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| Trentesimo giorno Decimo mese anno duemilaequatto Ho cavalcato in una notte nera come la pece, non so se stavo semplicemente sognando oppure era realt�, ho avvertito uno strano senso di calore, ho respirato un aria nuova e mi � piaciuto; poi per� il vuoto mi ha riavvolto nella sua fredda brezza autunnale, sono restato solo a fissare una direzione che non trovavo, aspettando che l�alba giungesse a me con il suo caldo amore a riportare le cose al loro posto. Sto provando a riflettere, suvvia, succede a tutti una volta tanto, si prova a raggruppare le idee, raccoglierle e catalogarle, per poi tracciare una linea da seguire. Adesso sto riflettendo sullo sbaglio, sugli errori che commettiamo. Cosa ci spinge a sbagliare? Forse il desiderio, di evadere l�ordinaria routine, forse il fatto di voler provare qualcosa di nuovo, forse�forse potrei continuare a scrivere, ma certe cose non le puoi controllare. Istinto, � ci� che sento in determinate situazioni e che mi porta a vivere con la mia met�, forse quella pi� �sinistra�, quella a cui piace giocare con il fuoco. Giocare, mettersi in situazioni a rischio, che possono coinvolgere anche altre persone, sapere che non si sta facendo la cosa giusta, eppure insistere e perseverare�diaboliche concezioni. Mi risulta difficile comprendere appieno ci� che mi accade, un famoso romanzo narrava di una persona che riusciva a scindere le sue due met�, distinguendo se stesso nei due opposti modi di essere di un uomo, quello razionale e quello animale. Essere un Jackill, nella vita di tutti i giorni, ponderare le proprie scelte, riuscire a decidere in maniera lucida, per poi cambiare in un inspiegabile mutazione psicofisica, al �calare delle tenebre�, rivelando la nostra met� oscura, sotto le sembianze di un Hide, che da chiss� dove sbuca fuori, facendo disastri. Bhe facile abbinare a cosa l�istinto si leghi, nonostante tutto ci� che � stato fatto, nonostante dove siamo arrivati, ci sono cose che restano intatte nel tempo, portandoci a vivere come i nostri antichi antenati, l�uomo �, e resta, un primate, sotto taluni aspetti. Gli errori insegnano, e nonostante tutto vengono ripetuti, siamo degli sciocchi, possiamo fare autocritica, colpevolizzare qualcosa o qualcuno, provare a ricominciare, ma alla fine restiamo sempre nel nostro essere�divisi a met��forse � anche questo il bello! Ser Merk �Alienato , alienato e non capire chi ha sbagliato, alienato proprio come te� � Negrita |