Confronto e commento dei brani “I campanili di Martinville”  (Proust) e “ La fine” (da "Il processo" di Kafka) di Alessia Dayan

Confrontando “ i campanili di Martinville” e “ La fine” si nota che i due brani hanno una tipologia di testo differente: il primo descrittivo, il secondo narrativo. Infatti, nel primo viene descritto dettagliatamente il paesaggio e le sensazioni che questo procura all'autore. L'ambiente, e in particolare modo i tre campanili, sono soggetti più volte a paragoni che lo scrittore utilizza per personificarli, paragonandoli prima a tre uccelli, poi a fiori e infine a tre fanciulle abbandonate nella notte. Il secondo brano è basato sulle azioni del protagonista, piuttosto che a ciò che prova. La descrizione del paesaggio è solo accennata e serva solo come sfondo della vicenda. Anche in questo testo vi sono dei paragoni, come quello tra due uomini e degli infermieri. Questi due personaggi, a cui non è attribuito neanche un nominativo, vengono descritti poco a poco, in modo che il lettore abbia l'idea del loro aspetto fisico solo alla fine del racconto. Entrambi i testi vengono raccontati nel passato; i verbi, infatti, sono al passato remoto ad eccezione del componimento all'interno di “ i campanili di Martinville”, che sono all'imperfetto. Un'ultima differenza tra i brani è che il primo è raccontato in prima persona, mentre il secondo è narrato da una persona estranea alla vicenda.

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