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Sesto giorno
Dodicesimo mese anno duemilaequatto

Una missiva dall�amico Morfeo:

Da piccolo non ho mai visto gnomi o folletti, ma una volta ho incontrato un elfo che mi ha tenuto compagnia per un po. Era piccolo, molto bello e non so dire a che razza apparteneva, quello che ricordo bene invece � che era dolcissimo e mi diceva sempre la verit�. Il suo mondo era semplice, senza finzioni e pieno di emozioni forti ... il mio era complicato, pieno di nascondigli e con una ricerca sempre in corso.
Non so come abbia fatto a trovarmi e poi come abbia fatto a continuare a starmi vicino... abbiamo parlato tanto ma di noi capivamo solo le sensazioni, gli umori e le sfumature non le cose reali perch� quelle erano troppo diverse da quelle che conoscevamo.
Sapere che c'era un posto dove si poteva non mentire, dove si poteva sentire a pelle se una persona era buona oppure no, dove si poteva vivere sempre guardando il mondo con "gli occhi di un bambino", dove ci si poteva innamorare senza limiti e dove quando si vedevano due persone amarsi o essere amiche o andare d'accordo si poteva star sicuri che non c'erano sentimenti di gelosia o invidia o malafede da cui difendersi perch� tutti erano contenti delle cose belle che potevano vedere, avere e sopratutto dare.
Il mio elfo mi insegn� come scoprire i miei sogni, dove trovare le cose che credevo fossero vere, in che modo non smettere mai di sognare e di cercare quello che credevo essere "giusto"...... mi port� a visitare un posto strano all'interno di me stesso, dove c'erano tante piccole lucine nascoste e una grossa porta chiusa.... non aveva serratura perch� non serviva, mi disse.
Non era necessaria perch� quella porta si sarebbe aperta da sola quando a girar la maniglia fosse stata la persona che cercavo, mentre tutti gli altri forse ne avrebbero aperto uno spiraglio... ma non avrebbero mai avuto il permesso di entrare e di vivere al di la di quella porta.
Il suo mondo era come il mio, non quello in cui vivo ma quello che vive in me.
Il suo mondo era ed � un posto fantastico che ha bisogno di essere condiviso per divenire vero.
Non c'� posto per le cose a met�, c'� ora e ci sar� sempre, da sempre.... per sempre.... ed ha aspettato tanto per trovare tanto e finalmente quando � accaduto tutto quello che sembrava importante non lo � stato pi�, tutto quello che poteva ferire non ha fatto pi� male, tutto quello che sanguinava ha lasciato solo piccoli segni a memoria di un tempo in cui c'era bisogno di cercare ancora e tutto quello che bisognava nascondere, difendere, proteggere con alte mura ora poteva brillare alla luce del sole senza insicurezze ne  minacce, ma solo e semplicemente vivendo cos� come si �.

                                                             
                                                              Ser Merk
                                    

�Tutti pensano a cambiare l�umanit� ma nessuno pensa a cambiare se stesso�. Lev Tolstoj
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