ti Odio di più
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merdazine. Il giorno della Liberazione, mi sento libero come un rondone. Primo maggio, festa del lavoro, mi sento forte come un toro! numero 16; anno 5°/1999. Aprile, maggio, le feste più amate della primavera. |
La festa della liberazione
25 aprile
54 anni sono passati
da quando siamo stati liberati
ed i fascisti se ne sono scappati
giorno di festa
della liberazione
mi sento rinchiuso
da questa oppressione
il muro mi avvolge
la stanza mi raccoglie
un periodo di costrizione
ma c'è la liberazione
giorno di sole
esco sul balcone
alzo il verde tendone
da qua in alto ho una bella visione
con aria fresca
mi riempio il polmone
oggi è bello
il sole scalda il mattone
è una buona occasione
guardo giù
mi sento un piccione,
e così posso volare,
ho voglia di sognare
libero in aria di galleggiare
ma la forza di gravità
mi riporta alla realtà
precipito giù
senza freno
che mi sfracello sul terreno.
Un altro martire dell'oppressione
che ha trovato la libertà
nel giorno della liberazione.
Buon 25 aprile!
Oggi è l'anniversario
della liberazione
dall'avversario
che ci voleva conquistare
comandare, schiacciare
e tutto ciò che di
più brutto si può pensare!
Abbiamo combattuto
dalle montagne
nei caseggiati
ma ricorso c'erano
anche gli alleati
che entravano nelle nostre città
sfilando con i
carri armati
tutti belli e festeggiati
anche se per
liberarci ci avevano
bombardati
senza chiedersi se
dagli obiettivi
c'eravamo allontanati.
Sì sto parlando
degli americani
belli e ricchi
mentre noi eravamo
dei disperati
e loro con le nostre
donne si divertivano
ad entrare sotto
le gonne
e con il loro bel
cannone americano
hanno inquinato
la nostra razza
e ci hanno conquistato
Oggi loro comandano
il nostro Paese
ne sostengono le spese
e giocano con le loro
basi militari
come se fosse un
videogioco
Ma la realtà è solo questa
noi dobbiamo subire da quel giorno di festa!
Giorno di commemorazione
25 aprile
la Liberazione
dalla lunga oppressione
giorno di ricordi
giorno di commemorazione
giorno in cui il sindaco
parla dal balcone
ad una piazza
in sonnolenta meditazione.
Mentre la guerra
è ancora in azione
e la NATO lancia
il missilone
che colpisce il cattivone
quello di turno,
quello ingiusto, il tiranno
che a tutto il mondo vuole fare danno,
che non capisce l'esigenza
dell'opposizione,
che non vuol sentire ragione!
E così il povero Faraglione,
prende la penna
e torna in azione
per scrivere il suo poemone
che d'amore non racconta
ma dello schifo
che lo circonda
della melma che lo sprofonda
che lo porta nel girone
del gaio giorno della Liberazione!
1° maggio
Primo maggio!
Festa del lavoro!
Tutti in piazza
all'adunata generale
col segretario confederale,
il discorso va a cominciare
e parla, parla, parla
e continua a parlare,
Cazzo dici?
Va bene a lavorare!
Piglia la zappa e va a vangare!
Non ce la posso più fare,
ed il comizio m'accingo
ad abbandonare.
C'è chi sceglie il giorno per riposare,
o ad Imola vogliono andare,
c'è addirittura chi si vuol sposare,
o chi la sceglie per viaggiare,
o con l'aereo deve tornare.
Io mi dovrò ubriacare
per poter dimenticare
Le cose brutte
che ci continuano a circondare
come
La solitudine
L'abbandono
La noia
e la nostalgia
non ho più poesia,
ho perso la filosofia.
Il lavoro che manca continuamente
La bomba che cade quotidianamente
Il politico che sbava,
che ammicca in continuazione
ed il vomito per televisione
Il ladro
Il truffatore
L'ingiustizia
La disuguaglianza
Il disonore
Parlano, parlano
della maggioranza,
dell'uguaglianza.
Bevo vino
bevo, bevo
mi sfracello
mi si sciolgo nel vino
ogni cellula del cervello
Io bevo, bevo,
lui parla, parla
ho perso ogni cognizione
vomito sulla folla
che ascolta
con somma approvazione.
Ormai senza sensi
mi ritrovo sdraiato
sul duro selciato.
Col compagno che sorride
guardandomi
Vittima del vino
e dello schifo che mi uccide!
1° Maggio
Oggi è festa
non si lavora
il popolo che
ha sempre faticato
per sorreggere le
sorti dello stato
ha sempre prodotto
ed è sempre stato sfruttato
ha sudato
si è ammalato
infortunato
ma non ha
mai mollato
tutte le fatiche
ha sostenuto
per i suoi diritti
ha sempre combattuto
ma l'industriale
sempre poco
ha ceduto
il suo profitto
è ben calcolato
mentre l'operaio
è continuamente
tassato
anche se esiste
il sindacato
il padrone
anche quello
si è comprato
così la morale
si può dire
tutta di un fiato:
"Caga in bocca
al tuo titolare
è un diritto a
cui non devi
rinunciare!"
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Ahhh!!! Ho passato due giorni di festa, bevendo e ruttando come una bestia, puzzando come un caprone, evviva i giorni di commemorazione! |
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