nonostante la moneta circolava lo stesso. Nell'Europa dell'alto Medioevo il mercato non funzionava né in modo continuativo né in modo efficiente e per questo motivo la gente non poteva fare affidamento sul mercato per acquistare ciò di cui aveva bisogno, di conseguenza quando le merci di cui si abbisogna non sono facilmente o sempre disponibili, l'utilità della moneta è gravemente ridotta e quindi la gente preferisce l'uso del baratto piuttosto che l'uso della moneta,che quasi non viene più considerata. La moneta metallica sembra esser stata preferita soltanto nell'area delle operazioni internazionali. Ma con la seconda metà del X sec. la grande rivoluzione commerciale capovolse le tendenze predominanti nell'alto Medioevo. La splendida ripresa economica dell'Europa occidentale che ebbe inizio in quest'epoca, segnò una direttiva: quella del trionfo della moneta. I cambiavalute, ad esempio, potevano avere molti vantaggi, ciò accadeva soprattutto durante le fiere, quando si trasformavano in banchieri (chiamati così perché svolgevano tutte le azioni finanziarie su un banco), ma anche nella vita quotidiana i banchieri riuscivano ad ottenere molti privilegi "agevolando" signori e principi. In Italia i primi ad accumulare ingenti fortune furono i Piacentini, originari di Genova, ma capaci di controllare grandii commerci e fiere (come quelle della Champagne). Poco alla volta i bancari italiani si fecero conoscere anche negli altri paesi vicini, fino ad arrivare nel XIII secolo dove furono soprattutto i toscani ad emergere.

by serio, alippi, gremito

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