Febbraio, giornata d'impotenza, colpito dall'influenza. Ma ciò non da importanza, resto al caldo chiuso nella mia stanza.

Febbraio 2004. Merdazine. Scende il termometro, sale la temperatura.

"Questo mese devo lavorare anche ventinove giorni!" "Bene! Esci da quella porta, poi è meglio che non torni!"

 

Candelora!

Dell'inverno semo fora.

Infatti, sento la fine dell'inverno,

prendo appunti sul quaderno,

Oggi che è la Candelora

c'ho i coglioni pieni di sbora!

C'ho i coglioni che sono in fermento,

cercando un facile sminchionamento.

Sminchionamento con cappella,

Sminchionamento da trivella.

Sminchionamento con passione,

con la minchia trafilata in ottone.

Voglio trafilarmi una cameriera,

Finalmente arriva la Primavera!

Finalmente l'inverno è finito,

Finalmente voglio sminchionre all'infinito!

Compleanno di Anna!

Anna mamma esaurita,

coi capelli tra le dita,

con la culatta cellulita,

con la culatta adiposa,

Anna mamma preziosa.

Mamma Anna pirullata,

con la vita elettrizzata,

e la midolla risucchiata.

Coi Pirulli tuoi tesori,

ci saranno giorni migliori.

Tutti intorno ti stringiamo,

quanto bene ti vogliamo.

Su di te ci c'impirucchiamo,

e rilassati c'addormentiamo.

Impiruccati tutti insieme,

Tutti quanti voluti bene!

San Valentino miagolo!

Anche quest'anno a decantare,

la festa che ti fa innamorare.

E se per caso non sei innamorato,

se per caso non sei accoppiato,

magari ti senti incazzato.

Magari ti senti avvilito,

ti senti un uomo finito!

Io invece che sono BIRICHINO,

piscio sopra a San Valentino.

Vado a spiare i fidanzatini,

che trombano nudi sui seggiolini,

poi gli frego i cioccolatini.

Poi scappo via in bicicletta,

pedalando giù in tutta fretta.

Mi rinchiudo nella mia cameretta,

mi rinchiudo nel mio stanzino,

nel lurido giorno di San Valentino!

 

Carnevale!

Comincia il Carnevale,

Sfracella l'Angelo sul piazzale,

La lanciano giù dal campanile,

Vola dritta al suolo col suo stile.

Dalla balaustra la lanciano fuora,

al violento impatto la terra fora,

al violento impatto la terra trema,

Quel corpo di merda diventa una crema.

Merda e budella escono con la botta,

cervello gli schizza via dalla calotta,

montagna di carne è diventata,

la gente è contenta della scenata,

la gente è contenta dell'interpretazione,

dimostra entusiasta la sua eccitazione.

La gente contenta urla ed approva,

vogliono che buttino giù una ragazza nuova.

Vogliono che ne buttino giù una normale,

che faccia più bello il Nostro Carnevale.

L'angelo sostituisce la Colombina,

più divertente sfasciare la ragazzina.

È più divertente sfracellare la ragazza,

la gente accanita ne esce pazza.

A Venezia è questa è tradizione,

lanciare la donna giù dal torrione,

lanciare la ragazza giù dal balcone,

sfracellare l'angela contro il mattone,

poi lanciagli dietro anche un montone.

lanciagli dietro anche un maiale;

Facciamo festa: è Carnevale!

Neve Gialla.

Sabbia gialla viene dal deserto

Cielo coperto ,

il cielo ha una strana connotazione,

tutto giallo quasi arancione

Mi da una sensazione

questa colorazione

Paura di Corrosione

Nubi di anidride solforosa

che avvolga ogni cosa

Una fine spaventosa

Giunti al termine, è finita

Nube chimica cancella la vita.

Invece, tutto normale,

è solo un fenomeno naturale.

Sabbia portata dai forti venti,

e non una furia degli elementi,

non una forza soprannaturale,

che vuol cancellare,

questo ingiusto mondo materiale.

Stavolta ci hanno risparmiato,

il mondo non viene sprofondato,

Questo mondo rimane a galla:

È solamente neve gialla!

 

Ventinove febbraio.

La gente ha sempre dichiarato

che il 29 è un giorno sfortunato,

Vuoi così sfortunato, vuoi così nero,

che porta la sventura all'anno intero.

Io, comunque ne sono contento,

di giorni così ne vorrei almeno cento,

ancora di più, che voglio esagerare.

Un giorno intero ci vanno a regalare

posso scrivere, scoreggiare e decantare

poemi di merda fino a farmi stancare.

Giorno bisesto,

Sogno o son desto?

Giorno reale,

O continuo a sognare?

L'unica cosa che mi viene da fare,

di corsa ad andare,

al cesso a cagare.

Poi seduto mi metto a pensare

a quest'anno bisestile

E di merda ne faccio un barile,

mi aiuto pensando al contesto.

Giorno bisesto,

Un colpo t'assesto,

tra l'orecchia ed il collo,

un gran colpo ti mollo,

un gran colpo di taglio,

miro dritto, non sbaglio.

Ti faccio inveire

contro l'anno bisestile.

Ti faccio imprecare

contro un anno anormale

Un anno speciale,

col sapore artificiale.

 

Mercoledì delle Ceneri!

C'ho due figli degeneri,

Con profumo suis generis

Coi pedi che son neri,

Coi calzini che son logori,

Con l'essenze che vengono fuori.

Un profumo che non è incenso,

Anche se è molto intenso,

Li annuso e perdo il senso

Li annuso e mi viene da svenire

Per ripulirli li dovrei incenerire.

Bimbi buoni,

Vuoi che non li perdoni?

I miei due bimbi teneri,

Il Mercoledì delle Ceneri!

 

Arrivo al casello

apro lo sportello

e tiro fuori l'uccello.

"Interessante!"

Dice il casellante,

mi guarda e s'abbassa le mutande!

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