�CENE SOCIALI�

CONCENTRATEVI !
Immaginate un ristorante di lusso con un grande giardino, una piscina, statue e delle bellissime fontane che zampillano tra i mille colori delle luci; ora pensate a persone distinte vestite con abiti firmati ricoperte da preziosi che passeggiano in questo giardino servite da un imponente servizio di camerieri, somelier e grandi chef. Condite il tutto con un orchestrina che sussurra nelle orecchie dolci note��� siete riusciti ad immaginare il tutto? BRAVI!
Adesso teletrasportatevi dall�altra parte del pianeta, seguite le grida stonate provenienti da una lugubre locanda dove una ventina di ragazzi ubriachi fino alle orecchie starnazzano vecchie canzoni montanare.
BENVENUTI ALLA NOSTRA CENA SOCIALE !!!
Questi raduni, si svolgono preferibilmente durante il fine settimana, per consentire a tutti i partecipanti di lasciarsi andare liberamente senza dover pensare che il giorno dopo si debba lavorare.
Ogni singolo individuo partecipa con il massimo spirito di autodevastazione, infatti rimanere illesi � impresa ardua, e fin dai tempi antichi nessuno � mai sfuggito alla sorte che tocca entrando nel circolo vizioso.
Il rito si svolge con il seguente programma, che per la prima parte ovvero pre-cena resta sempre lo stesso:
- Ritrovo ore 8 e zero-zero presso il Bar �Vittoria� in piazza.
- 8:05 Aperitivo
- 8:15 Aperitivo in macchina
- 8:15 � 8:30 Varie ed eventuali (�. �ecc..)
La seconda parte invece subisce sempre variazioni dovute allo stato confusionale post-cena, che causa terribili traumi.
- Vomito, capogiri,
- Sindrome da Marcelo Salas
- Vomito, balordoni
- Cannibalismo vegetariano
- Vomito, stronzate su stronzate
- Sonno profondo ovunque ci si trovi
- E per concludere vomito e coma etilico.
Insomma tutto � bene ci� che finisce bene!!!
Nel corso degli anni le cene sono state molte, si sono sprecati ogni volta fiumi di parole ( pardon �di vino�), perch� c�� sempre una leggenda che nasce in queste pazze notti.
Mi ricordo le sboccate di Forni, Michi, Max, Ale, Gigi, Virgio, ecc� ecc� perch� l�elenco potrebbe continuare ancora per molto. Mi tornano alla mente immagini di cartelli piegati, macchine sporche e/o bacate e ancora, brindisi per qualsiasi cosa avesse o meno un senso, canti, cori, poghi, Virgio che tentando di imitare Cipollini in volata si schianta con la bici al suolo, rimbalzando immediatamente in piedi e sorridendo nonostante i chiari lividi sul viso, ma soprattutto (UN FERNET  BRA�. Scusate divagavo!!!) un senso vivo e sincero di voglia di divertirsi di lasciarsi andare.
Alla cugina del raviolo ... la gnocca!!!
A chi non beve vino Dio neghi anche l' acqua!
Non brindo al pero ne alla pera, non brindo al melo ne alla mela, ma brindo al fico e alla sua signora
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