ALCUNI "TRUCCHI" PER TRADURRE MEGLIO

 

1) analizzare i singoli periodi, basandosi sui connettivi (congiunzioni e pronomi) ed individuando le parti essenziali delle proposizioni, cioè connettivi + verbi

es. Nemo dubitabat quin Homerus, poeta optimus, multas magnas operas scriberet.   Dividere così: Nemo dubitabat/quin scriberet (cercando sul vocabolario, si osserverà che il verbo dubito nella forma negativa regge "quin + congiuntivo")

2) analizzare ogni periodo partendo dalle congiunzioni e dal verbo

3)Quando ci sia un pronome relativo, ricercare la parola a cui si collega. Se non la si trova, vuol dire che:

a) è un pronome doppio: es. qui, quod = is qui,id quod

es. Qui non legit, stultus est = Is qui non legit, stultus est

b) è un relativo prolettico (anticipato): es. qui legem non sequuntur, eos non laudamus = non laudamus eos qui legen non sequuntur

4) di fronte a un "quod", verificare se si tratti di congiunzione causdale o di pronome relativo= perché/che

5) di fronte ad un "ut" ci sono due possibilità

a) ut + indicativo =proposizione comparativa o temporale (come)

b) ut + congiuntivo: introduce proposizioni finali, consecutive, volitive o concessive

6) di fronte a un participio presente, trasformare il participio in una proposizione temporale, causale o relativa, a seconda dei casi

es. video te legentem = vedo te che leggi

 

 

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