Ragazzi, mi devo preparare, questo mese di maggio, mi vado a sposare! Fiori rosa saranno sull'altare, di bianco vestita sarà mia moglie, la torta nuziale di crema e millefoglie. Mi vado a sposare, me ne vado col mio vestito coloniale, ma prima mi leggo questo giornale!

Maggio 2004. merdazine. Fiori colorati sono più profumati, che gli stronzi di merda al sole seccati.

Sere di maggio, tutti all'aperitivo! Ci bevo del vino, con un po' di detersivo.

 

Festa del lavoro.

Cosa stiamo a festeggiare,

che dobbiamo lavorare?

E se per caso

non c'hai da lavorare,

poi non puoi mica mangiare.

Allora li mandi a cagare

Lui e tutti i confederati

che sono tutti inquadrati

perché più vengono pagati

più scioperi vengono proclamati.

E noi, contenti a manifestare.

E a sperare,

Che il contratto ci vadano a firmare

cosicché il salario ci possono aumentare.

Viva la festa!

Viva il lavoro!

Viva il pane!

Maggio australiano

Maggio australiano

Maggio miagolante

dell'uomo Mutante

Sempre in giro pescante

della materia fetente

dell'uomo puzzolente

Un pagliaccio marcio

trova da covare un pulcino marcio

Ancora non so cosa dire

quando trovo uno struzzo

di merda nel mio astuccio

Della barba.

Ah! Santa Caterina! A te mi rivolgo

Quando non so più cosa pensare!

Bello sarebbe starsene dritto

sul palo pronto a sprofondare

Nell'abisso del tasso.

A queste parole non trovo rimedio

Mi rimetto nelle questioni

sentimentali mentre

nel rumore m'assordo.

Rosario di sera

Ho accompagnato la moglie

a recitare il rosario,

a recitare il rosaggio,

nelle Sere di maggio.

Nella cappella antica,

dove vive la formica.

Ritorno sui miei passi,

cammino e do i calci a dei sassi.

Davanti il portone non trovo le chiavi

quelle che usavano i miei avi,

nelle tasche non vi sono:

Sicuramente dall'altro lato della porta

nella mano porto una sporta,

appese al porta chiavi.

Mi sale al cervello un calore

al collo ed alla faccia un Rossore

In preda alla convulsione mistica

parlando a fatica

recito il mio rosario

Al Signore, ai diavoli e a tutti i Santi

i beati e a tutti i martirizzati,

tutti quanti li ho menzionati,

tutti quanti li ho nominati,

in preghiera li ho accomunati.

Nonostante preghiera ed ovazione,

mi trovo comunque fuori dal portone.

 

I fiori di maggio

Nei campi seminati

ci sono dei Polli fagianati

razzolano nei prati,

mentre cani sguinzagliati,

cagano nei prati.

Nei prati,

Prati profumati

Prati fiorati

di cimici e siringhe infestati,

Lasciati,

da giovani drogati.

Prati cittadini,

dove ci giocano i ragazzini.

Profumo di acacie in fiore

nel tiepido calore

Galleggia il loro odore.

Torna in mente quand'ero innamorato

e svogliato

coglione,

nella mia illusione

di bischero in evoluzione.

Fa Caldo!

Il calore mi sale,

il sudore mi scende

e la minchia s'accende

e la minchia s'infiamma.

Un calore della maremma.

Abbiamo iniziato col calore

ed il sudore

che asciughiamo per mesi,

e mesi,

questa è la mia tesi.

Il mio corpo in evaporazione,

che si squaglia con la sudorazione.

Ho solo una preghiera:

anche se mi sono accaldato,

Fai che io cada addormentato!

 

Fiera di Maggio.

Fiera di Maggio

Fiera paesana

Con le capre le mucche di zia Giuliana,

le pecore i maiali, gli animali all'aperto,

tutte le bestie cagano in concerto.

Di una cosa sono certo,

c'è un aroma inconfondibile

cagano insieme, è incredibile!

Pieno di gente che suda,

mi mangio la porchetta cruda.

Puzza di merda, piscia e sudore

agnelli belano nel suo candore.

Fetido m'avvolge un rancido  odore,

Il pecorino stagionato ha un buon sapore.

C'è puzza di zucchero caramellato

Bambino contento un vento ha rilasciato.

E piadina, porchetta e salsiccia

il bambino con lo zucchero m'appiccica.

Domenica pomeriggio alla fiera,

inizia la mattina, finisce la sera.

Inizia la mattina, dura per tre giorni,

la gente arriva anche dai dintorni.

Tutta questa gente vuole festeggiare,

Viva la fiera che sta per cominciare!

 

Com'è bello stare

Chiusi in cesso a cagare,

mentre fuori il mondo sta a correre ed urlare.

 

Maggio diverso, io sono riverso,

io sono capottato,

come un banale soldato,

sono affettato

come un salame stagionato.

Potrò starmene sdraiato

sul divano smollato?

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