Questo mese sono agitato, dalla banca mi hanno chiamato; "Lei è un perdente! Non c'è più un centesimo nel suo conto corrente!" Poi, con aria da saccente, il dito contro m'ha puntato, e freddamente ha dichiarato, guardandomi in faccia: "O paga!... O le rompiamo le braccia!"

Marzo 2004. Merdazine. Chiudo il contocorrente, apro gli occhi.

"Ma? Non senti anche tu puzza di cesso?" "Quando apri la bocca, la sento spesso!"

 

Canto a San Remo

Canto a squarciagola,

una vecchia canzone spagnola

mentre dal naso del muco mi cola.

La melodia non mi consola

Scoreggio che sollevo le lenzuola.

Con le scoreggie gonfio una ruota.

una cosa però si denota,

che non riesco a imbroccare una nota.

E l'intestino dall'aria si svuota.

Da una finestra si sente urlare:

"Che la smetta di cantare!

E continui a scoreggiare,

E col culo solfeggiare!

È l'unica cosa che gli resta da fare!

Sei un pezzente!

Smettila di soffocare la gente!"

Che tono di aggressione!

Infine, ho vinto io la competizione,

Anche se non intono bene la canzone

sono comunque un gran scoreggione!

Ti senti importante?

Pensi di essere un bravo cantante?

Diventare una persona degna di ammirazione?

Povero vecchio scoreggione!

San Remo 2

Fra un po' inizia San Remo.

Non so come faremo.

Al solo pensiero io tremo.

Al solo pensiero divento scemo.

Al solo pensiero vengo meno.

Vado sul colle ameno.

Cielo sereno

Che lo scroto ce l'ho già pieno

Che le palle sono gonfiate

A sentire ste cazzate.

Il pube tutto in tumefazione

di palle l'esplosione

di sto festival de la canzone!

 

Decimo pianeta

Un'altro pianeta è stato trovato.

Sicuramente mondo Dorato,

all'apparenza sembra  ghiacciato.

Troviamo tesori e ricchezze,

in cambio mandiamo le nostre schifezze

Rifiuti nocivi

Materiali radioattivi

e perché no, personaggi impegnativi:

Prigionieri e dissidenti,

Colonia penale di paesi potenti.

Manderemo sonde ad esplorare,

Poi l'esercito per conquistare.

Altri territori da colonizzare.

Altri extraterrestri ci mandano a cagare,

Che al solo pensiero non ci possono sopportare.

Mondo lontano, resta irraggiungibile!

Rimani per l'uomo un sogno impossibile!

Rimani nel tuo freddo silenzioso

lontano anni luce dall'uomo pericoloso!

 

Otto marzo 1

Otto marzo mi faccio sempre infinocchiare

Che la mia amica mi vuole portare

in quel luogo con altre donne ad ascoltare,

altre donne che stanno a parlare

Della donna e della sua condizione

Amica femminista e la sua associazione,

Che è una palla, non ho emozione

ed in gola mi di forma un groppone.

Sogno di essere in Giappone,

Sogno di essere in vettura,

A lanciarmi in una losca avventura.

Invece, l'unica cosa sicura,

È che l'assemblea è una vera rottura!

Otto marzo 2

Otto marzo devo scrivere coraggio

sulla tavola della  mia salute.

Otto marzo aveva un significato

che ultimamente è stato deturpato,

che ultimamente è stato dimenticato.

Una fetta di prosciutto grigliato

Ecco cos'hanno travisato,

Ecco cos'hanno modificato.

Il senso letterario,

in mano ad un possidente agrario,

col suo bieco collaboratore,

un turpe agrimensore,

ci lasciano l'amaro sapore,

che tutto va in malore.

Forza e volontà non bastano più

Ci vuole la ribellione

del sarcofago parasternale

per poi ritrovare il significato morale

della celebrazione cerebrale

Ritrovata.

Otto marzo

Otto marzo 3

Esco mia amica ke sembra un uomo

Forse perché si rade il mento tutte le mattine

Forse solo il napalm le toglie peli dai polpacci.

Poi ha scoperto che in Viet Nam non lo usano più.

Non è proprio l'incarnazione della femminilità

“Tu! Non puoi entrare!”

Le dice il quarto di bue all'ingresso del locale.

Mia amica litiga kol buttafuori del locale

Col collo taurino

Per nulla invidiabile dalla mia amica

una protesta così animata

Al limite fra amplesso ed incontro di wrestling

Che le donne in fila per entrare

implorano gran voce suo spettacolo

“Denudati coi polpacci pelosi!

Facci vedere il pelo dello stomaco!”

Che sappiano anche di questa sua dote?

La discussione finisce per ko al primo round.

Lascia il pubblico un po' in delusione.

Ritorniamo sui nostri passi

Attenta a non pestare quelli della mia amika,

O a non farmi calpestare dai suoi.

Ormai non ho più scelta:

Sarà per il prossimo anno.

Ancora a celebrare.

L'in celebre abile.

 

La neve del otto marzo

Proprio oggi doveva nevicare

Che sta sera devo andare

in quel bel locale

dove uomini si devono spogliare,

e poi insieme a ballare

e i fianchi dimenare.

Col salame ti vengono provocare.

Dalle mutandine mi sale

L'eccitare.

Invece dovrò sbadilare

la neve che va intralciare

la mia auto, se voglio circolare

e domattina di nuovo a lavorare

Che al solo pensare

Mi viene già da incazzare!

Mannaggia! Volere nevicare!

Lotta al terrorismo

Lotta al terrorismo

Che c'è nelle mie mutande

Esplosioni ed emissioni

Blocco del flusso delle pensioni

Bloccano del flusso il pensiero

Al terrorismo tolleranza zero!

Intransigenza al terrorismo

delle mie mutande!

Ferma e dura condanna

l'internazionalismo sociale e terrorista

Piazzo delle bombe da specialista,

Piazzo delle bombe ed esplosioni,

che mi fanno tremare anche i pantaloni

dove dentro ci sono i coglioni.

Spero che mi diano una ripulita

che cagarmi addosso sia finita!

Datemi un'altra speranza di vita!

L'ora legale.

L'ora legale

A me fa male.

Mi fa incazzare,

Un'ora prima mi devo svegliare,

Non lo posso sopportare

Non lo posso soffrire

Non mi lasciano dormire,

Per questa mancanza io posso perire,

Un ora in meno; mi fanno morire!

Basta!

Invece di andare a lavorare,

Faticare,

Me ne sto a guardare,

il tempo passare,

E la macchina vado a lavare!

Addormentato,

Mi ritrovo tutto bagnato.

con le chiappe al sole e il culo rosolato.

Mentre mi lecco un gelato.

A volte mi sento condannato.

 

Avevo l'intenzione,

di scrivere una relazione.

Poi, invece,

ho scritto una sottospecie

di teoria

da rileggere in funivia!

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