1. Bellum scripturus sum, quod populus Romanus cum Iugurtha rege Numidarum gessit; primum quia magnum et atrox variaque victoria fuit, dehinc quia tunc primum superbiae nobilitatis obviam itum est: quae contentio divina et humana cuncta permiscuit, eoque vecordiae processit, ut studiis civilibus bellum atque vastitas Italiae finem faceret. 2. Sed priusquam huiuscemodi rei initium expedio, pauca supra repetam, quo ad cognoscundum omnia inlustria magis magisque in aperto sint. 3. Bello Punico secundo, quo dux Carthaginiensium Hannibal post magnitudinem nominis Romani Italiae opes maxume adtriverat, Masinissa, rex Numidarum, in amicitiam receptus a P. Scipione, cui postea Africano cognomen ex virtute fuit, multa et praeclara rei militaris facinora fecerat: ob quae victis Carthaginiensibus et capto Syphace, cuius in Africa magnum atque late imperium valuit, populus Romanus quascumque urbis et agros manu ceperat, regi dono dedit. 4. Igitur amicitia Masinissae bona atque honesta nobis permansit: sed imperi vitaeque eius finis idem fuit.
1. Mi accingo a scrivere la guerra che il popolo romano combatté con Giugurta, re della Numidia, in primo luogo perché fu grande e sanguinosa e di alterna vicenda, poi perché allora per la prima volta si andò contro alla tracotanza della nobiltà. Questa lotta sconvolse tutte le leggi divine e umane e giunse a tal punto di furore che solo la guerra e la devastazione dell'Italia posero fine alle discordie civili. 2. Ma prima di dare inizio a una tale narrazione, io tornerò un po' indietro, affinché tutti i fatti più importanti siano al massimo chiariti per una esauriente conoscenza. 3. Nella seconda guerra punica, in cui Annibale, duce dei Cartaginesi, aveva logorato in maniera gravissima le forze dell'Italia, come mai da quando il nome di Roma aveva raggiunto grande potenza, Massinissa, re della Numidia, accolto in amicizia da Publio Scipione, che ebbe poi, per il suo valore, il soprannome di Africano, aveva compiute molte e splendide imprese militari. In seguito a ciò, dopo la vittoria sui Cartaginesi e la cattura di Siface, che ebbe in Africa un vasto e potente impero, il popolo romano fece dono al re di tutte le città e di tutte le terre ch'egli aveva preso con le armi. 4. Pertanto l'alleanza di Massinissa ci rimase buona e fedele; però la fine della sua vita segnò anche la fine del suo impero (trad. Raffaele Ciaffi)1)
2.
3. Scripturus sum : perifrastica attiva, che indica intenzionalità, imminenza di un'azione; varia : si vuole indicare l'avvicendarsi delle vicende; quia... itum est : prop. causale ; quae contentio : il quae è nesso relativo ; eoque... processit : eo è un avverbio che costituisce la formula sospensiva della consecutiva seguente introdotta da ut ; studiis civilibus : il termine studium ha qui il significato negativo di «discordia» 2) priusquam... expedio : la congiunzione subordinante temporale priusquam è qui usata con l'indicativo perché si vuole sottolineare la realtà del fatto; quo... sint : proposiz. finale introdotta da quo per la presenza di un comparativo; ad cognoscundum: sta per cognoscendum. E' una finale espressa col gerundivo . 3) quo...adtriverat: prop. relativa . Maxume : sta per maxime. Adtriverat deriva da adtero, -is,&nbbbbssp; adtrivi, adtritum, -ere; nomen significa «il nome» nel senso de «il popolo, lo Stato»; ob quae : nesso relativo ; victis...Syphace : ablativo assoluto ; quascumque... ceperat: prop. relativa; urbis sta per urbes; regi... dedit : è doppio dativo . 4) sed... fuit : letteralmente «ma medesima fu la fine della sua potenza e della sua vita», cioé «la sua potenza fin alla sua morte». 5) Mastanabale...absumptis : ablativo assoluto ; morbo : ablat.strumentale . 6) quod...erat : prop.causale ; privatum : ha valore predicativo; eodem cultu : ablat. strumentale come il pronome relativo quo seguente; domi : locativo .