ANALISI DEL LIBRO TITOLO:IL GABBIANO JONATHAN LIVINGSTON - a cura di Gabriele Capitani
AUTORE:RICHARD BACH EDITORE:BUR
ANNO PUBBLICAZIONE:1973
FOTOGRAFIE:RUSSEL MANSON (1973)
GENERE LETTERARIO:NARRATIVA
Il titolo definisce il personaggio principale: il gabbiano, protagonista di tutta la storia. Il libro è suddiviso in tre parti, ognuna di queste rappresenta il cammino della vita di Jonathan: da semplice gabbiano a gabbiano più esperto nel volo e infine a istruttore di altri che, come lui, desiderano volare non per procurarsi il cibo, ma per dare un senso alla propria vita. Nella prima parte l'autore descrive la giornata del gabbiano che inizia già dalle prime ore del mattino a volteggiare vicino alle Scogliere Remote. Mentre tutti gli altri gabbiani volano per procurarsi il cibo, Jonathan, con grande dispiacere dei genitori, si esercita soltanto per migliorare e per imparare nuove evoluzioni. Invano egli cerca di comportarsi come un gabbiano normale, a nulla valgono i suoi sforzi, per lui è un inutile perdita di tempo cercare cibo, quando ci sono tante cose da imparare. Esso ricomincia ad allenarsi e ad esercitarsi, ma dopo numerosi tentativi falliti decide di abbandonare tutto. La sua tenacia e il suo desiderio di dominare la paura lo stimolano a riprendere, anche nel buio le sue esercitazioni. Contento ritorna allo stormo pensando di essere libero di volare e accettato dagli altri gabbiani, ma al contrario, essi lo cacciano considerandolo un reietto. Jonathan vive a lungo solo e triste perché gli altri gabbiani non lo capiscono. La prima parte si conclude con la sua ascesa al Paradiso. Nella seconda parte Jonathan conosce altri gabbiani, che hanno le sue aspirazioni; fra cui Ciang , il più anziano, che diventerà il suo maestro. Qui non si é ancora in Paradiso, come pensa il protagonista della storia, il Paradiso lo si raggiunge quando si vola con velocità perfetta. Jonathan con la guida di Ciang migliora ogni giorno sempre di più, ma in lui resta il ricordo malinconico della Terra. Nonostante sia stato costretto a vivere in solitudine è nato per fare l'insegnante e amare gli altri per lui significa rendere partecipe un altro gabbiano delle sue scoperte. Così , salutato il gabbiano Sullivan, si affianca ad un giovane gabbiano, Fletch Lynd, che è il protagonista , insieme al suo maestro , della terza parte. Jonathan incomincia a dare lezioni di volo al suo allievo che migliora sempre di più. Una volta terminato il suo compito egli svanisce lasciando il suo posto di istruttore a Fletcher, che ormai ha incominciato a vedere e a imparare a volare. Il tema principale del testo é la continua ricerca della perfezione e del miglioramento delle proprie capacità, che ognuno di noi deve cercare di raggiungere e di ottenere, senza tuttavia dimenticarsi di trasmettere anche agli altri ciò che ha appreso e imparato a costo di grandi sacrifici. Jonathan ci insegna ad imparare, a non essere mai contenti dei risultati raggiunti, ma anche ad amare e amare per il gabbiano significa “rendere partecipe della verità da lui appresa” qualche altro suo simile. L'autore descrive in modo chiaro l'ambiente in cui vive Jonathan e soprattutto , usando termini tecnici riguardanti il volo, il lettore riesce a comprendere meglio le evoluzioni fantastiche, spettacolari e impossibili per un gabbiano normale , ma non per il protagonista di questa storia semplice, incredibile e toccante.