merdazine
Quante quartine scriviamo
con la merdazine!
22 febbraio 2003.
La guerra ad un passo, con
la merda nell’abisso.
Riceviamo
un prezioso omaggio,
che
leggiamo e diamo in passaggio,
che
conosciate il contenuto del messaggio,
della
nostra attenta lettrice,
che
è bella, profumata e brava scrittrice,
e
spara sui Potenti come una mitragliatrice,
che
cado a terra sotto i colpi della falciatrice,
e
gli lascia nel corpo una profonda cicatrice.
Amici
cari, seguiamo il suo consiglio,
non
ascoltiamo le parole del Presidente Cespuglio,
che
nella scatola cranica c'ha tutto un subbuglio.
Né
ascoltiamo quelle del suo amico col cervello in groviglio,
che
è anche il nostro Presidente del Consiglio,
logorroico
mariuolo e felice maraglio,
che
per fortuna nostra non ha mai commesso uno sbaglio,
però
a chi protesta vuole mettere il bavaglio,
che
non vuol sentir ragione,
e
chi protesta ancora lo mette in prigione.
Eh
sì! La scrittrice è proprio capace,
ne
siamo sicuri che il poema vi piace,
associamoci
al suo messaggio di amore e di Pace!
Arrivo in
ritardo per celebrare l'amore
nel giorno che
il business gli rende onore...
ma tardi non è
per unirmi al dottore
e cagare sulla
guerra e su ogni suo fautore
e dire a Mr.
Cespuglio e al suo fedele servo nano
che il fucile
lo stringano ben bene nella loro sporca mano
e magari la
canna la tengano capovolta
così che alla
fronte essa stessa sia rivolta
e pensino a
quanti negli anni e nel mondo
a casa un bel
giorno non han fatto ritorno
e sparino
pure... ma contro se stessi
se capire non
vogliono che sono due cessi
due umane
latrine che inondano di escrementi
la terra, la
vita, le persone e le menti !!!
E qui mi
congedo, liberata e a voi grata
di offrirmi pur
sempre l'occasione pregiata
di dire
disinvolta qualsiasi cosa
sia essa
odorante di merda o di rosa...
Porgo il mio
omaggio affezionato e vivace
scrivendo
instancabilmente la parola PACE
Un'affezionata
lettrice
Con
la guerra ci ballano il tango,
io
preferisco una spremuta di mango,
preferisco
il ragù sui maccheroni,
che
vedere l’agonia di milioni,
di
bambini e di donne bombardati,
“effetti
collaterali” li hanno chiamati,
con
un lampo sono stati spazzati.
Io
m’aggrappo a quell’esile speranza,
contro
la logica della belligeranza.
Ne
abbiamo abbastanza
di
questa nuova Santa Alleanza!
Ne
abbiamo abbastanza di questi nuovi crociati,
che
corrono il rischio di rimanere impalati,
che
corrono il rischio di rimanere impantanati,
e
vedere i loro figli interrati,
per
la logica di guerra per i quali sono stati
arruolati,
per
i quali sono stati perduti:
madri
e famiglie piangeranno i loro caduti!
Pace
e amore, amici!
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