200703040a   Con riguardo alla causa di opposizione a decreto ingiuntivo, avente ad oggetto l'adempimento di un accordo asseritamente intervenuto con l'amministrazione sull'ammontare del conguaglio del prezzo di cessione volontaria, a suo tempo stipulata nell'ambito di una procedura espropriativa, di tale questione, tenendo conto della comparsa di costituzione dell'opposto che ha precisato la domanda facendo valere una pretesa lato sensu diretta al conseguimento di un ristoro per la perdita della proprietà, va affermata la natura indennitaria, per la quale l'art. 34, comma 3, lett. b) del d.lgs. n. 80 del 1998, ha confermato la giurisdizione del giudice ordinario, pur se l'ammontare del ristoro espropriativo sia stato asseritamente oggetto di accordo.

 

200703040b   Nella domanda azionata con ricorso per ingiunzione, avente ad oggetto l'importo di un preteso accordo di liquidazione del conguaglio del prezzo di cessione volontaria a suo tempo stipulata nell'ambito di una procedura espropriativa, ben può ravvisarsi, in seguito alle precisazioni contenute nella comparsa di costituzione nel giudizio di opposizione, una pretesa lato sensu mirata a conseguire il ristoro per la perdita della proprietà, dunque anche il conguaglio, da determinare secondo le norme in materia di determinazione dell'indennità, ma non anche il risarcimento del danno per la perdita della proprietà data l'ontologica diversità tra le due domande, poiché la causa petendi è rappresentata, quanto alla prima, dalla tempestiva emissione di un provvedimento ablatorio (o del trasferimento volontario del bene), mentre l’elemento costitutivo della seconda è rappresentato da un comportamento illecito dell'Amministrazione.

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