CATULLO (87 a.C-54 a. C)

 

Sappiamo poco di lui, le testimonianze si riducono a un rapido accenno di Svetonio nella vita di Cesare , ad alcune notizie di S.Girolamo e a un passo di Apuleio che rivela il vero nome di Lesbia (Clodia). Nasce a Verona, da una ricca famiglia provinciale che ospitava spesso Cesare in casa. Va a Roma, ma la sua scelta è quella dell’otium, i suoi amici più cari sono i neoterici, ma conosce anche Cesare, Cicerone, Memmio.

OPERE: LIBER di elegie . Contiene 116 carmi in metri vari. Catullo definisce nugae = cosucce le poesie in esso trascritte.

Il Liber è diviso in tre sezioni in base a criteri metrici:

  1. (1-LX) nugae, brevi componimenti in metri lirici e giambici di argomento personale (amori, affetti, amicizie, invettive, polemiche letterarie, episodi di vita quotidiana)
  2. (41-48) otto componimenti più estesi, in metri diversi, detti carmina docta
  3. 49-116- epigrammi di breve estensione, spesso di intonazione satirica, simili alle poesie del primo gruppo.

Modelli: movimento neoterico e modello letterario greco: gli epigrammatici, da CALLIMACO a MELEAGRO, ma anche i greci arcaici come Saffo, Alceo, Archiloco, Ipponatte (dei quali possiede la vitalità, la concentrata energia espressiva)

L’imitatio non è tuttavia riproduzione passiva, bensì rielaborazione

TEMI:

Lesbia: lo pseudonimo contiene un richiamo a SAFFO. La donna amata è una docta puella, dotata di cultura e gusti letterari raffinati. E’ sorella di Clodio, il tribuno e sposata a Q:Metello Celere, governatore della Gallia Cisalpina.

Cicerone nel Pro Caelio dipinge Clodia come una donna dai costumi corrotti e scandalosi

Nel 57 Catullo parte per la Bitinia, forse con la speranza di arricchirsi, ma dopo aver visitato la tomba del fratello nella Troade, torna a Roma l’anno dopo. Durtante il viaggio visita le clarae urbes greche d’Asia.

Al centro del Liber c’è il gruppo di carmi dedicati a Lesbia (30) Il carme 51 segna l’inizio del travolgente amore, il carme 48 il definitivo addio alla puella.

Tra questi due stremi c’è tutta una varietà di gradazioni: istanti di esaltante felicità, scoperta dell’incostanza di Lesbia, tradimenti, abbandoni, provvisorie riconciliazioni.

Innovazioni sia rispetto all’epigramma alesa ndrino, sia rispetto alla mentalità romana:

Rovesciando la tradizionale gerarchia di valori, Catullo pone l’eros al centro dell’esistenza.

Vuole trasformare il suo legame illegale in un vero e proprio foedus fondato sulla fides e garantito dalla protezione degli dei.

Vuole legare la passionalità erotica amare al sentimento di affetto che si prova per gli amici più cari: bene velle

Non rinnega, ma trasporta nella sfera dell’eros i sentimenti più sacri alla tradizione romana: la pietas e la fides. Purtroppo Lesbia non è disposta a rispettare il foedus. Seguono amarezza, disperazione e sdegno per l’iniuria subita. Catullo sente che le due componenti: amare e bene velle si sono scisse e la passione sensuale è ormai accompagnata dall’odio. (cfr. Petrarca, Secretum, Dialogo con S.Agostino: Laura strumento per giungere a Dio)

Nonostante il suo individualismo e anticonformismo (nil nimium studeo, Caesar, tibi velle placere nec scire utrum sis albus an ater homo) Catullo ha un senso religioso che affonda le radici nella tradizione ancestrale romana.

Come l’amore, anche l’amicizia è un foedus: i sodales di C. sono anche poeti.

Invettive:contro famosi personaggi politici, come Cesare,Pompeo, ma non per motivi politici, bensì per disgusto morale

Viaggio in Oriente- il viaggio è un topos- ma canta anche la gioia del ritorno (sono bellissimi questi canti)

CARMINA DOCTA: otto: sono epitalami o a sfondo mitologico; per es. il carme 66 è la traduzione della Chioma di Berenice di Callimaco (Berenice consacra agli dei un ricciolo di capelli per propiziare il successo del marito partito in guerra. Il ricciolo scompare, ma l’astronomo Conone lo ritrova in una costellazione, da allora detta <Chioma di Berenice)

Sono più lunghi rispetto alle nugae e mostrano erudizione sofisticata, ma sostanzialmente l’opera di C. è unitaria.

A volte sono a carattere eziologico.

Spesso i miti fungono da exemplum, cioè servono a spiegare meglio l’esperienza personale. Non sono mai sfoggio di erudizione.

 

STILE:

sapiente e spregiudicata commistione di diversi registri linguistici:

¨      Sermo cotidianus (basium invece di osculum, palmula, diminut. Cacata, espressione triviale, onomatopee- pipiare. Sintatticamnete usa partitivi dipendenti dal neutro di un pronome- es. hoc libelli, tipici del parlato, andamento paratattico.

¨      Impiego di forme dialogiche e allocutive (esclamative, interrogative, vocative) strutture iterative, aperture ex abrupto, diminutivi affettuosi nomi propri accompagnati dal possessivo

¨      forme del linguaggio letterario, intarsi eruditi, nomi di luoghi evocativi ed esotici, arcaismi, infiniti arcaici in –ier, grecismi dotti come pelagus e carbasus (vela)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                            

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