La vicenda di Gregor Samsa, che una mattina si trova trasformato in un grosso coleottero, è narrata con estremo e minuzioso realismo da Kafka, al di fuori dello spazio e del tempo e vuole sottolineare anche l'estraneità dell'individuo dalla società contemporanea, cioè un individuo che non viene o non vuole essere accettato da essa, e l'angoscia di vivere. Quella che è considerata una delle opere più importanti dello scrittore ceco tratta una metamorfosi esterna dove è lo stesso protagonista che parla al lettore, che spiega i suoi sentimenti, il modo in cui cambia il suo modo di pensare, il comportamento dei suoi famigliari anch'essi coinvolti nella sua metamorfosi. L'autore si fonde con il protagonista in questa storia di riflessione e di analisi che ci comunica ripugnanza e compassione verso il poveretto colpito da una punizione per qualcosa che non sappiamo e che non sa neppure lui. La vicenda è lenta, priva di significativi colpi di scena, spesso noiosa proprio per il suo incentrarsi esclusivamente su pensieri e sentimenti. Stevenson affronta il problema del subconscio e dello sdoppiamento della personalità in questo suo racconto, accostabile a quelli di Poe per drammaticità. La metamorfosi del mite e umano dottor Jekyll, perfetto emblema dell'età vittoriana inglese agli occhi della società e dall'ineccepibile comportamento, nel ripugnante e malefico mister Hyde che lo porta a commettere un'assasinio è completa. Jekyll non cambia, cioè, solo nell'aspetto esteriore, ma anche interiormente, nei sentimenti e nei pensieri, ingaggiando al suo interno un'estenuante lotta tra il bene e il male. L'intera vicenda è narrata da uno spettatore che ci trasmette i sentimenti suscitati dalla vista di Hyde: spavento, ripugnanza, tensione. Stevenson riesce a rendere questo racconto nero anche un racconto di analisi, ma lo fa risultare meno pesante di quello di Kafka, forse perché ricco di movimento e perché prende in considerazione sentimenti più interessanti e profondi, anche se quelli del protagonista vengono svelati solo alla fine, in una lettera trovata dopo il suicidio di Hyde. Un romanzo psicologico, un viaggio nella mente dell'uomo che ci fa capire quanto siamo sconosciuti perfino a noi stessi e quante persone diverse ci possono essere dentro a una sola.