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INDESIDERATO

I suoi genitori erano arrivati in Italia nel 1960 e dopo 15 anni misero al mondo il loro primogenito.
Brelio, questo il suo nome, era un bambino molto intelligente e assai precoce: a tre anni parlava bene e sua madre, parigina di nascita, accortasi di come apprendesse velocemente, tent� con successo, d'insegnargli il francese.
In seguito fu suo padre, nativo di D�sseldorf, ad insegnargli il tedesco.
Finite le medie superiori, dove aveva studiato al Liceo Linguistico il russo e l'arabo, si iscrisse alla facolt� di lingue, dove perfezion� le precedenti e ne impar� altre.
Era un allievo modello, preso molte volte dagli insegnanti come esempio di bravura.
Laureatosi a quasi 24 anni decise di andare in America per poi continuare in Francia, Inghilterra, Russia, Germania, Egitto ed infine nella sua amata Italia.
Arrivato in America, dopo tre giorni, mentre si trovava a New Orleans, gli successe un fatto strano: in lui si manifest� un pregio particolare e per questo la polizia lo espulse come �INDESIDERATO� e cos� fu rimpatriato in Italia.
Giunto a destinazione si rec� dai suoi genitori che gli domandarono che cosa avesse fatto di cos� terribile: non fece in tempo a rispondere che dopo tre minuti anche i suoi lo cacciarono dandogli per� un�ingente somma di denaro per avere di cui campare per tutta la vita, a condizione di non dover far pi� ritorno.
Con il pianto in gola se ne and�, fatti pochi metri fu fermato dalla polizia: ancora una volta fu costretto ad allontanarsi il pi� in fretta ed il pi� lontano possibile: ora, anche qui, era un �INDESIDERATO�.
Non trov� n� una nave n� un aereo che volesse prenderlo a bordo finch� un vecchio marinaio impietosito per la sua triste sorte, si offr� di vendergli la sua barca a vela.
Accett� anche perch� se se non l�avesse fatto l�avrebbero comunque costretto, addirittura la polizia gli procur� parecchi viveri affinch� non si aggirasse nei paraggi un attimo di pi�.
Amareggiato e a malincuore part� per l�Inghilterra, lasciandosi alle spalle la sua amata Italia.
Era arrivato da quasi un�ora ma un poliziotto lo incontr� e lo prese per riaccompagnarlo alla barca e sul passaporto gli fu impresso l�ennesimo timbro di �INDESIDERATO�.
Sconsolato raggiunse la Russia; dopo 20 minuti il suo passaporto fu ritimbrato e fu spedito ancora via.
Decise di provare in Francia pensando che, nella patria natia di sua madre, sarebbe stato diverso.
Una volta arrivato, dopo un�ora fu nuovamente preso dalla polizia che, dopo avergli timbrato con quella scritta ignobile il passaporto ed averlo rifornito di cibarie, gli intim� di andarsene e di portar con s� una bella parigina che aveva il suo stesso pregio.
Sarebbe stato ricompensato con una barca pi� grande e comoda.
Commosso per la comune sorte che il destino aveva voluto dare a quella giovinetta, accett�.
Entrambi, appena se ne furono andati, videro che la gente e la polizia tiravano un grande sospiro di sollievo.
Lei si chiamava SEPORIEN, aveva 24 anni, anche lei, come lui, aveva fatto gli stessi studi ed aveva iniziato a parlare quando era molto piccola.
Dopo due mesi che aveva finito la facolt� di lingue, a pieni voti, successe il fattaccio, mentre era in Italia.
In poche parole, la sua storia era identica a quella di BRELIO.

Mentre navigavano verso la Germania realizzarono che forse tutto ci� era accaduto affinch� potessero incontrarsi ed il loro destino era di annullare, insieme, la loro solitudine.
BRELIO aveva compiuto 26 anni da pochi giorni, quando arrivarono in Germania. Erano gi� passate due ore ed ancora non era successo nulla, nessun poliziotto si era avvicinato a loro, tanto che avevano iniziato a fare dei progetti: �Potremmo prendere una casa per poi insegnare lingue privatamente, che ne dici SEPORIEN?� � �Direi che sarebbe fantastico!�
Avevano comperato un� automobile e si diressero a visitare Berlino, poi sarebbe stata la volta di Düsseldorf.
Il loro pregio continuava a farsi sentire e sperarono che l�, a questa cosa, non dessero peso.
Ma non fu cos�, la sorte che li perseguitava li raggiunse sotto la forma di una pattuglia di poliziotti.
I loro documenti vennero nuovamente timbrati e, con un furgone blindato, vennero riaccompagnati dove avevano lasciati l�imbarcazione.
Erano proprio sfortunati, molte nazioni europee li avevano rifiutati.
Mentre si avvicinavano all�Olanda pensarono: �prima o poi qualcuno ci accetter�, pur con il nostro pregio!�
Dopo dieci minuti che erano sbarcati e la polizia doganale chiese loro il perch� nei loro passaporti ci fosse tanto spesso la parola �INDESIDERATO�, spunt� all�unisono il loro pregio, e subito vennero rimandati via col solito timbro infame.
Il loro viaggio prosegu� per l�Arabia, l�Egitto, la Cina ed altri paesi, ma sempre col solito risultato, quel timbro e via!
Ormai i loro passaporti ne erano stracolmi.
Dopo 5 anni approdarono all�isola di Cuba, ormai senza pi� nessuna speranza.
Sbarcati che furono, dopo solo 5 minuti, i gendarmi li bloccarono notando i loro documenti stracolmi della scritta �INDESIDERATO�.
BRELIO tent� di spiegare loro la verit�, ma fu ben presto zittito: la loro fama li aveva preceduti.
Per fortuna il presidente cubano non era restato insensibile al loro caso ed aveva decretato che non potevano restare a Cuba ma in compenso aveva messo a loro completa disposizione una piccola isoletta, appartata dal resto del mondo, sulla quale rifugiarsi.
BRELIO e SEPORIEN seguirono la motovedetta cubana fino alla loro isola.
Era piena di vegetazione, sembrava un angolo di paradiso, incontaminato dalla civilt�, nascosto.
Quando attraccarono i gendarmi scaricarono sull�isola vari tipi di sementi per coltivare verdure ed alcuni frutti, li fornirono di che cacciare, dicendo che avrebbero dovuto arrangiarsi da soli.
Prima di partire lasciarono anche una ricetrasmittente, in caso di bisogno, con la promessa che se avessero perso quel loro pregio, avrebbero potuto far ritorno e, se volevano, stabilirsi a Cuba.
Essi riuscirono molto bene nell�impresa, quell�isola era diventata per loro la felicit� che mai avrebbero potuto pi� raggiungere.
Dopo un po� nacquero due figlie: TIVERA� e TIZISUGIA.
Dopo due anni BRELIO e SEPORIEN persero il loro scomodo pregio; tennero sporadici contatti con il mondo esterno in quanto, nella loro piccola isola, erano diventati del tutto autonomi: la natura generosa ed il loro lavoro erano sufficienti al mantenimento della famiglia.
Un giorno il Presidente cubano in persona, via radio, volle informarsi se avevano ancora tutto il necessario per sopravvivere, com�era la salute, come stavano le figlie.
BRELIO lo tranquillizz�, non c�erano problemi.
In realt� le autorit� mondiali volevano sapere se, essi, avevano ancora quello scomodo pregio.
BRELIO, mentendo, rispose che non era cambiato nulla dal quel punto di vista, cos� fu concessa loro quell�isola vita natural durante e poterono vivere nel loro piccolo paradiso terrestre.
A BRELIO e SEPORIEN non importava pi� di quell�ingiusto marchio di �INDESIDERABILI� che i governi del mondo avevano loro affibbiato.
Il loro LIBERO PENSIERO, ormai, non si sarebbe trasmesso pi�, come pure VERITA� e GIUSTIZIA!
G.     01/04/1997


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