merdazine

What news! 

Eccole le novità di questa settimana: 

Buon Anno nuovo a tutti quanti.

È arrivato così anche il 1999.

Con tutte le sue novità! Cominciando dal Euro.

Anche la merdazine verrà valutata in Euro. Ovviamente varrà pochi centesimi della nuova valuta che finalmente ci unisce ai nostri partner europei.

Ma questa non è la vera novità dell'anno nuovo.

Di nuovo puoi trovare le nuove miss della merdazine, dei mesi che vanno da luglio a dicembre, ed inoltre la bellissima dell'anno: miss merdazine 1998!

Infine tra poco sarà disponibile e visibile l'archivio delle news del 1998.

Speriamo che abbiate passato una buona fine di anno, e che vi siate divertiti almeno quanto ci siamo divertiti noi della merdazine!

Tanti baci e tanti auguri di un buon anno dalla merdazine.

merdazine nuova,

merdazine dell'anno nuovo!

Pagina aggiornata al 3 gennaio 1999.

Sono finite le feste.

Finalmente.

O no?

Adesso ci tocca lavorare fino alle prossime feste, aspettando che arrivi il solito fine settimana e che ci lasci finalmente riposare un poco e dormire un po' di più.

Ma veniamo a commentare gli avvenimenti della settimana appena trascorsa.

Prima fra tutti l'ondata di violenza omicida che colpisce la tranquilla metropoli di Milano.

Un omicidio al giorno, titolano i giornali.

Un omicidio al giorno, toglie il medico di torno. Ma da tanto lavoro ai becchini comunali metropolitani.

Poi la gente ha sete di giustizia, di giustizia internazionale. Così dopo gli avvenimenti in sfavore del ex generale Pinochet, alcuni hanno voluto denunciare Fidel Castro per le sentenze di morte contro alcuni generali cubani alla fine degli anni ottanta, sentenze poi regolarmente eseguite.

Bene diciamo noi, denunciamo tutti, processiamo tutti in un tribunalone internazionale, tutti, dittatori, presidenti di consigli, presidenti di repubbliche, generali, ministri, membri di parlamenti, di organizzazioni internazionali, insomma tutti, poi anche noi redattori di merda della merdazine, che essendo uomini e donne di merda, non contiamo nulla e quindi è meglio eliminare anche le eccedenze di nullità.

Poi una volta processati e condannati, tutti rinchiusi insieme in un unico cellone, con una doccia sola con l'acqua fredda, quando c'è, un cesso solo che non riesce a smaltire i rifiuti merdosi organici di sti uomini così importanti mischiati a uomini di merda come noi merdazinari.

E poi?

Poi giustizia sarà fatta.

Per il momento non c'è giustizia, quindi non giustiziamo nessuno.

Ma passiamo agli argomenti allegri: avete visto quante novità?

Le nuove miss del 1998, la miss più bella dell'anno, e infine l'archivio con tutte le stronzate che abbiamo riportato in questa pagina delle news di merda.

Un bel regalo vero?

Speriamo che vi piaccia molto tutto quanto, e che continuiate a passare dei bei momenti con le nostre merdate della merdazine e con noi poveri redattori di merda.

Tanti baci e tanti saluti dalla merdazine.

Pagina aggiornata al 10 gennaio 1999.

Il lotto imbrogliato! Il Brasile è crollato! L'albanese cacciato!

Ahi!, quante brutte notizie questa settimana!

Il nostro tradizionale gioco del lotto è caduto preda di imbroglioni senza scrupoli che c'hanno contaminato il famigliare e secolare gioco.

Ma c'è di più: la moneta brasiliana è caduta sotto la speculazione degli imbroglioni del gioco del lotto, ed è stata svalutata, e anche la borsa è crollata! (come sempre!)

Allora il milanese infuriato ed imbrogliato è andato a caccia dell'albanese che gli è crollato addosso la moneta brasiliana in caduta libera e lo ha colpito uccidendo numerosi partigiani del UCK in Kossovo.

Allora ne hanno arrestati alcuni, altri li hanno rispediti al paese d'origine, Berlusconi e Fini e tutti gli allegri amici dei loro partiti sono andati ieri pomeriggio in piazza per saldi e hanno comprato alcuni capi albanesi (magari del UCK?), pagando con la valuta brasiliana.

Fine delle notizie, più precise e fresche di quelle della Reuter o della CNN.

Questa settimana ci sono delle poesie nuove, che trovi ovviamente nelle poesie di merda.

Se qualcuno vuole collaborare con la merdazine, sappiate che fra poco si festeggerà San Valentino, la festa dei fidanzatini, e la merdazine festeggerà con loro.

Anche per carnevale.

Magari quello brasiliano.

Tanti baci e tanti saluti dalla merdazine.

Pagina aggiornata al 17 gennaio 1999.

Lo scafista scatenato! Il Papa messicanato!

Fondiamo un nuovo partito!

Sì, tutti quanti vogliono fare un partito nuovo, che porti novità nel Paese e che finalmente ascolti ed aiuti veramente i cittadini!

Già sono in trattative vari membri della politica italiana per fondere nuovi partiti.

Allora muoviamoci anche noi, merdosi giornalisti della merdazine: fondiamo un partito, un partito europeo, che guardi già alle prossime elezioni europee.

E allora perché non farsi aiutare da un'altra nazione europea, l'Albania, che possiede cittadini forti e determinati, come dimostrato del Partito degli Scafisti Albanesi, che hanno reagito con forza e determinazione al sequestro illegale del loro strumento di lavoro, il motoscafo, col quale traghettano giornalmente i pendolari che vengono a lavorare in Italia.

Abbiamo bisogno di uomini come questi! Inoltre abbiamo anche bisogno dei soldi che lo Stato da ai vari partiti politici per finanziarsi. Che sono molto, ma molto, tantissimi di più di quelli che guadagniamo noi redattori della merdazine coi nostri lavori (di merda).

Inoltre, avendo una testata giornalistica, possiamo usufruire del contributo governativo, che si parla di alcuni miliardi all'anno, forse tre.

Per farci pubblicare la merdazine!

Altro che vincita del SuperEnalotto!

Aspettiamo le vostre adesioni, sia al partito politico, che al giornale della merda, la merdazine.

Anche per il carnevale.

Che non fa mai male.

Baci politici e tanti saluti politically correct.

Pagina aggiornata al 24 gennaio 1999.

Il Papa e Bill Clinton morsi dal gelo!

Il Papa, dopo essersi messicanato, in Messico ovviamente, è volato dal suo amico Bill Clinton negli Stati Uniti.

È stato ricevuto dai rappresentanti del Governo Usa, poi ha avuto un colloquio privato con Bill.

Noi siamo riusciti a sapere cosa veramente si sono detti i due amici in privato, al di là delle dichiarazioni ufficiali prodotti dagli organi governativi all'uscita del colloquio.

Karol e Bill entrano. "Siediti Karol!"

"Fukkete Bill!"

"Fukkete?"

"Yes, fukkete Bill! Mi siedo qua?" Fukkete?, pensa ancora Bill. "Sì siediti Karol, e fukkete anche a te?"

"No Bill, fukkete a te e a tutti gli Stati Uniti!, e smetti di bombardare Baghdad, e smetti di trombarti le segretarie brutte, anzi no, se vuoi fallo ancora, poi ti vai a confessare, e poi ho detto tante cose, contro i nemici della solidarietà, i nemici dei poveri, i nemici di Cuba, contro coloro che vivono all'insegna dello sfruttamento e dell'avidità del denaro… Non c'hai mica un po' di vodka!"

"Fukkete?, Vodka?, ma come parli Karol?"

"Fukkete Bill, tu e quella scrofa di Madalaine Albright, cazzo state a fare tutto il giorno qua dentro, pensate solo a chi bombardare domani? Fukkete ancora e portami della vodka!"

"Fukkete?, Vodka?, non capisco Karol…", poi telefona al bar e dice di portargli due vodke pronunciate male, che il barista non capisce un cazzo di quello che il Presidente gli dice, così come Bill non capisce un cazzo di quello che Karol gli dice.

"Adesso arrivano, le boies, come mi hai chiesto.

…fukkete…?…"

Karol insiste e si scalda, diventa rosso in volto. "Fukkete, Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete Fukkete!"

Arrivano due brodi di procione bollenti. Karol prende in mano il bicchiere e sente che è caldo. "Fukkete!?!, ma sta roba del cazzo non è fredda. La vodka deve essere ghiacciata, polare, gelata!"

"Gelata, polare? Ma come parli Karol?"

"Fukkete!" Poi alza le mani e ordina "Gelo e freddo!", ed aggiunge stizzito "Fukkete!" Arriva il gelo di corsa e morde Clinton nel pube, che rimane ghiacciato, poi essendo dispettoso morde Karol in faccia, che si raffredda subito e poi torna nel suo viaggio pastorale.

Poi il gelo scappa dalla Casa Bianca e si adagia sul bacino del Mediterraneo, colpendo Spagna e Italia e gli altri paesi mediterranei.

E adesso a noi ci tocca attendere la fine di questa ondata di gelo, che ci attanaglia orecchie, culo e piedi, poi dobbiamo anche sbadilare montagne di neve.

Aspettendo che passi il freddo e che arrivi il carnevale, così ci mettiamo tutti ignudi come a Rio de Janeiro.

Che non fa mai male. A meno che non ci siano temperature sotto zero come ci piacciono a Karol, anche se poi viene raffreddato dal gelo dispettoso e lo dice anche all'Angelus. "Il Papa è raffreddato!"

Saluti a tutti.

Pagina aggiornata al 31 gennaio 1999.

Siamo tutti donatori!

Ma non di sperma o di ovuli come volevamo, come speravamo di essere!

Ma donatori di organi, che ci verranno espiantati al momento della morte!

Almeno fossero organi genitali, che almeno potrebbero continuare a copulare anche senza di noi, perché defunti, espiantati e seppelliti.

Invece il nostro seme, vivo e vegeto non lo vuole più nessuno, meglio trombare con un fallo di un defunto ricucito nel pube dell'amante impotente.

Non potremo spermare nelle provette che accolgono generosi ovuli in attesa della fecondazione, perché la legge non lo vuole, non vuole che un feto si sviluppi in una fredda provetta, che un bambino nasca poi, che ne sappiamo, in mezzo alle vetrerie di un anonimo e freddo laboratorio…

Se è freddo, riscaldatelo, se è fredda la provetta, riscaldatela, anche perché poi l'ovulo fertile non pensiamo si sia divertito a stare congelato nell'azoto liquido per chissà quanti anni.

Però, fortunatamente, ad allietare le nostre serate, visto che non possiamo trombare con le nostre provette, perché non più a norma di legge, arriverà lo specchio spaziale dei russi, che ci spara il riflesso del sole e ci illumina le notti fredde. (Anche queste sono fredde?)

Però il progettista ed anche il lanciatore spaziale avevano bevuto troppa vodka fredda (?) la sera dell'esperimento, e lo specchio spaziale ha fatto schifo, non funzionando.

Allora i due incazzati, perché non potevano trombare fra di loro perché due uomini, e poi separati dalla distanza spazio - terra, né trombarsi le provette per la nuova legge, inoltre lo specchio spaziale che fa cagare, allora cominciano a dirsi una serie di improperi in russo per radio.

Ma in quel momento un disoccupato di Grottaglie, là in Puglia, che ascoltava la radio, intercetta per caso la comunicazione dei due russi insultatori.

Ovviamente non capendo un cazzo di quello che i due si dicono, gli sembra di recepire una serie di numeri, che riporta sulla carta di una schedina del Superenalotto, e che gli dicevano di giocare 11000 lire.

E il fortunato giovane di Grottaglie viene estratto dalla dea bendata, che non ci vede perché non illuminata dallo specchio spaziale dei russi che fa cagare e non funziona.

Il giovane nuovo miliardario con centinaia di miliardi di Euro, ha dichiarato ora di comprarsi uno specchio spaziale, non russo, ma americano, per scaldarsi le quintalate di provette fredde da trombarsi, e da illuminarle nelle freddi notti grottagliesi, che non saranno più fredde, né notti grazie allo specchio spaziale.

Che non fa mai male.

E noi ci risentiamo a Carnevale.

Anzi ci risentiamo domenica prossima nel giorno di San Valentino, anche se usciamo con le nostre fidanzate, e poi cele trombiamo, anche se sono provette.

Ma non nel senso che sono provette trombatrici, ma mere provette di vetro da laboratorio.

E anche fredde.

Saluti freddi e spaziali a tutti.

Pagina aggiornata al 7 febbraio 1999.

Buon San Valentino!

La merdazine è con voi anche nel giorno dell'amore.

Abbiamo deciso di passare il lieto giorno degli innamorati con voi, per almeno due motivi.

Il primo motivo è per trasmettervi il nostro amore, che essendo oggi il giorno dell'amore, sentiamo il bisogno di offrire amore.

Il secondo motivo, è che le nostre fidanzate, e anche le nostre colleghe donne della redazione indossano jeans stretti da almeno tre giorni, e non se li vogliono togliere nemmeno per il giorno dell'Amore, unite nella solidale protesta femminista anti cassazione.

Quindi non si può trombare nel giorno dell'innamorato.

Almeno ci hanno offerto di compiere l'atto dell'amore indossando jeans, che noi abbiamo respinto subito perché non ci riteniamo abbastanza potenti da combattere, vincere e umiliare il jeans per poi penetrare nel nido dell'amore.

Quindi un San Valentino differente.

Confidiamo però nel carnevale, anche se giovedì grasso è già passato, la speranza cade per martedì grasso.

Che il grasso e l'unto scivoli sui corpi delle donne e le faccia e faccia schizzare via jeans stretti anti cassazione e stupro.

Vi consigliamo di andare a leggere la pagina di San Valentino se ancora non la avete vista.

Che non fa mai male.

E noi ci risentiamo a Carnevale.

Saluti innamorati ed in jeans a tutti.

Pagina aggiornata al 14 febbraio 1999.

Anche il Carnevale è passato.

La merdazine ha festeggiato il Carnevale, che è già passato e già finito.

Ormai è veramente finito, con oggi, dove si svolgono le ultime sfilate carnevalesche in alcune città italiane.

Noi della redazione della abbiamo voluto festeggiare queste ultime note colorate del carnevale, e non contenti, ci siamo anche montati la testa.

Infatti abbiamo voluto festeggiare il carnevale come i brasiliani, per cinque giorni di seguito, da martedì grasso, fino ad oggi.

Travestiti da brasiliani, ci siamo lanciati nelle feste di alcune discoteche della provincia, intonando delle poco credibili sambe e ballando disorganizzatamente e disgraziatamente.

La gente ci guardava con curiosità, e si allontanava poco dopo, assistendo alle nostre performance danzanti e scoreggianti. Le ragazze fuggivano impaurite dopo essere state invitate al ballo, per poi rimanere calpestate nella disgraziata samba, e soprattutto per il fetore pungente di sudore rancido che usciva dalle nostre ascelle.

Finalmente attirammo l'attenzione di alcune brasiliane, sicuramente alcune ballerine di samba professioniste ingaggiate dalla discoteca. Erano belle, alte, quasi nude, con gambe infinite e microscopici tanga: eravamo arrapati.

Riusciamo nel corteggiamento, e con fare da gallo italiano che rimorchia le straniere in discoteca, loro, le brasiliane, accettano l'invito di uscire con noi dal locale e dirigerci in luoghi appartati per trarre piacere dall'atto sessuale.

Però le nostre aspettative crollano bruscamente pochi minuti dopo: le brasiliane non sono brasiliane, ma uomini, travestiti, meglio conosciuti come viados, professionisti del sesso omosessuale, che subito ci presentano il listino prezzi del loro professionismo.

Uomini, perfino brutti, viados lerci: ecco cosa riusciamo a trovare noi poveri merdazinari travestiti da brasiliani: brasiliani travestiti!

Se anche voi siete delusi da questo carnevale prolungato, o delusi dal fatto che non riuscite a comprare la compagnia telefonica Telecom in vendita, fate come noi, andatevi a leggere la merdazine di carnevale.

Saluti a tutti, e a domenica prossima, già lontana dal carnevale... di merda!

Pagina aggiornata al 21 febbraio 1999.

È finito anche San Remo.

È finita anche quella gran palla del Festival de la Canzone Italiana, che poi è San Remo.

La merdazine ha festeggiato San remo, anche se i suoi giornalisti, non sono potuti andarci di persona, né i suoi redattori.

No siamo stati invitati, non siamo stati accettati come stampa. Allora abbiamo provato a presentarci come sletamatori di cessi delle star dietro le quinte, cosa che ci riesce bene, però non eravamo abbastanza qualificati: troppo poco merdosi, o troppo merdosi per San Remo?

Allora afflitti ed amareggiati, siamo tornati nella camera della nostra pensione della riviera di ponente, e ci siamo rinchiusi a guardare il festiva per tv. Però era una palla tremenda, e subito abbiamo cominciato a darci dentro con la birra, vino, patate fritte, grappa e gin.

La stanza si è trasformata subito in un letamaio, e ci trovavamo a nostro agio nel letamaio sanremese, che sembrava meglio del letamaio sanremese che si vedeva per televisione. E poi così mezzi briachi, ci sembrava tutto bello; le concorrenti, la vincitrice, (che vedendola alla luce della sobrietà, ella ci fa cagà..., molto, molto meglio la Castà!! Non si possono paragonà!!), seconda arrivata, tutto bello insomma, donne e uomini di San Remo.

Nel tardo mattino di domenica, cioè stamattina, le cameriere c'hanno buttato giù dal letto, direttamente dentro al camion della spazzatura municipale, insieme al nostro letamaio di stanza e ai nostri fetenti bagagli.

Così scriviamo queste povere news dall'atrio della stazione di San Remo, mentre qualcuno di noi mendica spiccioli per fare il biglietto del treno, mentre altri non pagheranno e vivranno nella clandestinità il viaggio di ritorno, o per lo meno fino alla stazione di Genova Principe.

E così stiamo a vedere il tempo che passa attendendo quello che il futuro (prossimo, molto prossimo), ci riserverà

Saluti a tutti, e a domenica prossima, sempre se riusciamo a sopravvivere al dopo San Remo...

Pagina aggiornata al 28 febbraio 1999.

I batuffoli ci fanno cagare!

Questa settimana c'è arrivato uno strano messaggio alla nostra casella di posta elettronica, che noi riproduciamo fedelmente come sempre.

Ecco il messaggio: "Andate a fare delle pugnette voi e i vostri batuffoli del cazzo!"

Messaggio leggermente oscuro, di cui non si capisce l'origine, né il destinatario, né perché ci si accanisca su sti batuffoli del cazzo.

Però ci aggreghiamo ai nostri simpatici amici ed inoltre aggiungiamo:" La dovete smettere di rompere i coglioni con sti batuffoli del cazzo, se non vi vanno bene, fateveli da voi, bastardi uomini di merda, professori del cazzo, batuffolari mangia merda, se potessi schiantarvi quella testa di cazzo che vi ritrovate sulle spalle di merda su quel microscopio che vi ritrovate davanti alla vostra faccia di merda!". "Bastardi, vi lancerei anche quel trapano di merda in testa, con tutto il motore attaccato, a vedere se si aprono le vie di comunicazione, se cominciate a comprendere."

La vita fa cagare.

E sti professori del cazzo ti fanno ricordare ogni giorno di quanto faccia cagare, grazie anche al loro contributo, da persone di merda quali sono.

Ma passiamo alle buone notizie.

Da oggi potete leggere il contributo della merdazine sulla giornata della donna, senza mimose, né cerimonie, però con tanto amore.

Da parte di tutta la redazione del giornale di merda!

Pagina aggiornata al 7 marzo 1999.

Il premier Iraniano è venuto in Italia.

È la prima volta in vent'anni, dai tempi della rivoluzione islamica che un presidente della Repubblica Islamica di Iran viene in visita ufficiale in un paese occidentale.

E che paese sceglie?

L'Italia chiaramente.

Ma cosa è poi venuto a fare realmente in Italia, oltre che ad incontrare Fukkete nei suoi palazzi del Vaticano?

Non si sa realmente, la versione ufficiale la trovate scritta nei giornali dei giorni scorsi. Però si sa bene che si è accordato con Fukkete e sono riusciti a far passare la legge in Parlamento sul finanziamento pubblico ai partiti.

Non si sa bene che benefici ne trarranno sia Khatami che Wojtyla, però grazie alla loro presenza, quei pezzenti di partiti politici italiani potranno continuare a finanziare le loro cazzate grazie al contributo pubblico.

Sono quattromila lire per ogni elettore. In totale sono parecchi miliardi di lire.

Bene, se è questo che volevate, siete riusciti ad averlo, anche se alcuni leader di partiti si mostrano contrariati e annunciano guerra alla nuova legge.

Il nostro commento?

A noi ci fanno cagare tutti quanti, pagliacci, buffoni, perversi, voltagabbana, mangia male, doppiogiochisti e falsi che non siete altro.

Ne avete già sputtanati troppi di soldi coi vostri giochi e i vostri favoritismi, quindi cazzo volete che siano altri 633 miliardi in più o in meno.

Almeno così i segretari di partito possono continuare ad andare a cenare nei ristoranti più costosi, seguendo la tradizione, senza preoccuparsi di rimanere senza finanziamenti.

E noi possiamo continuare a vedere le loro belle facce da culo in televisione e nei cartelloni pubblicitari che chiedono di dargli il voto. Che poi ce lo daremo. Il voto.

Ci fate cagare.

Come sempre, non è una novità.

Quindi salutiamo Wojtyla e Khatami, e tutte la facce da culo.

Con amore, dalla merdazine.

Pagina aggiornata al 14 marzo 1999.

La primavera è arrivata in Italia.

Anche questa settimana abbiamo il piacere di una visita ufficiale nel nostro paese da parte di una autorità importante.

La primavera.

Ma che cazzo dici, la primavera non è un'autorità, e poi viene tutti gli anni e si ferma per tre mesi, come una stagione!

Però che sia autorevole, nessuno può metterlo in dubbio, inoltre si spera che si fermi almeno tre mesi, e non sparisca prima, però se si vuole fermare un po' di più, a noi ci va bene poi lo stesso, non so, può rimanere anche tre anni, che va bene lo stesso.

Comunque sia, la stagione astronomica è arrivata, e così possiamo contare un'altra primavera nella nostra esistenza.

Esistenza di merda, è inutile ripeterlo, però a volte qualcuno si può ritrovare un missile che gli parte dal cervelletto, e scoppia subito dopo, insinuandosi nei lobi cerebrali, combinando un grande casino.

Merda dappertutto.

E tutto fa cagare, lavoro, vacanza, politica, stare a casa, uscire con gli amici, andare al cinema da soli, andare al cinema con gli amici, bere, fumare, mangiare, digerire, uscire con la fidanzata, uscire con il fidanzato, lavare, stirare, lanciarsi dalle finestre, ascoltare musica, scrivere musica, scrivere merdazine.

E intanto il missile è partito, e chissà quando si ferma, e chissà dove atterrerà.

E intanto la coscienza ha ripreso a parlarci, dalla televisione, dal cinema, dalle lettere degli amici.

Dappertutto.

Intanto venerdì scorso era il giorno della festa del papà, il giorno di San Giuseppe, e un nostro amico, un certo Pupi, ci ha mandato una poesia tramite posta elettronica, che noi pubblichiamo volentieri e ringraziamo il nostro caro amico poeta del papà.

Ecco la sua poesia, dedicata al giorno del papà.

Il giorno di San Giuseppe

Padre!

padre che m'hai generato

anche se non m'hai partorito.

Grazie padre

per la vita che m'hai donato

m'hai dato una vita di sofferenza

senza soffrire

ma traendo piacere.

Mi hai fatto vedere la vita

mi hai detto di no,

m'hai detto di sì,

m'hai detto

"Questa è la vita,

io ho fatto così.

Non ho fatto bene,

ho cercato di non fare male,

mi devi capire.

Ti auguro tutto il meglio,

figlio,

adesso ti lascio,

questa è la tua vita,

cerca di superare

gli ostacoli che ti possono fermare...

quelli che mi hanno fermato."

Padre,

tu mi guardi

da lontano

e non vuoi più mettere mano.

Papà,

ti abbraccio

in questo giorno

di San Giuseppe...

E siamo arrivati così, con questa bella poesia, alla fine delle nostre novità settimanali.

Ci ritroveremo quindi, come sempre, la prossima settimana con tante altre novità.

Abbracci primaverili dalla merdazine.

Pagina aggiornata al 21 marzo 1999.

Finalmente la guerra.

Finalmente la guerra!

Dove?

Qui, in Serbia.

Basta con tutte ste guerre lontane, in Africa, che muoiono solo dei negri che si spaccano la testa fra di loro, o là in Asia, in mezzo a pecorai afgani o a pastorazzi pachistani.

Qui, dove interviene l'aviazione alleata della Nato, per fortuna esiste questa formidabile organizzazione, e grazie all'aiuto del fedele paese alleato Italia, che fornisce basi aeree e appoggi logistico a tutta l'aviazione alleata, tedesca, inglese, ma soprattutto AMERICANA.

Grazie Bill, ci è piaciuto molto il tuo discorso, per fortuna che abbiamo te dalla nostra parte, un uomo veramente con le idee chiare, e che soprattutto agisce.

Non stiamo tanto a perdere tempo in congressi, riunioni, vertici, tavole rotonde là in Francia, con quei due che non si mettono d'accordo.

Bombardiamo tutto e amen.

E poi tanto la Pasqua è vicina, dopo ci andiamo a confessare, perché le nostre bombe hanno sbagliato mira e ucciso i civili e ospedali e chiese, e poi dopo aver digerito, se non sono ancora d'accordo, giù bombe di nuovo. Evviva, che bello!

Merda dappertutto.

E soprattutto grazie per la guerra da parte di NOI giornalisti, così finalmente c'abbiamo da parlare, a favore o contrari alla guerra.

Scriviamo chilometri di pagine sulle armi, sui soldati, sulle famiglie, sui massacrati, e poi reportage dal fronte, dibattiti televisivi, aerei che bombano, gente che parla, chi si sdegna, chi vuole che il governo cada, chi vuole andare al governo, chi ha paura di perdere poltrona e ministero o presidenza.

Chi si caga addosso.

Chi ascolta il Papa: Fukkete!

Chi scrive merdate:

EVVIVA!

Evviva le merdate!

Se c'avessimo tempo scriveremo una poesia sulla guerra, ma sapete, dobbiamo sempre controllare le agenzie con gli aggiornamenti, e poi sarebbe meglio farsi ogni tanto un frizzantino, però il tempo non celo permette.

Così siamo costretti a lasciarvi già, ma mi raccomando seguiteci, seguite i nostri aggiornamenti, che hanno una cadenza almeno... settimanale, ma no, che dico, almeno di uno alla settimana.

Quindi auguri di una buona domenica delle Palme, o Domingo de los Ramos, come lo chiamano in Spagna, e arrivederci a Pasqua, accompagnati dalla guerra. Santa.

Santa sì, perché viene nella settimana santa...

Pagina aggiornata al 28 marzo 1999.

Buona Pasqua!

Buona Pasqua a tutto il mondo!

Pace e Pasqua a tutti!

In tutti i posti del mondo, che finiscano le guerre almeno oggi, nel giorno della Santa Pasqua.

Ma oggi non abbiamo voglia di parlare di guerre, morti, bombardati, rifugiati nei rifugi, e rifugiati lontano dai rifugi e dai luoghi della guerra.

Parliamo di qualcosa di bello, oggi nel giorno in cui si ricorda la resurrezione di un uomo che era morto, poi è risorto. È tornato in vita.

E quindi interpretiamo questo evento come una speranza, un desiderio che qualcosa cambi. In meglio.

Che le cose brutte diventino belle: se uno dalla morte, la cosa più brutta, è tornato in vita, una delle cose più belle, beh, se è riuscita una cosa così difficile, allora possiamo sperare veramente che le cose brutte, schifose, lerce e peggiori, possano per lo meno migliorare.

Così possiamo permetterci anche noi di sperare di migliorare sta cagata di una merdazine, sperando almeno un giorno di riuscire a scrivere delle cose leggibili.

Non chiediamo tanto, non chiediamo di essere decenti, ma almeno leggibili.

Ma in questo brutto periodo pasquale, succede anche qualcosa di bello.

Ad esempio, un nostro nuovo amico, un nuovo amico della merdazine, che si fa chaimare con uno pseudonimo di Faraglione, ci ha mandato via e-mail una sua poesia, che è molto bella, lui si che sa scrivere, non uno spandi merda sui fogli come lo siamo noi merdari di merdazinari! Ecco la sua ode.

La mia rosa

Ieri sera

ho ricevuto una rosa

Gialla

La prima mai ricevuta

nella mia brave

lunga vita

Una rosa

gialla

La tua leggera

mano mi ha

preso la mia

e lasciommi

stretto nel palmo

chiuso

una rosa

La mia rosa

Gialla.

Una gialla

Rosa di

Amicizia

di speranza

una speranza d'amore

ho accolto il

Tuo regalo

l'ho tenuto solo

nelle mani

Ma non nel cuore.

Tutta notte.

Il suo aspetto sofferente

del mattino seguente

non riportava

Niente

di promettente

Adesso

rimango solo

a rimirare

solo

questo dono

Sofferente

con animo

Aperto...

Grazie Faraglione!

Cose brutte e cose belle per Pasqua.

Cose belle. Il dono di una rosa.

Cose brutte. Il furto della tua bicicletta di notte.

Belle, un bacio dato la prima volta.

Brutte, l'attesa di un bacio che non arriva.

Belle, cantare felici con gli amici.

Brutte, la cameriera che ti accusa di averla frodata.

Belle, mangiare la dolce colomba.

Brutte, l'agnello sgozzato.

Speriamo quindi che le cose brutte divengano belle, e le belle rimangano tali.

Buona Pasqua di resurrezione a tutti!

La merdazine. Pasqualata.

Pagina aggiornata al 4 aprile 1999.

Buona Pasqua Ortodossa!

Fortunatamente possiamo festeggiare anche oggi una bella Pasqua di resurrezione bombardata, anche se ortodossa.

Cerchiamo di non focalizzare la nostra attenzione sulla guerra, su tutto lo schifo di questi giorni, ma sul valore della Pasqua. Ortodossa o meno.

Bene, la Pasqua cade di domenica, e quindi giorno di festa, giorno che no si va a lavorare.

Quindi il sabato sera si può fare tardi ed uscire con gli amici. Se poi la mattina dopo ci si sveglia presto, allora si può andare a messa.

Anche questa settimana abbiamo ricevuto una bella poesia dal nostro migliore amico della merdazine e poeta di merda, Faraglione, che ci sembra molto attivo, che scrive in modo scorrevole e delicato, anche se ci sembra un po' troppo malinconico nelle sue odi.

Ecco la sua nuova poesia.

Mi rimane

Nelle mie

fredde mani

scarne e bianche

Ho ritrovato

oggi pomeriggio

vuoto, di noia

Il tuo profumo

che mi ha riportato

col pensiero

col cuore ancora vivo

alla notte di ieri

Quando ti ho tenuto

nelle mie braccia

per un breve

istante,

anche se non ho capito,

ho ritrovato

La vita

ho riscoperto

La sensazione

ho perso

in quell'istante

l'oppressione

della mia

solitudine quotidiana

Che adesso

mi accompagna

fedele compagna

e mi guarda

di fronte

entrandomi

con un tango

nel pomeriggio

soleggiato

solo

con un profumo

sempre più

flebile

Un ricordo

Una rosa secca

gettata

per terra

solo una speranza

una

che m'affossa

il cuore

Giù profondo...

Grazie Faraglione! Grazie come sempre per dare un tocco magico e malinconico a sta merdazine del cazzo.

Così invitiamo tutti voi, come sempre, nostri amici, ad inviarci i vostri racconti e le vostre poesie, che come sempre riporteremo fedelmente e felicemente nelle nostre pagine di merda.

Vi ringraziamo una ancora una volta per seguirci ed essere nostri amici, e vi auguriamo anche questa volta una Buona Pasqua di resurrezione a tutti!, anche se è una Pasqua ortodossa.

La merdazine ortodossa.

Pagina aggiornata al 11 aprile 1999.

Mi sento proporzionale!

Mi sento proporzionale, e questo mi fa stare male.

È da qualche tempo che sento nel mio corpo una percentuale di proporzionale, che contrasta pesantemente col resto, dichiaratamente maggioritario.

Così non ho ancora deciso se eliminare questa percentuale, almeno un quarto di me, il 25% di proporzionale.

Potrei indire un referendum popolare abrogativo, col fine preciso di eliminare per sempre il 25% di me, sostituendolo con altro tessuto, sicuramente non meno corrotto, sicuramente non più sincero, ma che mi faccia sembrare di stare bene.

Magari nella giornata di oggi, domenica 18 aprile, così sembra una cosa normale, istituzionale.

Ma la momento del voto non saprei proprio cosa decidermi: mi elimino o mi mantengo uguale? Sostenitori del Sì, sostenitori del No? Aiutatemi!

Aiutami almeno tu, amico Faraglione, come ci aiuti sempre con le tue attente poesie. Anche questa settimana la abbiamo ricevuta la tua nuova poesia .

Ecco la poesia di questa settimana.

Grasso Mariachi

Mi sono svegliato

nel mio sogno

Ed ho raccolto la chitarra

che era gettata a terra

Ero un grasso Mariachi

coi baffi neri

ed il mantello cachi,

con le mani grasse

le dita corte

le unghie lunghe

ed affilate

sulla corda della chitarra.

Un grasso messicano

poeta dell'amore

che canta con voce

alta e dolce,

che piange

ay, ay, ay, ay, ay

e che ti canta il suo amore

con tutto il suo ardore

ma tu non mi ascolti

e rifuggi i

miei lamenti sordi

Così Mariachi

grasso e triste

solo cammino

coi baffi che san di tequila

Piango nel mio sogno

così piango

nella vita reale

di poeta marginale

che non raggiunge

il tuo amore.

Grazie Faraglione! Grazie come sempre di cuore, di cuore di merdazine.

Invitiamo, inoltre, tutti voi, a rispondere alla seguente domanda: ma i nostri sforzi verranno ricompensati, o è tutto un lavoro inutile, raggiungeremo quello che aneliamo? Il messicano smetterà di ubriacarsi di tequila? Il mio corpo raggiungerà la pace proporzionale abrogativa? Domattina al suono della sveglia, saremo felici?

Ringraziamo anticipatamente per le vostre attente e incoraggianti risposte.

Adesso è giunto il momento di salutarci, e di ringraziarvi per accompagnarci nel nostro viaggio verso la domenica prossima, giorno di festa, giorno della liberazione, anche se sarò solo come un mascalzone...

Un 25% di merdazine proporzionata.

Pagina aggiornata al 18 aprile 1999.

La Liberazione!

Auguri a tutti di una buona Liberazione!

La liberazione, giorno di festa, giorno di commemorazione! È da più di cinquant'anni che festeggiamo questo giorno importante.

Liberazione! Liberazione! Ti prego liberami dall'oppressione.

Liberami da tutto quanto, liberami dagli schemi quotidiani, liberami dai falsi impegni, liberami dalla mia ipocrisia. Toglimi dalle manette delle lancette! Liberami dagli orari, liberami dall'impegno fisso, liberami anche dal baccalà, e dal dentifricio.

Liberaci dalla guerra, che tutti condannano, però tutti la vogliono.

Fukkete! Fai qualcosa pure tu! Liberaci dalla bomba, liberaci dal missile, liberaci dal caccia, che il nemico ci tiene lontano, e lo scaccia.

Liberaci dalle cose inutili, e facci pervenire altre prove d'umanità, come quelli dell'amico Faraglione, di altri scritti di giovani ed anziani amici, amiche, che cantano d'amore e di merda, di sofferenza e di nutella.

Ecco la nuova poesia dell'ormai nostro collaboratore Faraglione, che scrive come un timone, e ce le spedisce attento e puntuale por posta elettronica.

Ecco la poesia di questa settimana.

Giorno di commemorazione

25 aprile

la Liberazione

dalla lunga oppressione

giorno di ricordi

giorno di commemorazione

giorno in cui il sindaco

parla dal balcone

ad una piazza

in sonnolenta meditazione.

Mentre la guerra

è ancora in azione

e la NATO lancia

il missilone

che colpisce il cattivone

quello di turno,

quello ingiusto, il tiranno

che a tutto il mondo vuole fare danno,

che non capisce l'esigenza

dell'opposizione,

che non vuol sentire ragione!

E così il povero Faraglione,

prende la penna

e torna in azione

per scrivere il suo poemone

che d'amore non racconta

ma dello schifo

che lo circonda

della melma che lo sprofonda

che lo porta nel girone

del gaio giorno della Liberazione!

Grazie Faraglione! Grazie come sempre di cuore, di cuore di merdazine, per il tuo poemone del Giorno della Liberazione, che è caduta bene e che verrà inserita nella prossima edizione della merdazine cartacea, se nonché in quella digitale.

Ringraziamo l'attento pubblico che non c'ha mandato nessuna risposta alle nostre inutili domande di merda, che abbiamo lanciato la settimana scorsa, e questa settimana rimuoviamo dalla pagina delle novità, in quanto non sono più novità, e che erano specifiche della settimana passata.

Però questa settimana a noi della redazione di merda non ci viene in mente nessuna domanda che ci tormenta, nessun tormento che ci domanda, quindi ci fermiamo qui, rimandando le nostre inquietudini al giorno in cui saremo più inquieti.

Adesso è giunto il momento di salutarci, e noi della redazione ce ne andiamo a seminare i pomodori nei vasetti del nostro balcone, così la prossima estate avremmo bei pomodori marci da condirci la pasta ammuffita. Una delizia!

Buona festa di liberazione a tutti.

Pagina aggiornata al 25 aprile 1999.

La festa del lavoratore.

Ieri era il primo maggio, festa dedicata a tutti coloro che lavorano.

Ma dedichiamola anche a chi non lavora, per scelta o per disoccupazione.

E andiamo tutti quanti alla festa del sindacato e poi al concerto che si tiene tutti gli anni a Roma.

E così è passata anche questa festa, senza tante novità rispetto a quelle degli anni passati.

Ormai anche i bombardamenti non sono più una novità, e per il telegiornale passano come notizie degli esteri, mescolate a tante altre notizie, di beatificazioni e di risultai domenicali di partite di calcio.

Questa volta siamo un po' dispiaciuti di non aver ricevuto nessun poema del nostro amico, il poeta Faraglione, ormai fisso collaboratore della merdazine.

Quindi non possiamo dilettarci, né goderci la sua pausa culturale e riflessiva della sua poesia.

Speriamo di riaverti presto con noi, fedele amico Faraglione!

Quindi ci fermiamo qua perché abbiamo terminato gli argomenti della conversazione, ed inoltre dobbiamo ancora riprenderci dal matrimonio a cui abbiamo partecipato ieri.

Presto sarà pronta la nuova merdazine con i numeri delle feste del 25 aprile e del primo maggio, che sono già pronte, ma che il nostro tipografo non ha ancora preparato per motivi di tempo (leggi causa matrimonio).

Saluti a tutti i nostri più fedeli lettori delle pagine digitali della merdazine, e vi auguriamo una buona domenica ed una buona settimana.

Buon primo maggio e buona beatificazione a tutti.

Pagina aggiornata al 2 maggio 1999.

L'obiettivo NATO.

Finalmente abbiamo capito qual è il vero obiettivo del Patto Atlantico.

L'obiettivo è: bombardare!

Dove capita, quello che capita.

Avete capito cari colleghi giornalisti delle più famose e vendute testate giornalistiche del paese?

Bombardare e bombardare.

Nient'altro. Solo bombe, che cadono dal cielo, o missili che partono dal mare e colpiscono. Case, palazzi, costruzioni, asili, qualche ospedale, ma non troppi, perché magari poi l'opinione si incazza troppo.

Bombe esplosive! Esplosioni di bombe!

Evviva!

Se la NATO è contenta, lo siamo anche noi!

Tutti contenti. Anche i Serbi, e soprattutto i kossovari.

E poi se succedono falsi incidenti, come per esempio colpire con missili di merda l'Ambasciata Cinese in Yugoslavia, non c'è nessun problema. Altro che problemi, sbagli, o addirittura depistaggi di controservizi segreti che fanno sbagliare la CIA o la NATO negli obiettivi, come si permette di scrivere in prima pagina uno dei più noti e più di merda giornali di questo paese.

Ma noi che siamo un giornale anche più di merda di quel giornale di merda appena citato, noi si che sappiamo la verità, e ci permettiamo anche di scriverla.

E se poi non la sappiamo ce la inventiamo. E lo diciamo.

E non ce la inventiamo e basta e la scriviamo, come fanno i nostri quotidiani.

Quindi eccoci a scrivere le ragioni degli obiettivi NATO: bombardare!

E noi siamo un obiettivo NATO.

Quindi aspettiamo le vostre bombe!

Pagina aggiornata al 9 maggio 1999.

Il Presidente d'Italia.

C'abbiamo un nuovo presidente della repubblica., eletto dal Parlamento due giorni fa.

Quand'è che il Parlamento ci elegge anche un Presidente della merdazine, che qua in redazione tutti vogliono comandare, ma nessuno vuole presiedere?

Un bel presidente, che quando non ci piace più lo destituiamo.

Quando non ci piace più facciamo un golpe, e lo mandiamo in esilio.

Un presidente, che se non piace alla NATO, ce lo bombarda per tre o quattro mesi di seguito, e ci restituisce la democrazia di merda.

A proposito, speriamo che il nostro nuovo Presidente d'Italia piaccia alla NATO, a Clinton, e al G8, perché in caso contrario ce lo bombardano subito, di brutto, fino a che tutti i profughi italiani si rifugiano in Albania, per poi essere trasferiti in Serbia, Macedonia e Stati Uniti.

Oppure ci lancia ordigni inesplosi nelle lagune, mari, laghi, vasche da bagno, bidè, e tutti i posti insperati, per poter partecipare ad una sorta di caccia al tesoro, con premio esplosivo.

Quindi auguriamo buon lavoro al nuovo Presidente d'Italia e al Parlamento, e anche all'opposizione che per definizione s'oppone.

Speriamo non s'opponga anche alla merdazine.

È giunta ormai l'ora di salutarci, e rimandiamo la vostra attesa a domenica prossima, con le nuove novità del giornale di merda più amato.

Baci a tutti.

Pagina aggiornata al 16 maggio 1999.

Il Sindaco d'Europa.

"Che bello, oggi vado ad eleggere il sindaco d'Europa.

E poi dovremmo pagare le tasse comunali, come l'ICI, o quella della monnezza o della immondizia o del rusco in Euro direttamente.

E poi ci darà i cappuccini alla diossina."

"Va bene, va, i cappuccini diossinati ce li davano già anche col vecchio sindaco, senza poi fare tanta réclame.

Ma poi che cazzo stai a dire: non si elegge il sindaco d'Europa, ma i membri del Parlamento europeo, e poi anche le elezioni per il rinnovo della giunta comunale in alcuni comuni d'Italia!

Mica il sindaco d'Europa!"

"Allora vado a eleggere il comune d'Europa, per rinnovare la giunta del sindaco?"

"Fai così, va, che è meglio. Prendi la scheda e traccia dei voti. Per il sindaco di quello che vuoi, o per la giunta del comune che vuoi, europeo o no.

Anche extracomunitario."

"Anche cossovaro?"

"Sì, soprattutto pettinato e sbarbato."

"Sbartolinato."

"Bombardato dalla NATO. E poi pacificato."

"Con il loro trattato?"

"Votato per il trattato."

Europeo.

Bene cari amici:

Le news ritornano dopo periodo di dispersione e pause dovute a ferie varie e cali di energie

Ma siamo di nuovo qua.

guerra e diossine permettendo..

Baci a tutti.

Pagina aggiornata al 13 giugno 1999.

Aspettando il ballottaggio.

In questa noiosa e piovosa domenica di giugno, non sappiamo come passare il tempo. Non sappiamo se aspettare che arrivi la sera, per poter guardare la televisione, o andare a fare delle passeggiate lungo la spiaggia, quasi senza gente, priva degli allegri bagnanti che la affollavano fino a pochi giorni fa.

Quindi cosa c'è di meglio che pensare ai ballottaggi della prossima domenica, per eleggere i sindaci delle nostre città incerte?

Sono indeciso se votare il pollo alla diossina o la Coca Cola al fungicida... ? Che potrò mai votare?

Voterò Torino o Sion?

L'onorevole Bonino o l'onorevole Prodi?

L'UCK o l'esercito federale iugoslavo?

Tanto il sindaco d'Europa è già stato scelto.

Ma sentiamo anche i pareri dei nostri corrispondenti.

Faraglione ci dice: "Mi bevo una Coca Cola alla diossina alla mattina. Mi mangio il pollo al fungicida per pranzo, che è molto meglio di una bistecca al manzo."

Invece Pupi: "Scelgo Sion, ma anche Torino, l'importante è non sballottarsi la Bonino!"

Ad ognuno le sue scelte, ed a voi le vostre.

Va bene. Se invece siete ancora indecisi, come noi, scegliete di partecipare alla cena cubana di venerdì prossimo. Noi ci saremo. Senza ballottaggio.

A presto!

Pagina aggiornata al 20 giugno 1999.

Il sindaco sballottato.

"Mi sento male, molto male." Si lamenta il candidato sindaco della grande città che oggi stesso è vittima del ballottaggio, e che deve lottare con il candidato avversario.

"Tutto questo sballottamento, di qua, di là, ma dove vado? Adesso salgo, adesso sono pari, fra un po' sarò raggiunto dall'avversario..."

"Sarò sindaco?" "Non sarò sindaco?"

"La gente mi sballotta, l'elettore mi elegge, l'avversario mi affligge.

La proiezione m'angoscia, ora sale, ora scende.

La percentuale, mi colpisce e mi fa male!"

Centro, destra o sinistra?

È meglio essere sballottato o affossato?

Essere eletto, o rimanere candidato?

A domani le conclusioni, di questi estivi tormentoni, che la gente ne ha già pieni i polmoni (?) di queste continue elezioni.

A tutti quanti tanti bacioni.

Pagina aggiornata al 27 giugno 1999.

A cosa pensiamo ora?

Finiti gli intrighi elettorali, dopo gli ultimi ballottaggi della settimana scorsa, dopo le ultime schermaglie tra i candidati degli schieramenti opposti, dopo le critiche, ed autocritiche dei partiti, degli schieramenti politici, del Governo alla luce dei risultati ottenuti dai ballottaggi.

Finite le preoccupazioni della guerra nei Balcani, preoccupazioni dei cittadini, del Governo, della Nato, delle forze armate italiane, delle forze armate serbe, delle forze armate albanesi, delle forze armate dell'esercito di liberazione del Kossovo, dei morti, dei sepolti, delle chiese cristiane, cattoliche ed ortodosse.

Finite anche le preoccupazioni dei cittadini turchi, dei tribunali penali turchi, di Ocalan, dell'esercito e polizia turchi, del Governo turco ed italiano, di alcuni ministri degli esteri, ed infine di alcuni morti.

Se sono finite le preoccupazioni per tutte queste persone, finite le preoccupazioni per tutto quello che è successo, e finite le preoccupazioni per il preoccuparsi, per cosa possiamo preoccuparci, noi gente di merda della merdazine?

Intanto il redattore capo si preoccupa perché oggi, gran bella giornata di sole non è andato al mare, nonostante avesse potuto andarci.

Un altro si preoccupa di ricevere una telefonata che forse non riceverà mai.

L'editore si preoccupa di come passare sto pomeriggio domenicale estivo, senza bollire nel calore solare.

Io mi preoccupo di arrivare a lunedì, ascoltando sambe brasiliane, e preoccupato di non saperle ballare, né di poter vedere in questo momento ballerine brasiliane quasi nude.

Come vedete cerchiamo in qualsiasi modo di preoccuparci. Mentre voi, fedeli lettori, rimanete pure senza preoccupazioni, come i nostri governanti, come i nostri tutori, come coloro che proteggono la nostra incolumità, come coloro che ci dipingono le nostre giornate feriali.

Lasciandoci preoccupati in quelle festive...

Calorosi abbracci di luglio da tutta la preoccupata redazione della merdazine.

Pagina aggiornata al 4 luglio 1999.

Buone vacanze!

La merdazine va in vacanza, e con lei tutti noi della redazione.

Voi cari e fedeli lettori potreste pensare a quello che vi può fregare delle vacanze di merda della merdazine.

Noi volevamo solamente informarvi che le news riprenderanno ad essere aggiornate dal 22 agosto in avanti, giorno nel quale la merdazine riprende la sua attività.

Per adesso noi ci buttiamo nel traffico vacanziere, andando ad aumentare il numero di autoveicoli in circolazione e le code nelle autostrade da essi formate.

Anzi, è già da ieri che siamo in circolazione per le strade d'Italia, d'Europa, del mondo.

Alla riapertura ci saranno novità nella rivista telematica, con nuovi servizi, nuove rubriche, e nuove immagini.

Quindi adesso ci lasciamo, e vi auguriamo delle buone ferie estive.

Buon riposo e buone vacanze!

Pagina aggiornata al 1 agosto 1999.

Buon compleanno merdazine!

La merdazine compie gli anni, e con lei tutti noi della redazione.

La merdazine compie cinque anni.

Cinque anni di merdate!

In cinque anni ne abbiamo scritte di meradate tutti insieme.

E così per l'occasione ci permettiamo di far uscire un numero speciale, speciale sul compleanno della simpatica rivista di merda.

Ma non solo: viste la vicinanze delle ricorrenza, si tratterà anche delle feste cristiane di Ognissanti, e della Commemorazione dei defunti, e per ultimo di quella cagata della notte di Halloweewn, che ci apprestiamo ad andare a festeggiare.

Stiamo ultimando i nostri costumi da diavoli, streghe mostri e esseri raccapriccianti, nonché maleodoranti quali noi siamo.

D'altronde non abbiamo certamente intenzione di lavarci, né tantomeno di farci la doccia prima della festa di Halloween, così ci sentiamo più a nostro agio nel nostro rassicurante fetore personale.

Quindi ritornando al discorso del numero speciale, se avete delle idee da mandarci per collaborare al nostro nuovo numero, potete inviarcele, idee che possono essere poesie, epitaffi, racconti, preghiere o tutto quello che avrete voglia di mandarci.

Tutto verrà pubblicato nel prossimo numero merdoso della merdazine.

Infine vi preannunciamo che presto ci saranno delle novità nella versione web della merdazine, dove cambieranno le vesti grafiche, alcune rubriche spariranno, che verranno sostituite con nuove rubriche più gioiose e simpatiche.

Quindi Happy Halloween a tutti e alla prossima settimana!

Buon compleanno merdazine!

Pagina aggiornata al 31 ottobre 1999.

Feste e numeri speciali si avvicinano!

Le feste si avvicinano.

Già la prossima settimana arriva Babbo Natale, col suo carico di cinghiale.

Se volete festeggiare il Natale con noi potete mandarci i vostri merdosi contributi, che aggiunti ai nostri sempre più merdosi, faranno di un Natale più ,felice che senza merda.

Anche il Millennio si avvicina, quindi aspettiamo le vostre feste millenarie da inserire nel nostro numero speciale di fine anno! Fine secolo!! Fine millennio!!!

E infine anche per il numero speciale della Poderosa!!

Se volete andare a vedere gli avvisi, ecco dove schiacciare:

La Poderosa.

Il Natale.

Il millennio.

Aspettiamo i vostri augurevoli aiuti.

Buone feste! Mangiate come maiali!

Pagina aggiornata al 19 dicembre 1999.

Aiuto, il millennio è qui!

Aiuto, il millennio è arrivato, e noi c'abbiamo paura!

Si, c'abbiamo paura che esploda il mondo, che la tanto attesa, derisa, sparlata, discussa fine del mondo sia così arrivata.

Noi siamo dei catastrofici, sì, siamo della corrente negativista, e che l'anno nuovo, che non è un anno nuovo normale, ma l'inizio del nuovo millennio ci porti morte e distruzione.

Siamo ormai nelle mani dei computer, e se per loro questo Y2K del cazzo non va bene, non è buono, fa schifo, o che vogliano solamente giocare, e poi decidono di far scoppiare tutto, o solamente di bloccarsi, per poi auto distruggersi, bene, lo fanno e noi siamo così rovinati.

Distrutti.

Morti.

Disintegrati.

Bene, è quello che ci vuole.

Così la finiamo di distruggere ed inquinare il mondo.

E speriamo che animali e piante riescano a sopravvivere alla nostra morte, por continuare una vita migliore.

Così la redazione della merdazine si riunirà tutta insieme venerdì sera, aspettando al mezzanotte e la fine del mondo.

Ma che mezzanotte aspettare?

La nostra?

Quella del Giappone?

Australia?

Stai Uniti?

Che mezzanotte ci porterà la morte?

Quale che sia, noi l'aspettiamo ubriachi ed allegri.

Siate allegri anche voi!

Buona fine dell'Anno e Buona fine del Mondo!

E naturalmente Buon Anno Nuovo distruttivo!!!

Gli ultimi baci e saluti da noi della merdazine.

Pagina aggiornata al 29 dicembre 1999.


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